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(NOTIZIARIO EUROPA LAVORO VALLE D'AOSTA)
15:25 - 10/01/2011

(ANSA) - AOSTA, 10 GEN - A partire dal 2011, in Valle d'Aosta, al servizio civile nazionale si affianchera' quello regionale, il cui programma operativo e' stato approvato dalla Giunta regionale nelle scorse settimane. Obiettivo: puntare ad un ''reale collegamento con le politiche giovanili, il Servizio volontario europeo e il piano di politiche del lavoro''.
Il Servizio civile regionale, da poco collocato all'interno della Direzione politiche sociali dell'Assessorato sanita', salute e politiche sociali ''opera - afferma l'assessore, alle Politiche sociali, Albert Laniece - in pieno raccordo con il Servizio civile nazionale, con l'obiettivo di razionalizzare l'uso delle risorse finanziarie disponibili, cosI' come indicato nel piano triennale''.
Piu' in generale il 2011 sara' caratterizzato dalla realizzazione delle attivita' necessarie per l'avvio e il consolidamento del servizio civile regionale. Tra le iniziative previste figurano la promozione verso destinatari diretti e indiretti, ma soprattutto verso gli enti, l'accreditamento degli enti stessi, l'emissione dei bandi per i progetti e per i candidati al servizio, la valutazione dei progetti e la selezione ed infine la formazione e la gestione dei giovani in servizio civile. ''Il tutto - precisa Albert Laniece - accompagnato da azioni di comunicazione e di promozione che valorizzino il ruolo del Servizio Civile Volontario nel percorso di crescita della persona e nel consolidamento dei valori di solidarieta' nella comunita' valdostana''.
Tra le particolarita' del servizio civile regionale valdostano, la possibilita' di aprire bandi sperimentali rivolti ad adolescenti tra i 16 e i 18 anni: ''Un modo - spiega Gianni Nuti, a capo della Direzione politiche sociali dell'assessorato regionale alla Sanita' - sensibilizzare i piu' giovani alla cultura della solidarieta', permettendo loro di vivere esperienze di servizio e, magari, far emergere qualche vocazione''. L'unica altra regione in cui si sta tentando la stessa strada e' il Trentino Alto Adige.
Il bando per i minori ha però anche l'obiettivo di ''venire incontro alle esigenze delle famiglie in un periodo in cui le scuole sono chiude'', dice Nuti, anche se l'intenzione e' quella di estendere il 'servizio breve' pure alle altre fasce di eta': ''E' ipotizzabile - spiega il direttore delle Politiche sociali
- che l'anno di servizio civile possa essere svolto non in una
soluzione unica ma in tappe, trimestrali o semestrali, così da assecondare ad esempio le esigenze di chi studia all'Universita'''.(ANSA).
