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    FESTA DELLA VALLE D'AOSTA - Aosta, 7, 8 e 9 settembre 2007
 
Onorificenze

PIERRE –ANDRE COMTE

Nasce il 10 agosto 1955 a Courtételle e nel 1975 ottiene il diploma da Maestro elementare. Dal 1992 al 1995 si specializza in pubblica amministrazione presso l’Institut de Hautes Etudes en Administration publique di Losanna, dove consegue anche un master nelle stesse materie.
Dal 1975 al 1996 svolge l’attività di insegnante prima a Vellerat e quindi a Courredlin, mentre a livello comunale dal 1979 al 1981 ricopre l’incarico di segretario comunale a Vellerat e dal 1982 al 2005 è Sindaco della stessa cittadina. Dal 1995 è Presidente del Sindacato per la Scuola secondaria di Curredlin.
Dal 1983 al 1996 ha ricoperto il ruolo di osservatore al Parlement Jurassien, di cui è invece entrato a far parte nel 1999. Da questo stesso anno, e fino al 2003, ha ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione per la cooperazione e la riunificazione, mentre fino al 2002, e dal 2005 al 2006, è stato anche Presidente del Gruppo parlamentare socialista. Dal 1999 al 2006 ha ricoperto la carica di Presidente del Comitato misto parlamentare di cooperazione Jura-Communauté française Wallonie-Bruxelles-Aoste. Nel 2004 è stato Presidente del Parlement du Jura.
Dal 1991 al 1994 ha ricoperto la carica di Segretario generale du Rassemblement jurassie e dal 1993 è membro del Comitato scientifico per le Assise europee dell’Educazione plurilingue. Dal 1994 è Segretario generale del Mouvement autonomiste jurassien della Conférence des Peuples de langue française.

MIKE BONGIORNO

Di origine italo-americana (il nonno paterno era emigrato da Mezzojuso in Sicilia dove aveva una bottega), da giovane si trasferì a Torino, città della madre, dove frequentò il liceo classico. Durante la seconda guerra mondiale abbandonò gli studi per unirsi ai gruppi partigiani. Fu catturato e detenuto per 7 mesi nel carcere di San Vittore a Milano, per poi venire deportato in un campo di concentramento tedesco. Fu liberato prima della fine della guerra grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania. Tornò a New York, e dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado, era il presentatore più popolare in Italia ove nel 1953 si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali TV, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla Tv di Stato italiana (RAI), cioè Arrivi e partenze.
Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? contribuendo a far entrare il nuovo mass media nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali cambiamenti. Seguirono altri programmi di successo tra i quali Campanile sera (1960) e Rischiatutto (1970); sempre nel periodo della tv in bianco e nero condusse per la tv pubblica altre trasmissioni all'epoca molto seguite, come ad esempio La fiera dei sogni. A partire dal 1963, ha condotto ben undici edizioni del Festival di Sanremo.
Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private: già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), la trasmissione I sogni nel cassetto. L'ultima trasmissione in Rai fu Flash (1980/1982), dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Mediaset per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali: i telequiz Bis (1981) Superflash (1982), Pentathlon (1985), Telemike (1987), La ruota della fortuna (1989). Nel 2000 ha condotto su Canale 5, insieme all'attrice Antonella Elia, Qua la zampa, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici. Nelle ultime stagioni televisive Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro: Genius, un format televisivo dedicato ai ragazzi, e Il migliore. Nell'autunno 2007 Mike Bongiorno sarà insignito della laurea specialistica honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso lo IULM di Milano. In tale occasione terrà una lectio magistralis di quaranta minuti. Inoltre, Bongiorno potrebbe diventare professore accademico presso l'università Kore di Enna.

