- Page d'accueil
- Nouvelles du jour
- Nouvelle
Nouvelle
17:42 - 27/02/2008

(ANSA) - LA THUILE (AOSTA), 27 FEB - Con la nuova generazione di reattori nucleari il problema della sicurezza degli impianti non può più essere considerato un ostacolo per la costruzione di nuove centrali. La tesi è stata sostenuta oggi da Iacopo Buongiorno, docente di impianti nucleari al Massachusset Institute of Technology (Mit), nella sua relazione a La Thuile, alle 'Rencontres de physique de la Vallee d'Aosté.
Buongiorno, 37 anni, 'cervello' fuggito dall'Italia dopo una laurea al Politecnico di Milano, interviene nel dibattito sul nucleare in Italia con realismo: "vorrei tornare in Italia per dare il mio contributo all'avvio di una stagione del nucleare, ma prevedo che dovrò restare negli Usa ancora per tanti anni".
Il tema della sicurezza dunque non è per l'ingegnere italiano un'arma a disposizione degli antinucleari: "le nuove tecnologie che sono state sviluppate negli ultimi 20-25 anni, che sarebbero poi quelle utilizzabili in Italia, consentono una sicurezza molto elevata, si parla di parametri che prevedono un danno al combustibile nucleare ogni 10mila anni e i nuovi reattori abbassano ulteriormente l'aspettativa di incidenti".
Gli ostacoli sono di altra natura: "innanzi tutto i costi della costruzione delle centrali nucleari, che sono comunque ancora molto elevati", spiega Buongiorno. Ma soprattutto il nodo dello smaltimento: "benché ci siano a disposizione soluzioni tecnologiche per superare il problema, rimane una forte opposizione a livello politico e anche a livello sociale". (ANSA).
