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UN MORTO OGNI 3,5 MINUTI; LAVORATORI,MANAGER COLLABORINO DI PIU'
10:46 - 21/04/2012

(ANSA) - BRUXELLES, 20 APR - Nell'Unione europea, in media, ogni 3,5 minuti una persona muore per cause legate al lavoro, una piaga che costa ai Paesi dell'Ue 490 miliardi di euro all'anno: i dati sono dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Osha), che ha presentato oggi a Bruxelles la sua nuova campagna biennale per un posto di lavoro più sicuro: 'Lavorare insieme per la prevenzione del rischio'.
"Ogni anno nell'Unione europea oltre 5.500 persone muoiono in seguito a incidenti sul lavoro e altre migliaia di persone muoiono a causa di malattie legate al lavoro", ha detto la direttrice dell'agenzia, Christa Sedlatschek, che ha presentato la campagna insieme al Commissario Ue all'Occupazione, Lazslo Andor, e al Segretario permanente al ministero del Lavoro danese, Bo Smith.
Nell'Ue si registrano ogni anno 6,9 milioni di incidenti sul lavoro, e questa è solo la "punta dell'iceberg", ha spiegato la Sedlatschek, sottolineando che "molte altre migliaia di lavoratori europei vivono con le conseguenze di incidenti o malattie, come i disturbi psicosociali".
Ma la "maggior parte di questi incidenti e casi di malattie si può prevenire - ha proseguito -: vite umane si potrebbero salvare se facessimo di più per seguire i principi della prevenzione dei rischi". Per questo, la nuova campagna dell'Osha punta sul ruolo cruciale del management e sulla partecipazione dei lavoratori per migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro.
"L'Europa ha fatto molti progressi nell'area della sicurezza e della salute sul lavoro nell'ultimo decennio e dobbiamo continuare a lavorare in quest'area - ha detto il commissario Andor -. Questa è una delle politiche chiave per fare dell'invecchiamento attivo una realtà, che è l'obiettivo dell'Anno Europeo nel 2012".
Avere come "priorà la salute e la sicurezza non è solo la cosa giusta da fare, ma è anche positivo per le aziende", ha proseguito il commissario. I benefici includono - tra l'altro - "una riduzione dei costi e un aumento della produttività, una forza lavoro più contenta, tassi di assenteismo più bassi e meno incidenti", ha concluso.(ANSA).