MICHEL BARNIER

Nasce il 9 gennaio 1951 a La Tronche (Isère) ed entra a 14 anni nel movimento giovanile aderente al Rassemblement pour la République. Dopo il diploma all'École supérieure de commerce di Parigi nel 1972 si dedica esclusivamente alla politica. Viene eletto deputato all'Assemblée Nationale nel 1978, 1981, 1986, 1988 e 1993. Eletto senatore nel 1995, si dimette per l'incompatibilità tra mandato parlamentare e di governo. Senatore dal 1997 al 1999. Ha ricoperto inoltre la carica di Presidente del consiglio generale della Savoia dal 1982 al 1999.
Tra gli incarichi politici di maggiore rilievo ricoperti vi è quello di Ministro dell'Ambiente nel governo di Edouard Balladur (1993-1995) oltre che di Ministro delegato per gli Affari Europei nel governo di Alain Juppé (1995-1997). Dal 1999 al 2004 è membro della Commissione Europea, con l'incarico della politica regionale e della riforma delle istituzioni. Dei due membri francesi, è quello nominato dal presidente della Repubblica Jacques Chirac, essendo il secondo membro Pascal Lamy espressione del primo ministro socialista Lionel Jospin.
Nella primavera 2002 aderisce all'Union pour un Mouvement Populaire (UMP) e viene nominato Ministro degli Affari Esteri nel terzo governo di Jean-Pierre Raffarin (31 marzo 2004 - 31 maggio 2005). Consigliere di Stato dal 15 settembre 2005. Dal 2006 è uno dei consiglieri più ascoltati del candidato alla presidenza della Repubblica Nicolas Sarkozy, eletto presidente il 6 maggio 2007. All’indomani delle elezioni legislative del 17 giugno 2007 è nominato Ministro dell'agricoltura.

DINO PIERO GIARDA

E’ nato a Milano nel 1936, ha conseguito la libera docenza in Scienza delle finanze e Diritto finanziario e ha insegnato discipline economiche nelle Università di Harvard e della Calabria. Attualmente è docente di Scienza delle Finanze presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano ove è componente del comitato direttivo del dottorato in Economia e Finanza delle pubbliche amministrazioni.
E’ vice-Presidente della Fondazione “Milano per la Scala”; componente del Consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma; socio dell’Aspen Institute; Presidente della Fondazione Internazionale Monterosa e Presidente onorario di Monterosa 2000 S.p.A.;Presidente della Banca Popolare Italiana dal 28 gennaio 2006 (ove ha ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione dal 21 aprile 2001 al 14 febbraio 2003) e Consigliere di amministrazione di Acea S.p.A..E’ stato componente dal 1981 al 1986 e Presidente dal 1986 della Commissione Tecnica per la spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro, fino al gennaio 1995.
Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro dal gennaio 1995 al giugno 2001 è componente del consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica dal 1997 al 2001. Delegato del Ministro del Tesoro alla Presidenza della Cassa Depositi e Prestiti. Presidente di Bipielle Investimenti dal 2002 al 2006 e di IC-CRI-BFE Banca Eurosistemi S.p.A. dal 2001 al 2005. E’ componente delle redazioni di numerose riviste scientifiche italiane. Ha scritto articoli e commenti su quotidiani, settimanali e riviste (Sole24ore, Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero, Unità, Vita e Pensiero, Aggiornamenti sociali, Mondo economico, ecc,) su temi di economia e finanza pubblica.
E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche sui temi della politica monetaria, degli effetti della tassazione, della finanza locale, del federalismo fiscale, della gestione ed efficienza della spesa pubblica. Collaboratore de "La Voce", socio di "ASTRID" e dell'Aspen Institute. Scrive occasionalmente su Il Sole24ore, Italia Oggi. Presidente del Comitato per la finanza locale della Provincia Autonoma di Trento. Responsabile del progetto di ricerche tra Regione Lombardia e Università Cattolica su: "il federalismo fiscale".

