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09:49 - 12/03/2026 


(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Nelle città continua a cambiare la composizione delle attività economiche, con una crescita delle attività legate al turismo, in particolare il settore degli alloggi per affitti brevi e la ristorazione, che registra nel lungo periodo +19mila unità. In molti casi la crescita degli alloggi turistici avviene a scapito delle strutture alberghiere tradizionali, mentre parte dei bar si riclassifica nella ristorazione. A livello territoriale, nei 122 comuni oggetto dell'analisi, al Sud si registra uno sviluppo di attività meno ordinato nell'ambito di una maggiore vitalità: il dato più significativo è, in particolare, quello dei b&b, che risultano quasi quadruplicati nei centri storici dal 2012 ad oggi, con un incremento del 290% a fronte del 147% al centro-nord. Il dato più evidente è il calo diffuso delle attività commerciali tradizionali, in particolare nei settori legati ai beni non alimentari, come edicole (-51,9%), abbigliamento e calzature (-36,9%), mobili e ferramenta (-35,9%), libri e giocattoli (-32,6%). Anche bar e commercio ambulante risultano in diminuzione, segno di una contrazione dell'offerta commerciale tradizionale nei centri urbani. In controtendenza crescono, invece, alcune attività legate ai servizi e alla domanda turistica: ristoranti (+35%), rosticcerie, gelaterie, pasticcerie (+14,4%) e soprattutto gli altri alloggi (+184,4%), categoria in cui rientrano gli affitti brevi. Dinamiche positive, ma più moderate, riguardano anche farmacie (+9,8%) e computer e telefonia (+7,9%). A livello territoriale, le aree del Nord evidenziano le maggiori perdite di negozi al dettaglio e attività ambulanti, mentre nel Mezzogiorno si registra una maggiore tenuta: dei 122 comuni presi in esame dall'analisi, i primi 10 comuni con le maggiori perdite di imprese risultano Agrigento (-37,5%), Ancona (-35,9%), Belluno (-35,8%), Pesaro e Vercelli (-34,9%), Trieste (-34,1%), Alessandria (-33,7%), Savona (-33,5%), Ascoli Piceno (-33,4%), Gorizia (-33,3%). I 10 Comuni che, invece, registrano la minore perdita di imprese sono: Crotone (-1,8%), Olbia (-10,1%), Latina (-13,8%), Frascati (-13,9%), Cagliari (-14,4%), Cinisello Balsamo (-14,5%), Iglesias (-15,3%), Imperia (-15,7%), Cuneo (-16,3%), Vibo Valentia (-16,5%). (ANSA).




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