- Page d'accueil
- Nouvelles du jour
- Nouvelle
Nouvelle
10:38 - 12/03/2026

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Quasi una ragazza su dieci (9,1%) presenta un quadro di ritiro sociale grave contro il 2,8% dei coetanei maschi, con una concentrazione delle forme più severe nella prima adolescenza. Il gruppo più esposto è quello delle ragazze adolescenti 13-15enni residenti nei capoluoghi, dove la quota di ritiro sociale grave raggiunge il 13,3%. I casi più gravi sono caratterizzati da isolamento quasi totale, fatica ad andare a scuola, inversione del ritmo sonno-veglia, pensieri depressivi e autolesivi, uso di internet sostitutivo della vita reale, forte ansia sociale e fobie legate all'uscita di casa o al contatto con gli altri. A scuola si concentrano i vissuti di inadeguatezza, fallimento ed esclusione, sottolinea la ricerca, più ancora che nei problemi tipici dell'adolescenza come il corpo o l'accettazione sociale. Nelle famiglie con basso titolo di studio l'incidenza del ritiro sociale grave tra i figli arriva al 10,6%, più del doppio rispetto alle famiglie con genitori laureati (4,2%) e nelle famiglie con come meno risorse il rischio di ritiro sociale grave per le ragazze sale al 16%. Contrariamente all'ipotesi di una maggiore sofferenza nelle aree interne, i dati indicano che i giovani di questi contesti sono meno esposti al rischio di ritiro sociale grave rispetto ai coetanei che vivono nei capoluoghi (4,4% contro 7%). Nelle aree interne si osserva "una minore incidenza di quadri severi e un effetto protettivo legato alla tenuta emotiva e affettiva delle famiglie, che spesso accompagnano e sostengono il progetto di studio e lavoro dei figli verso le città". Altra differenza è che per i giovani delle aree interne la vita online non sostituisce la socialità con i coetanei. (ANSA).
