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Rapporto AgriMercati Ismea. Caffè, prosciutti e formaggi tra i prodotti trainanti
18:20 - 22/01/2026

(di Elisabetta Guidobaldi) (ANSA) - ROMA, 22 GEN - Vola verso un nuovo record l'export agroalimentare made in Italy. Nel 2025 secondo le proiezioni toccherà quota 73 miliardi di euro mostrando forte tenuta rispetto a un contesto internazionale ancora incerto per tensioni e politiche commerciali. Anche nel terzo trimestre dello scorso anno il settore infatti resta vincente grazie alla capacità delle imprese e alla varietà dei prodotti che caratterizzano la dieta Mediterranea. Tra i prodotti trainanti, caffè, prodotti della panetteria e pasticceria, formaggi, prosciutti e frutta fresca. Questi i dati contenuti nell'ultimo rapporto AgriMercati di Ismea, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. Guardando al flusso 2025, nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro con un aumento del 5%, con segnali positivi anche per il valore aggiunto agricolo (+0,6% nel terzo trimestre 2025 sullo stesso periodo 2024) e la produzione dell'industria alimentare (+4,5% nei primi nove mesi del 2025 sullo stesso periodo del 2024). Un quadro economico "che lascia prevedere una chiusura intorno ai 73 miliardi", scrive Ismea. In particolare, nel terzo trimestre, il Pil cresce dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,6% su base annua. Anche il valore aggiunto agricolo è in aumento: +0,8%, sul trimestre precedente e +0,6% sullo stesso trimestre dell'anno precedente. Gli occupati agricoli sono in crescita del +1% sul secondo trimestre 2025 e +1,5% sul terzo trimestre 2024. Un contributo a questa dinamica è arrivato dal vino, la cui produzione nella campagna 2025/2026 è stimata intorno ai 47 milioni di ettolitri (+8%) conferendo all'Italia il primato mondiale in volume; positivi anche i risultati del raccolto del pomodoro da industria (+11% rispetto al 2024) e della frutta estiva (ad esempio, +0,5% la produzione di pesche e nettarine rispetto al 2024). "Si conferma la centralità del made in Italy agroalimentare nel mondo", commenta il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sottolineando che l'ltalia "continua a essere leader nei comparti chiave: dal vino al pomodoro da industria, fino all'olio extra vergine di oliva e ai formaggi italiani. Questi numeri non sono frutto del caso, ma di un lavoro sistematico e continuativo". "Come Governo Meloni, abbiamo confermato il nostro impegno per l'agricoltura italiana con oltre 15 miliardi di euro di investimenti destinati al settore primario. Si tratta di risorse importanti, che uniscono fondi nazionali ed europei, con l'obiettivo di sostenere agricoltori, imprese, innovazione e sostenibilità", dice Lollobrigida evidenziando risultati positivi "su tutti i fronti". Anche i consumi domestici, secondo AgriMercati di Ismea, accelerano e segnano un +4%, confermando il recupero dei volumi per molti prodotti del carrello, come uova (+6,7%), ma anche pane (+3,1%), ortaggi freschi (+2,9%), passate di pomodoro (+2%), formaggi freschi (+3,9%), yogurt (+4,9%), carni avicole (+2%) e vini spumanti (+5,8%). In questo scenario, ruolo fondamentale, rileva Ismea, quello della Dieta Mediterranea in gradi di "rafforzare nel tempo la competitività delle filiere italiane e l'attrattività del made in Italy". E ora il recente riconoscimento Unesco della 'cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bio-culturale', iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. (ANSA).
