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Indagine Jfc, fatturato di 5.5 miliardi, si spenderà 14% in più
16:38 - 01/08/2024

(di Cinzia Conti)
(ANSA) - ROMA, 01 AGO - Dalle Dolomiti agli Appennini, da
Cortina d'Ampezzo a Ovindoli, dal trekking al riposo assoluto,
dalle delizie di malga alle tisane di erbe, si mantiene forte e
stabile l'interesse verso la montagna per le vacanze estive.
Secondo una ricerca di Jfc che l'ANSA pubblica in anteprima,
quest'estate si stimano 6 milioni 538mila arrivi (+1,7% rispetto
allo stesso periodo del 2023) che, grazie ad una permanenza
media di 11,2 giorni, porteranno a superare i 73 milioni 222mila
presenze nelle aree montane e appenniniche italiane (+0,8%),
generando un fatturato complessivo di 5 miliardi 565 milioni di
euro.
"La montagna italiana - commenta soddisfatta la ministra del
Turismo Daniela Santanchè - non passa mai di moda, nemmeno in
estate! Il turismo italiano in alta quota è molto ambito anche
nella bella stagione, confermandosi asset strategico per
l'economia nazionale con oltre 6,5 milioni di arrivi, spesa in
aumento e livelli sempre più elevati di fidelizzazione".
Se 1 italiano su 3 intende spendere "la stessa cifra dello
scorso anno" (29,4%), c'è una quota più consistente - pari al
38,2% - che afferma di "spendere di più".
Al contrario, il
23,5% dei nostri connazionali spenderà "di meno rispetto allo
scorso anno". Complessivamente, quest'anno gli italiani - per
consumare la loro vacanza in montagna - spenderanno in media il
13,8% in più rispetto allo scorso anno.
In particolare la montagna - spiega Massimo Feruzzi,
amministratore unico Jfc e responsabile della ricerca - è scelta
dal 16% di coloro che, quest'anno, faranno una vacanza durante
il periodo estivo. Un dato, questo, che segna un incremento del
+0,8% rispetto allo scorso anno, che porta ad una crescita
complessiva nell'ultimo biennio pari ad un decisamente positivo
+3,5%.
Analizzando le motivazioni che spingono gli italiani a
prediligere questa tipologia di vacanza, emerge come la montagna
sia vista come "rigenerante, rilassante, benefica" (19,9%), ma
anche come trascorrere un periodo di vacanza in montagna o in
Appennino possa garantire - più di qualsiasi altro luogo - il
"distacco dalla quotidianità e l'allontanamento dalle
problematiche quotidiane" (15,8%).
Significativo è anche il fatto che gli italiani vedono in
questa vacanza l'opportunità di "non usare l'auto" e, di nuovo,
di non essere condizionati dagli obblighi di tutti i giorni.
Ma il dato più interessante riguarda il livello di
fidelizzazione: la quota di coloro che torneranno nella medesima
località dell'estate precedente è pari al 47,1%, contro una
percentuale del 52,9% di coloro che, invece, cambieranno
località di vacanza in montagna. Un dato, questo, che indica un
livello di fedeltà di ben 8 punti superiore agli italiani che
faranno una vacanza estiva al mare (indice di fidelizzazione al
39%), evidenziando così come chi sceglie la montagna torna con
più frequenza nella stessa destinazione. (ANSA).
