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Esperti a Roma chiedono linee guida su tossina botulinica
15:09 - 13/05/2016 


(ANSA) - ROMA, 12 MAG - "La medicina estetica non ringiovanisce nessuno ma accompagna la donna in un percorso di benessere psicofisico per tutta la vita".

Potrebbe essere questo il riassunto del 37/esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime), in concomitanza con l'11/esima European congress of Aesthetic Medicine e il congresso dell'Accademia Italiana di Medicina Antiaging (Aimaa), che si e' tenuto stamani a Roma. Gli esperti - medici estetici ma anche internisti e immunologi

- sono tutti concordi nel sottolineare il ruolo che deve avere
un professionista, spiegare e fare percepire al paziente i limiti della medicina estetica: "capire quello che si puo' fare e quello che una donna invece non dovrebbe fare e' fondamentale, solo cosi' si evitano situazioni di ringiovanimento ridicole che spesso si vedono per le strade o nei salotti " ha detto Emanuele Bartoletti, presidente della Societa' italiana medicina estetica (Sime). Anche alla luce anche di questo che e' nato il 'Decalogo della Sime' un vedemecum dalla prevenzione ai risultati, 10 regole e consigli concreti per avvicinare la medicina estetica nella maniera più corretta e sicura possibile. "L'iniziativa nasce in risposta alle tante polemiche e al grande interesse mediatico suscitato dal mondo dei trattamenti estetici, con la conseguente confusione nei confronti della disciplina, mentre per la Sime - ha detto Bartoletti - l'obiettivo è quello di accompagnare e aiutare i pazienti nella comprensione delle potenzialità e dei limiti della Medicina Estetica". Durante il convegno si e' parlato anche delle ultime novità nel campo estetico che vedono in cima alla classifica i nuovi filler come l'Agarosio, "alternativa al piu' noto acido ialuronico ma anche il collagene come biostimolazione", ha spiegato il presidente della Societa' italiana medicina estetica (Sime). Novita' anche sul fronte della tossina botulina, che ha visto il boom in Italia negli ultimi anni. Secondo le ultime indicazioni dei medici si va verso un utilizzo sempre in misura inferiore ma con interventi sempre più di frequente. (ANSA).




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