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(RIPETIZIONE CORRETTA)
19:07 - 23/07/2006

(ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 23 LUG - Parlando della "drammatica situazione nel vicino Oriente", di fronte ai contenuti dell'epistola di San Paolo agli Efesini letta durante la breve celebrazione, il Papa ha sottolineato che oggi "non c'é riconciliazione", che "c'é ancora guerra tra cristiani, musulmani ed ebrei", che "il mondo č ancora pieno di inimicizia e violenza". Tuttavia, "la riconciliazione e il sacrificio" prospettati a Gesų "non sono rimasti senza risultati": esiste, infatti, "la rete della comunione eucaristica - ha affermato Benedetto XVI - che trascende le differenze culturali". Sono queste "le forze della pace nel mondo".
Inoltre, secondo il Papa, che ha parlato interamente a braccio, "alla violenza bisogna rispondere con l'amore che arriva fino alla morte, come quello di Cristo". "Questo č il modo umile di vincere di Dio - ha continuato -, non con un impero pių forte, ma con l'amore che giunge fino alla fine. Questo č il vero modo di mettere fine alla violenza e di vincere il male".
Benedetto XVI ha fatto appello ai cristiani anche per "portare il nostro amore a tutti i sofferenti, perché sappiamo che il giudice ultimo - ha rilevato - si identifica con i sofferenti".
Il Papa č giunto nella piccola chiesa di Rhemes Saint-Georges accompagnato dal vescovo di Aosta, monsignor Giuseppe Anfossi: all'ingresso ha salutato i fedeli ai due lati della navata, soffermandosi in particolare ad accarezzare e a dare baci ai bambini. Alla fine della cerimonia č stato nuovamente circondato dall'affetto dei parrocchiani, che l'hanno applaudito e festeggiato lungamente prima della sua partenza. (ANSA).