VALERIO ONIDA

Nato a Milano il 30 marzo del 1936, Valerio Onida e' professore ordinario di Diritto costituzionale nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Milano.
Laureatosi alla statale di Milano, tra il 1960 e il 1965 svolge l'attività di praticante procuratore legale e poi procuratore legale nello studio del prof. Enrico Allorio. Contemporaneamente, comincia la sua attività universitaria, prima come assistente volontario e straordinario, poi come assistente ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Milano.
Dal 1966 al 1970 e' professore incaricato di Istituzioni di diritto pubblico nella facoltà di Economia e commercio dell'Università di Padova, sede distaccata di Verona. Dal 1970 al 1973 e' professore straordinario di Diritto parlamentare, poi di Istituzioni di diritto pubblico, nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Sassari. Dal 1973 al '76 è professore ordinario di Diritto regionale nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pavia; nella stessa facoltà, dal 1976 al 1983 è professore ordinario di Diritto costituzionale. Dal 1974 al 1976 Onida è anche professore incaricato di Diritto costituzionale italiano e comparato nella facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna. Diventa professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Milano nel 1983.
Avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, dal 1981 al 1995 ha difeso, fra l’altro, davanti alla Corte costituzionale varie Regioni in controversie di competenza con lo Stato. Onida è stato consulente, su questioni istituzionali e legali, della Regione Valle d’Aosta e dell’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna. E’ stato altresì componente di comitati scientifici per la legislazione nella Regione Lombardia, nella Regione Marche e nella Provincia autonoma di Trento, e in questi due ultimi enti ha ripreso ad esercitare tale ruolo dal 2005. Dal 1994 al 1996 è stato membro di parte regionale della Commissione Paritetica per la Valle d’Aosta nella prima composizione dell’organo dalla sua istituzione con l. cost. n. 2/93.
Il 24 gennaio 1996 è eletto dal Parlamento in seduta comune giudice della Corte costituzionale; il 28 gennaio 2004 è nominato vicepresidente della Corte Costituzionale. Il successivo 24 settembre è eletto Presidente della Corte costituzionale, carica che ricopre sino al 30 gennaio 2005, termine del suo mandato di giudice, dopo il quale torna all’insegnamento nell’Università di Milano.

GUIDO SPORTELLI

Nasce a La Spezia l’11 settembre 1935 ed ha esercitato la professione di avvocato a Torino dal 1960 al 2001, anno nel quale cessa l’attività forense. Ha dedicato gran parte del suo tempo libero alla coralità e alla valorizzazione del patrimonio culturale valdostano ricoprendo per 42 anni l’incarico di direttore del Coro Penne Nere di Aosta.
Con il suo coro ha dato voce ai canti popolari valdostani e li ha fatti conoscere ed apprezzare in Italia e all’estero a partire dall’inizio degli anni ’60 con le prime pubblicazioni realizzate su richiesta della Fonit Cetra di Torino e costituite da due L.P. di ventiquattro canti valdostani dal titolo “Canti della Val d’Aosta 1 e 2” del 1964 e del 1967, che ebbero un positivo riscontro a livello nazionale. In quel periodo venne riconosciuto a Guido Sportelli il titolo di membro della “Confrérie de la Grolla”. E’ del 1971 la pubblicazione da parte della Fonit Cetra del disco “Espoir” incentrato su di un repertorio valdostano, alpino e piemontese e con l’aggiunta di composizioni francesi dedicate alla Valle d’Aosta.
La sua opera più importante è la pubblicazione, negli anni ’80 del libro-disco “Un jour… nouveaux chants valdôtains d’autrefois” che riunisce 10 canti valdostani, di grande interesse ma in gran parte dimenticati nella memoria collettiva, raccolti a Valtournenche, negli anni ’30, dalla viva voce dei valligiani e contenuti in un manoscritto del maestro Mario Fighera (già direttore dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino). Il disco con le armonizzazioni del maestro Fighera, le rielaborazioni di Guido Sportelli ed il paziente lavoro di apprendimento svolto con il Coro Penne Nere viene presentato ufficialmente anche al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino ed entra a far parte della discografia e bibliografia per la ricerca del canto popolare.
Guido Sportelli ha composto ed armonizzato anche canti inediti, quali “Ma Vallée”, “Viou Racar” ed il celebre “Le Pays Natal” che sono entrati a far parte della tradizione popolare valdostana, conosciuti ed eseguiti da altri cori in diverse occasioni pubbliche.

