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Nouvelle
12:36 - 04/01/2008

(ANSA) - AOSTA, 4 GEN - "La sfida dei prossimi anni del Welfare regionale della Valle d'Aosta riguarderà proprio l'assistenza agli anziani e la valorizzazione della persona anziana, in quanto portatrice di conoscenze ed esperienze è un valore umano innegabile". Antonio Fosson, assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, risponde così a Entraide, il periodico diretto da Nathalie Grande edito dal Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d'Aosta.
"So - sottoliena Fosson - che il 15% dei volontari valdostani ha più di 65 anni. Il loro entusiasmo nell'impegno sociale va incoraggiato perché la loro è una testimonianza importante e un valore può trasmettersi nella vita di ciascuno di noi solo attraverso la testimonianza. Ciò non esclude ovviamente - precisa l'assessore - iniziative politiche a sostegno, ma credo che l'esperienza vissuta, contagi molto di più di qualunque provvedimento perché lo fa attraverso le persone e non i ruoli, per questo si radica".
Secondo quanto pubblicato da Entraide, il peso degli anziani (over 65 anni) nel 2050 salirà al 35% della popolazione residente in Valle d'Aosta, contro l'attuale 20%. Di più, nel 2050 le persone con oltre 80 anni rappresenteranno il 15.04% della popolazione. Secondo Fosson si devono dunque attuare "politiche di solidarietà tra generazioni e di equità di accesso ai servizi sulla base dell'effettivo bisogno, perché solidarietà ed equità sono principi che garantiscono l'etica in tutte le politiche che pongono al centro la persona".
Per l'assessore Fosson, "la sfida dei prossimi anni del Welfare regionale della Valle d'Aosta riguarderà proprio l'assistenza agli anziani e per questo motivo la Regione ha già attivato alcuni correttivi attraverso la definizione dei nuovi standard minimi, della loro uniformazione e la razionalizzazione dei servizi". Infatti l'assessore sottolinea a Entraide che "quella degli anziani è una problematica sociale che riguarderà non solo il futuro, ma che coinvolge già adesso risorse regionali rilevanti, visto che per il 2008 la Regione ha già stanziato quasi 21 milioni di euro a favore degli enti gestori dei servizi per anziani e inabili". (ANSA).
