Paysage à ... croquer

PAYSAGE A ... CROQUER

Il progetto « Paysage à … croquer », fa parte dei Programmi d'Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA dell'Unione Europea per il periodo 2000-2006.
Nato dalle esigenze di valorizzazione culturale del paesaggio agricolo, condivise dai due partner, le comunità della Savoie e della Haute-Savoie e della Valle d'Aosta, sostiene efficacemente azioni di sviluppo sostenibile, attraverso la rivalorizzazione di pratiche tradizionali di montagna, adattate alle esigenze della modernità. E' così che la salvaguardia delle varietà fruttifere, dei vigneti, degli alpeggi e della pratiche di una volta, sovente dimenticate in questi luoghi, si riveste di un valore turistico e culturale, permettendo l'arricchimento e la diversificazione dei prodotti commerciati, con l'introduzione dei prodotti DOC, dei prodotti tradizionali e dei prodotti autoctoni.
La cooperazione transfrontaliera, messa in opera dal Programma, permette di creare un senso comune ai due territori, nel contesto di un'Europa dove le frontiere diventano un luogo di incontro.

 

LE ESPOSIZIONI

Fra le diverse iniziative proposte dal Progetto « Paysage à … croquer », due esposizioni sono già state organizzate: « Hie de chesch – Saveurs de l'Alpe – Tomme et beurre de Gressoney» preparata dal BREL, in collaborazione con il Centro culturale Walser, presso il Museo regionale della Fauna alpina "Beck Peccoz" di Gressoney-Saint-Jean e « Conserver le souvenir … se souvenir pour conserver », alla Maison Bruil d'Introd, dove è stata ricostruita una antica casa rurale del genere "concentrata" che riuniva, un tempo, sotto il suo vasto tetto, le persone e le bestie ma anche tutti gli spazi necessari alla produzione alimentare e alla conservazione degli alimenti.
Dall'altro versante delle montagne, a La Chal, un affascinante paesino 2 km al di sotto di Hauteville-Gondon, nel cantone di Bourg-Saint-Maurice, si trova da una decina d'anni il Museo della Mela, consacrato a questo frutto, molto popolare in Haute-Tarantaise.

 

I FRUTTETI DIDATTICI

Il 30 settembre 2005 la Giunta regionale ha approvato il progetto preliminare di riassetto dei terreni agricoli intorno al Castello di Sarre, per la creazione di un frutteto conservativo. L'iniziativa fa parte delle azioni previste dal progetto "Paysage à ... croquer". I partner francesi e italiani si sono impegnati a recensire sui propri territori le antiche varietà autoctone di alberi da frutto e a classificarli secondo le tecniche moderne, che si basano sull'analisi genetica, per effettuare un raffronto fra le diverse varietà repertoriate nelle regioni partner di progetto. L'insieme del materiale raccolto serve alla creazione di una banca dati e di un centro di documentazione tematica aperto al pubblico.
In Valle d'Aosta i risultati degli studi sono anche alla base del progetto del fruttetto nel Castello di Sarre. Tecnici e collaboratori dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali hanno percorso la Valle d'Aosta alla ricerca di vecchie piante che si possono ancora trovare di tanto in tanto intorno alle case private, seguendo le indicazioni trovate negli archivi o utilizzando le indicazioni dirette offerte dai proprietari delle piante. In seguito hanno classificato le piante secondo le diverse fasi di trasformazione degli alberi nelle diverse stagioni. Questo ha permesso di compilare delle schede pomologiche, (schede descrittive) che prendono in considerazione le caratteristiche più importanti dell'albero e dei frutti.
Parallelamente hanno compiuto un'analisi genetica, per classificare non solamente le varietà di un albero ma anche per determinare il grado di parenetela fra i diversi individui.
Per recuperare questo inestimabile e fragile patrimonio che rischia di sparire, sono state praticate delle incisioni sulle piante perché producessero dei getti atti ad essere innestati: questi getti sono stati infine inviati a dei vivai specializzati . Dei tre esemplari ricevuti dai vivai, due serviranno per il fruttetto del castello di Sarre e una sarà restituita al proprietario che ha fornito il materiale. Ad oggi i tecnici hanno potuto recuperare 450 piante fra meli, peri, fichi, ciliegi, prugni, peschi, albicocchi, mandorli, nespoli, noci, gelsi e ancora dei cespugli come noccioli, ribers e piante da orto come fave, fagioli, rape, mais e liquirizia.
Già più di 100 varietà sono state riprodotte e si spera di poter così piantare nella primavera 2006 più di 187 alberi nel frutteto del Castello. Alcuni esemplari saranno messi a terra dai ragazzi che pareciperanno al « Concours Cerlogne» che si terrà al Castello nel maggio 2006.
Il progetto preliminare della creazione del frutteto al Castello di Sarre è stato affidato alla École d'Ingénieurs HES de Lullier - Genève (Filière Architecture du paysage), scelta per le sue competenze specifiche nel settore del riassetto dei parchi.
Il progetto, adattato alle esigenze espresse da una commissione composta da rappresentanti dell'Assessorato Agricoltura e Assessorato Istruzione della Regione Autonoma Valle d'Aosta, così come da rappresentanti del Comune di Sarre e di diverse associazioni valdostane, prevede la divisione del terreno attorno al Castello in tre spazi principali. La zona a sinistra dell'entrata principale sarà occupata da un giardino che presenterà le varietà di verdure e fiori caratteristici della regione. La zona a Nord del Castello sarà dedicata al frutteto che accoglierà il giardino di conservazione delle specie frutticole. A Sud, nella zona prospiciente la Strada Statale, troveranno posto le terrazze dei vigneti, così come il giardino chiuso che sarà conservato nel suo stato attuale e permetterà di ospitare concerti e altre manifestazioni culturali durante il periodo estivo.
All'interno del parco, saranno creati dei percorsi tematici per valorizzare il carattere rappresentativo del territorio che circonda il castello e sensibilizzare i giovani, e non solo loro, sulla diversità delle varietà e sull'importanza della loro conservazione, sull'apprendimento del gusto e della qualità del paesaggio e sulle tradizioni a lui legate.

DOCUMENTI UTILI

 

 

SITO UFFICIALE DEL PROGETTO
www.paysage.info

 



Torna su