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12:44 - 28/07/2006 




(dell'inviato Fausto Gasparroni) (ANSA) - LES COMBES DI INTROD (AOSTA), 28 LUG - Il Papa saluta la 'sua' Valle. Benedetto XVI lascia oggi il rifugio valdostano dove, nella quiete e nel verde rigeneranti di Les Combes, ha trascorso i 18 giorni della sua seconda vacanza estiva da Pontefice. Un periodo non proprio di relax - com'era invece nei programmi - visto l'agitarsi dello scenario internazionale, l'esplosione della crisi Israele-Hezbollah libanesi, l'emergenza umanitaria che di ora in ora si aggrava in Medio Oriente: eventi tali da angosciare e addolorare profondamente papa Ratzinger, che in queste tre settimane, dal suo chalet tra i boschi alpini, non manca di ripetere al mondo i suoi accorati appelli per una pace "stabile e duratura".

I DUE ANGELUS, INVOCAZIONI CONTRO LA GUERRA - I due Angelus del 16 e 23 luglio al 'Plan du Saint-Pere', il pianoro di Les Combes così chiamato fin dai soggiorni di Wojtyla, si trasformano in altrettante invocazioni contro la guerra in Medio Oriente, a fermare "l'estendersi delle azioni belliche" che provoca "numerose vittime tra la popolazione civile", a cercare "nuove possibilità di dialogo e intesa". Nella prima domenica valdostana il Papa definisce ingiustificabili sia gli atti terroristici sia le rappresaglie contro gli inermi. L'appello per l'immediato cessate il fuoco, l'invio di aiuti umanitari, la ricerca di vie negoziali, viene ripetuto da Ratzinger domenica 23, nella Giornata di preghiera da lui indetta per implorare "il dono della pace".

SIGNORE, DACCI LA PACE OGGI - "Liberaci da tutti i mali e donaci la pace. Non domani o dopodomani: donaci, Signore, la pace oggi". Nella chiesetta di Rhemes Saint-Georges, domenica 23, il Papa celebra la Giornata di preghiera per la pace, con un discorso di rivendicazione dell'identità cristiana. "C'é ancora guerra tra cristiani, musulmani, ebrei - ricorda -; e ci sono altri che fomentano la guerra e tutto è ancora pieno di inimicizia, di violenza". E aggiunge: "Oggi in un mondo multiculturale e multireligioso, molti sono tentati di dire: 'Meglio non parlare troppo delle specificita' del cristianesimo. Accontentiamoci delle cose che possono essere comunì. Ma non è vero. Proprio in questo momento di grande abuso del nome di Dio abbiamo bisogno del Dio che vince sulla croce, che vince non con la violenza, ma con il suo amore".

PREGA PERCHE' IL SUMMIT DI ROMA DIA RISULTATI - Anche nei brevi incontri con i giornalisti che lo attendono al ritorno dalle escursioni, Benedetto XVI non si sottrare alle domande sulla tragica situazione in Medio Oriente. "Preghiamo fortemente - dice alla vigilia del summit di Roma - che la Conferenza di domani porti i suoi frutti e dia risultati concreti: per una pace che risolva i problemi alla radice e per trovare soluzioni stabili e durevoli". In un'altra occasione aveva detto di "non aver nulla da aggiungere alla strada indicata dal G8 se non l'importanza della preghiera".

CINQUE ESCURSIONI, QUASI SOLO PELLEGRINAGGI - Giornate di riposo, passeggiate tra gli abeti e i larici dei sentieri intorno a Les Combes, ma le escursioni fuori dal perimetro della colonia salesiana sono quasi solo pellegrinaggi religiosi: venerdì 14 il Papa va al convento delle Carmelitane di Quart; martedì 18 a quello delle benedettine di Chateau-Verdun e all'ospizio dei canonici sul Colle del Gran San Bernardo, con una breve puntata in Svizzera; venerdì 21 gita a Sorressamont, alpeggio di Introd; domenica 23 preghiera per la pace nella chiesa parrocchiale di Rhemes Saint-Georges; idem martedì 24 nel santuario mariano di Notre-Dame de la Guerison, sulle pendici del Monte Bianco.

L'INTERREGNO DEI DUE PORTAVOCE - L'inizio della vacanza in Val d'Aosta coincide con la fine dell'era di Navarro-Valls. Proprio l'11 luglio papa Ratzinger "accetta" la richiesta dell'ex portavoce di lasciare l'incarico dopo 22 anni e nomina nuovo direttore della sala stampa vaticana il padre gesuita Federico Lombardi, già ai vertici della Radio Vaticana e del Ctv. Entrambi si ritroveranno a Les Combes, Navarro ospite per quasi l'intero periodo, Lombardi per l'Angelus del 23 luglio.

A LES COMBES IL PROSSIMO SEGRETARIO DI STATO - Pochi gli ospiti ai pranzi nello chalet del Papa: uno, lunedì 24, è il futuro segretario di Stato, il cardinale arcivescovo di Genova Tarcisio Bertone, con cui Ratzinger discute della situazione internazionale e delle prossime nomine di Curia. Tra i crucci del Pontefice, l'inopinata ricomparsa negli Stati Uniti dell'arcivescovo Milingo, con Maria Sung e il reverendo Moon, per perorare la causa dei preti sposati.

IL PAPA-TEOLOGO, IL PAPA-SCRITTORE - Si susseguono le indiscrezioni sul fatto che il Papa stia rimettendo mano a un libro iniziato anni fa, una 'summa teologica' incentrata sulla figura di Cristo. "E' vero - ammette lui stesso ai cronisti - sto scrivendo un libro, ma è meglio non parlarne. Con questi tentativi non si sa neanche se poi si arriva alla fine". Tra le altre carte sullo scrittoio dello chalet, le conclusioni post-sinodali del consesso vescovile sull'Eucaristia dell'ottobre scorso e le tracce dei discorsi per i prossimi viaggi in Germania (settembre) e Turchia (novembre). Nessuna nuova enciclica, invece, come annunciavano media sudamericani.

E ANCHE IL PAPA-PIANISTA - Per la prima volta il Ctv diffonde sequenze in cui si vede il Papa seduto al suo amato pianoforte nella villetta, intento a suonare Bach e Mozart. Altre immagini lo ritraggono mentre lavora nello studio e mentre passeggia nei boschi col fido segretario don Georg.

RATZINGER E LA MONTAGNA - "Qui è tutto così bello, vedere queste montagne è vedere un po' il creatore stesso". Innamorato dei panorami alpini, il Papa non dimentica i drammi del mondo: "proprio vedendo queste bellezze che mi dà il Signore - dice ai cronisti -, questa pace, mi colpisce tanto di più la sofferenza di tanti altri". (ANSA).




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