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06:00 - 12/03/2026 


(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Tanti i dati in 'chiaro e scuro' come il numero di minori e giovani adulti segnalati agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (Ussm) dall'Autorità giudiziaria, che diminuisce di poco più di un terzo negli ultimi vent'anni, passando da 23.000 nel 2004 a 14.220 nel 2024. Di contro i minori e giovani adulti presi in carico dagli Ussm, sono 23.862, in aumento rispetto agli anni precedenti, "soprattutto a causa - pone l'accento Save The Children - della permanenza prolungata nel sistema penale di giustizia minorile, anche in seguito all'attuazione del Decreto Caivano che ha ampliato i casi di custodia cautelare per i minorenni e ristretto l'accesso alle alternative al carcere". Il 73% ha tra i 14 e i 17 anni e l'1% ha meno di 14 anni, i giovani adulti sono il 26%. Secondo i dati forniti dal Servizio Analisi Criminale del ministero dell'Interno, rispetto a 10 anni prima, nel 2024 sono aumentati i 14-17enni denunciati o arrestati per rapina (3.968 nel 2024, più del doppio rispetto al 2014), lesioni personali (4.653 nel 2024 rispetto alle 1.921 del 2014), rissa (1.021 nel 2024, 433 nel 2014) e minaccia (1.880 nel 2024, 1.217 nel 2014) mentre diminuiscono i minorenni segnalati per il reato di associazione per delinquere (109 nel 2024, 406 nel 2014). Se nel 2024 il numero di minori denunciati o arrestati per associazione mafiosa conferma il trend di 10 anni prima (49), il dato per il primo semestre 2025 (46) suggerisce una possibile preoccupante crescita nell'annualità. Quanto alle armi, anche improprie, c'è un aumento da 778 a 1.946 dal 2019 al 2024 dei minori segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e un picco di 1.096 nel primo semestre del 2025. I giovani intervistati per questa ricerca, spiega l'organizzazione, raccontano che girare armati fa sentire "più sicuri", ma a volte anche "più nervosi", altri lo fanno per status o come simbolo di potere. La crescita riguarda quasi tutte le regioni e, tra le città metropolitane, in particolare, Napoli (che passa da 59 nel 2019 a 152 nel 2024), Milano (da 43 a 150), Roma (da 32 a 96), Bologna (da 21 a 88) e Torino (da 31 a 82). (ANSA).




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