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(NOTIZIARIO AMBIENTE, AGRICOLTURA, ENERGIE VALLE D'AOSTA)
01:04 - 10/04/2007 


(ANSA) - AOSTA, 10 APR - Oltre 100 varietà autoctone valdostane di meli, peri, fichi, ciliegi, prugni, mandorli, nespoli, noci, gelsi e ancora dei cespugli come ribes e piante da orto come fagioli, rape, mais e liquirizia saranno coltivate in un frutteto allestito nell'area che circonda il Castello di Sarre.

Sarà una "banca dati viventi" delle più antiche piante coltivate in Valle d'Aosta, ma soprattutto è un parco per la conservazione di un inestimabile e fragile patrimonio. Il 'frutteto conservativo' sarà realizzato nell'ambito del progetto Interreg 'Paysage a' ... croquer - Paesaggio da addentaré al quale ha aderito l'assessorato all'Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d'Aosta con i dipartimenti francesi della Savoia e dell'Alta Savoia; l'obiettivo è "valorizzare il paesaggio agricolo ridando nuovo vigore ad alcune piante rare, in via di estinzione, e per ricommercializzare alcune varietà di frutti".

Nella prima fase del progetto, come spiega Roberta Esposito, dell'assessorato all'Agricoltura, sono state censite e classificate geneticamente gli alberi autoctoni, creato una banca dati e un centro di documentazione tematica aperto al pubblico. Tecnici e collaboratori dell'assessorato hanno percorso la regione alla ricerca di piante rare alle quali, per recuperarle, hanno effettuato delle incisioni in modo da farle produrre dei getti da innestare.

Il progetto preliminare della creazione del frutteto al Castello di Sarre è stato affidato alla École d'Ingénieurs HES de Lullier - Genéve (Filiére Architecture du paysage), scelta per le sue competenze. Il progetto, per il quale saranno investiti 1,2 milioni di euro, è stato adattato alle esigenze espresse da una commissione composta da rappresentanti dell'Assessorato Agricoltura e Assessorato Istruzione della Regione Autonoma Valle d'Aosta, così come da rappresentanti del Comune di Sarre e di diverse associazioni valdostane.

"All'interno del parco - come spiega la relazione allegata al progetto - saranno creati dei percorsi tematici per valorizzare il carattere rappresentativo del territorio che circonda il castello e sensibilizzare i giovani, e non solo loro, sulla diversità delle varietà e sull'importanza della loro conservazione, sull'apprendimento del gusto e della qualità del paesaggio e sulle tradizioni a lui legate". (ANSA).




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