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SUOR MARIA DEL CARMELO DI QUART RACCONTA INCONTRO CON RATZINGER
17:56 - 18/07/2006 


(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 18 lug - Benedetto XVI ha chiesto alle carmelitane di clausura che ha visitato alcuni giorni fa a Quart, a pochi chilometri da Les Combes dove sta trascorrendo le vacanze estive, di pregare "anche per i terroristi". "Pregare anche per loro perché non sanno che fanno del male non solo al prossimo, ma anzitutto a se stessi". Dall'altro capo del telefono suor Maria racconta all'Ansa di quell'ora in cui lei e le sue nove consorelle sono state protagoniste di un incontro "meraviglioso".

"Per noi è stata una gioia grandissima, una benedizione del Signore, non aspettavamo un dono così grande, non avremmo mai nemmeno osato invitarlo, siamo rimaste veramente colpite dal suo essere affabile, dolcissimo, buono e accondiscendente. Il Papa ha parlato con noi della situazione mondiale, ha chiesto la nostra preghiera di carità ".

Nel piccolo carmelo circondato dalle alpi aostane la vita delle dieci suore è scandita da una totale comunione con Dio. "Preghiamo assieme e sole. Abbiamo un momento in comune al mattino e uno la sera. Poi sbrighiamo il lavoro nel silenzio contemplativo. La nostra comunione col Signore è fatta di tempi eremitici"

La visita di Benedetto XVI ha infuso molto conforto alle suore. "Ci ha ripetuto che la vita contemplativa è importante. La vostra vita, ha detto, ricca di carità, apre il cielo all'umanità che ne ha bisogno perché oggi nel mondo sembra quasi che non ci sia Dio. E dove non c'é Dio c'é la violenza, il terrorismo. Il Papa ci ha detto proprio che noi dobbiamo pregare anche per i terroristi perché non sanno che fanno del male non solo al prossimo ma innanzitutto a loro stessi".

Quel giorno il Papa ha manifestato grande preoccupazione per la Terra Santa e l'inizio del conflitto scoppiato tra Libano e Israele dopo il rapimento dei soldati israeliani. "Adesso conosciamo un inasprimento del conflitto in Libano, ci ha detto ancora il Papa, ma anche in tante altre parti del mondo ci sono persone che soffrono la fame e la violenza. Grazie all'opera di carità che voi fate - riferisce ancora suor Maria- perché non c'é solo la povertà materiale ma anche la povertà spirituale. Dove Dio non è conosciuto si sviluppa la violenza, mentre voi con la vostra opera di carità rendete Dio presente anche dove non c'é".

I monasteri claustrali sono stati definiti "preziosi", segno che "Dio c'é", "oasi spirituali nel deserto di oggi". Papa Ratzinger alle suore non ha nascosto preoccupazione per la continua emigrazione dei cristiani dalla Terra Santa. "I cristiani, ci ha detto, sono in difficolta". Inizialmente il colloquio doveva durare non più di mezz'ora e invece è andato avanti per più di un'ora. Dopo il discorso Papa Ratzinger, mettendo da parte l'ufficialità, si è intrattenuto a colloquiare amabilmente con ognuna delle religiose. "Noi gli abbiamo parlato di Giovanni Paolo II, raccontando che due anni fa venne a trovarci. Fu l'ultima visita a questo monastero. Benedetto XVI ha avuto una espressione di emozione. Giovanni Paolo II era molto attratto dalla spiritualità carmelitana e allora il Papa ha detto 'anche io voglio molto bene al Carmelo'".

 (ANSA).




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