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Come 5 grandi città d'arte. Santanchè, piccoli centri sono le nostre gemme più preziose
18:32 - 22/01/2026 


(di Cinzia Conti) (ANSA) - ROMA, 22 GEN - Tante piccole gemme del turismo italiano che tutte assieme brillano quanto cinque grandi città simbolo di overtourism come Roma, Venezia, Firenze, Napoli e Verona. E investire sul loro sviluppo può essere un vero antidoto all'overtourism. Nel 2026 gli oltre 2600 piccoli Comuni italiani a vocazione turistica sotto i 5mila abitanti - emerge dalle stime dell'istituto Demoskopika che l'ANSA pubblica in anteprima - potrebbero registrare oltre 21,3 milioni di arrivi (+5,3% rispetto al 2025) e circa 79,9 milioni di presenze (+6,9%), mantenendo stabile la permanenza media a 3,7 giorni. Flussi importanti nel loro insieme che appunto risultano comparabili a quelli registrati su Verona, Venezia, Firenze, Roma e Napoli che nel 2024 hanno concentrato complessivamente oltre 23 milioni di arrivi e 72,1 milioni di presenze. Nello stesso periodo, l'insieme degli oltre 2.600 piccoli comuni italiani ha registrato 19,5 milioni di arrivi e 71,4 milioni di presenze. Un raffronto che rende evidente come pochi grandi poli urbani assorbano volumi di domanda turistica analoghi a quelli generati da una rete territoriale ampia e diffusa, "mettendo in luce - sottolineano i ricercatori - il potenziale strategico dei piccoli comuni nella redistribuzione dei flussi e nella riduzione delle pressioni legate all'overtourism".
  Il turismo nei Comuni sotto i 5mila abitanti, inoltre, rappresenta circa il 14% degli arrivi complessivi e il 15,3% delle presenze totali in Italia. Una quota tutt'altro che marginale, che colloca l'area del cosidetto undertourism come fenomeno strutturale e non residuale, in grado di intercettare una domanda orientata verso esperienze più sostenibili, diffuse e integrate con le comunità locali. Proprio l'undertourism sarà il tema centrale del Terzo Forum Internazionale del Turismo, promosso dal ministra del Turismo Daniela Santanchè e aperto dalla premier Giorgia Meloni in videocollegamento, che si terrà domani e dopodomani al Palazzo del Ghiaccio a Milano, dalle ore 14. "Il forum - dice Santanchè all'ANSA - ha già suscitato un'attenzione molto forte, con oltre mille partecipanti tra associazioni, istituzioni, imprese e sindaci, e più di 100 giornalisti presenti. Un segnale chiaro dell'interesse che accompagna un settore tornato centrale nel dibattito politico ed economico. La nostra Venere racconterà, anche attraverso i podcast realizzati con Loquis, i piccoli centri che rappresentano alcune delle nostre gemme più preziose, contribuendo a valorizzare un'offerta turistica diffusa e identitaria". In apertura, la fiamma olimpica portata dalla Venere simboleggerà il viaggio attraverso l'Italia dei borghi, delle aree interne, dei territori e delle tradizioni. "Nel corso del Forum - continua la ministra - verranno presentati dati sulla crescita di questi Comuni, insieme a riflessioni e proposte per il futuro di un comparto che ha ritrovato un ruolo centrale nell'agenda politica globale. In questi anni abbiamo dato visione e strategia al comparto, ora vogliamo costruire insieme il prossimo piano industriale del turismo, a partire dalle politiche già messe in campo e rafforzando ancora di più il supporto alle imprese, ai lavoratori, alle politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi, alla promozione dei borghi, piccoli centri ed isole minori, per rendere il comparto sempre più stabile e centrale per la crescita e lo sviluppo della nazione". Nel 2026 la dinamica dei flussi nei piccoli comuni a vocazione turistica sotto i 5mila abitanti confermerebbe il ruolo trainante della componente estera rispetto a quella domestica. Gli arrivi stranieri secondo Demoskopika salirebbero a oltre 10,2 milioni, con una crescita dell'8,0% rispetto al 2025, mentre le presenze raggiungerebbero i 40,3 milioni, in aumento del 10,0%. Più moderata, la dinamica del mercato italiano: 11,2 milioni di arrivi (+3,0% sul 2025) e 39,6 milioni di presenze (+4,0%). Sul piano economico, la spesa turistica generata dai piccoli comuni potrebbe raggiungere nel 2026 un valore stimato di 16,2 miliardi di euro, pari all'11% della spesa turistica complessiva nazionale e con un incremento del 10,1% rispetto ai dodici mesi dell'anno precedente. La spesa media per soggiorno si attesterebbe intorno ai 760 euro. (ANSA).




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