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Ministero aggiorna Raccomandazione anti-violenze, anche presidi polizia e body-cam
10:55 - 12/03/2026

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - "La sicurezza di chi si prende cura della nostra salute è una priorità assoluta. Le aggressioni contro gli operatori sanitari sono un fenomeno inaccettabile e per questo siamo intervenuti con fermezza". Lo afferma in una nota il ministero della Salute, Orazio Schillaci, in occasione della 'Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari'. "Abbiamo inasprito le pene per gli aggressori, fino all'arresto in flagranza differita, e lavoriamo costantemente per rafforzare le misure di prevenzione della violenza contro il personale e la sicurezza nelle strutture sanitarie. Proteggere gli operatori sanitari e socio-sanitari - ha aggiungo Schillaci - non è solo un dovere ma la garanzia per i cittadini di avere cure di qualità e più sicure". Sempre in un'ottica di rafforzamento della sicurezza nei luoghi di cura a tutela di chi opera quotidianamente nel Servizio sanitario, il Ministero della Salute ha aggiornato la Raccomandazione ministeriale n. 8 per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e sociosanitari. La nuova Raccomandazione amplia l'ambito di applicazione, includendo non solo il personale sanitario e sociosanitario, ma anche tutti gli operatori coinvolti nelle attività di assistenza e in quelle ausiliarie alla cura, oltre a quelli impegnati nei servizi di supporto, quale il personale di front office e i CUP. Sono indicate azioni per il rafforzamento della cultura della segnalazione degli episodi di violenza e l'analisi dei contesti lavorativi per individuare fattori di rischio e situazioni di vulnerabilità nonché misure organizzative e preventive per le strutture sanitarie. Tra queste, spiega il ministero, la presa in carico del dipendente aggredito supportandolo psicologicamente, l'organizzazione di eventi formativi per far comprendere l'importanza della segnalazione degli atti di violenza. Inoltre, l'aggiornamento della Raccomandazione richiama le recenti norme che prevedono l'eventuale istituzione di presidi di polizia presso le strutture sanitarie che siano dotate di un reparto di emergenza-urgenza, facilitando anche il coordinamento con le Forze di Polizia o altri soggetti che possano fornire un valido supporto per identificare le strategie atte ad eliminare o attenuare la violenza nei servizi sanitari e sociosanitari. Indicata anche l'introduzione di body-cam. Sempre per ridurre i fattori di rischio connessi alla violenza, nel documento si raccomanda, laddove possibile, la dotazione di impianti di sicurezza come pulsanti antipanico o allarmi portatili nei luoghi dove il rischio è elevato, impianti di video sorveglianza h24 a circuito chiuso, nel rispetto della privacy, e se necessario di metal-detector fissi o portatili nonché l'utilizzo di dispositivi audio/video e/o body-cam per il personale maggiormente a rischio. La Raccomandazione evidenzia anche la necessità di attuare interventi per minimizzare i fattori di stress che si possono sviluppare da parte dell'utenza a danno degli operatori, quali sale d'accoglienza confortevoli, l'installazione di alert che informino i pazienti in attesa dell'eventuale sovraffollamento e, nei luoghi strategici (reparti, sala d'attesa, accoglienza) l'utilizzo di segnaletica con messaggi per sensibilizzare e informare i cittadini che gli atti di violenza costituiscono reato. (ANSA).
