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19:05 - 21/01/2011 


(ANSA) - AOSTA, 21 GEN - Sulla linea ferroviaria Aosta-Chivasso, funestata da continui ritardi e disservizi, le posizioni di Valle d'Aosta e Piemonte si dividono. Le due amministrazioni regionali, di fronte alle ipotesi presentate da Trenitalia per risolvere i problemi, resi piu' acuti dal divieto di passaggio dei locomotori diesel alla stazione di Torino Porta Susa, prendono infatti posizioni diverse.

Secondo l'assessore ai trasporti piemontese, Barbara Bonino, ''la migliore fra le ipotesi prospettate e' quella che prevede un mix di rotture di carico a Ivrea e Chivasso. Nel dettaglio, sui 27 treni giornalieri, i 14 delle ore di punta fermerebbero a Ivrea, dove i passeggeri scenderebbero per salire sul convoglio in attesa di partire, a motrice elettrica in direzione Torino, a motrice diesel in direzione Aosta. La stessa operazione verrebbe condotta a Chivasso per i 13 treni restanti''.

Secondo quanto si legge sul sito internet della Regione Piemonte, il nuovo assetto ''potrebbe essere operativo da inizio marzo'' e ''si attende solo il via libera della Regione Valle d'Aosta''. Che tuttavia non arrivera'. Oggi pomeriggio, infatti, l'assessore valdostano ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha incontrato i rappresentanti dei consumatori, degli utenti e dei sindacati. Dal confronto e' uscita un'altra linea: ''Restiamo convinti - ha affermato Marguerettaz alla fine della riunione - che la scelta migliore resti quella che prevede la rottura di carico a Chivasso e lo comunicheremo all'amministrazione piemontese''.

L'assessore valdostano ha anche fatto sapere che ''di fronte a ulteriori disservizi non esiteremo a chiedere il pagamento di penali da parte di Trenitalia''.(ANSA).




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