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Sul diritto allo studio
17:21 - 14/01/2026 


(ANSA) - ROMA, 14 GEN - L'Unione degli Studenti lancia una nuova campagna nazionale sul diritto allo studio, "nata dall'esigenza di rompere l'attesa e l'indifferenza delle istituzioni di fronte alle gravi carenze del sistema scolastico", dicono. "Oggi il diritto allo studio non è garantito a tutt? allo stesso modo e continua a essere un privilegio anziché un diritto universale.
 Siamo stanch? di aspettare che qualcun? dall'alto si accorga dei problemi strutturali della scuola pubblica", dichiara Carlotta Scognamiglio, membro dell'esecutivo nazionale dell'Unione degli Studenti. "Il diritto allo studio viene continuamente svuotato: tra costi sempre più alti, servizi carenti e mancanza di inclusione, troppe persone vengono lasciate indietro. Questa campagna nasce per rimettere al centro i bisogni reali degli studenti". La campagna- annunciano- nasce tra i banchi di scuola, nelle assemblee e nelle piazze delle città, ed è costruita interamente dal basso: è costruita dall? student?, parte dai bisogni materiali, dalle difficoltà quotidiane e dalla volontà di trasformare radicalmente il sistema scolastico. Le condizioni delle scuole sono sempre più critiche: edifici fatiscenti, costi dei materiali scolastici in costante aumento, trasporti insufficienti e servizi inefficaci. Allo stesso tempo, l? student? vengono schiacciat? dalla retorica del merito e sfruttat? nei percorsi di formazione scuola-lavoro, mentre i presunti miglioramenti restano solo annunci e continua a non esserci confronto con gli studenti "Ci parlano di merito e di opportunità, ma la realtà che viviamo ogni giorno è fatta di disuguaglianze e sfruttamento», afferma Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti. "Il sistema scolastico così com'è riproduce le differenze sociali invece di abbatterle. Per questo abbiamo deciso di costruire un percorso di mobilitazione che parta dal basso e che metta in discussione l'intero modello". La povertà educativa è in crescita e la dispersione scolastica colpisce in modo particolare le aree interne e il Sud del Paese, rendendo l'accesso ai saperi sempre più diseguale. "L'inclusione reale è ancora lontana: chi vive condizioni di fragilità o non rientra negli stereotipi dominanti viene sistematicamente marginalizzato", lamentano. "È solo l'inizio - conclude Martelli - continueremo a organizzarci dentro e fuori le scuole per conquistare un diritto allo studio reale e universale". (ANSA).




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