RINALDO BERTOLIN

Classe 1957 Rinaldo Bertolin aveva iniziato la sua attività a soli 19 anni subentrando, a causa della scomparsa del padre, nella gestione della macelleria che lo stesso aveva aperto ad Arnad proprio nel 1957.
Considerato uno dei principali promotori e conoscitori dei prodotti tipici valdostani Bertolin era membro della Camera di Commercio della Valle d’Aosta, abile imprenditore e riconosciuto come il “padre” del Lardo di Arnad che, insieme ai salumi tradizionali valdostani, aveva diffuso e fatto conoscere prima in tutta Italia e poi a livello internazionale.
Dalla piccola macelleria di famiglia Bertolin aveva saputo ampliare il proprio orizzonte fino all’apertura, pochi anni fa, di un moderno e funzionale stabilimento ad Arnad gestito con la collaborazione della moglie Marilena Péaquin e del figlio Guido. Grazie all’instancabile lavoro il Salumificio Bertolin è diventato nel tempo un vero punto di riferimento per il settore in Valle d’Aosta, e non solo, dove le metodologie di produzione e la valorizzazione della locale cultura gastronomica rappresentano i principali punti di forza.
Rinaldo Bertolin è prematuramente scomparso il 20 ottobre 2006, all’età di 49 anni, stroncato da un infarto proprio durante il suo rientro da una trasferta in Russia dove si era recato per promuovere i prodotti tipici e l’offerta gastronomica della Valle d’Aosta.

VINCENT TREVES

Nasce a Châtillon il 13 settembre 1922 in una famiglia povera ed inzia a lavorare molto presto, prima nei pascoli, quindi nei cantieri edili, ed infine nello stabilimento Cogne di Aosta.
Nel 1942 fa il suo incontro con la politica. Frequentando l’Azione Cattolica, il Canonico Giuseppe Bréan e il notaio Emile Chanoux comincia a sentire parlare della “cause valdôtaine” e della necessità di difendere le tradizioni linguistiche ed economiche della Valle d’Aosta. Nel 1943 prende i primi contatti con un gruppo di resistenza e ciclostila clandestinamente la “Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine”.
Nel 1944 lascia il lavoro alla Cogne e si unisce al gruppo di partigiani di Celestino Perron nella Valtournenche e ne diventa Commissario politico. Aderendo alla corrente separatista entra a far parte della “Mission Mont Blanc”. Nel marzo 1947 viene arrestato ed imprigionato con l’accusa di attentato all’integrità e all’unità dello Stato. Resta in prigione per più di 15 mesi. Nel 1955 subisce un secondo processo per accuse analoghe al precedente, che gli costano un anno e 4 mesi di carcere, oltre alla perdita del posto di lavoro.
Nel 1959 viene eletto in seno al Consiglio Regionale e ricopre la carica di Sindaco di La Magdeleine per 14 anni. L’istituto storico della resistenza ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo “Entre l’histoire et la vie”.

JOSEPH-CESAR PERRIN

Nato ad Aosta il 2 novembre 1937 e residente ad Aymavilles, consegue il diploma da Maestro elementare nel 1957. Dal 1957 al 1970 è stato insegnante presso le scuole elementari di Quart, Verrès, Aosta, Donnas, Arnad, Saint-Marcel, Saint-Barthélemy e Saint-Christophe, mentre nel 1966 e dal 1971 al 1983 ha svolto l’attività di archivista-ricercatore presso l’Archivio storico regionale di Aosta.
Dal 1974 al 1984 ha ricoperto la carica di Presidente dell’Union Valdôtaine, mentre dal 1975 al 1983 è stato consigliere comunale ad Aymavilles. Eletto in Consiglio regionale nel 1983, nella VIII e XI legislatura ha ricoperto l’incarico di Assessore Regionale all’Agricoltura, foreste ed ambiente. Nel 1993, confermato in Consiglio regionale, è stato nominato capogruppo dell’Union Valdôtaine nonché presidente della Commissione Istituzioni e Autonomia, e della Commissione Affari Generali.
Dal 1963 è membro dell’Académie de Saint-Anselme (di cui è vice-presidente a partire dal 2003). E’ inoltre membro onorario dell’Associazione universitaria francofona dell’Università di Verona, Officier de la Pléiade, caporedattore della rivista del Comité des traditions valdôtaines, oltre che vice-presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Natalino Spegno.
Nel 2004 è stato insignito del Premio Balmas-Vallée d’Aoste e del Premio René Willien-Région Autonome Vallée d’Aoste, per il suo saggio “Essai sur l’économie valdôtaine du XVI siècle à la Restauration”.

IDA DESANDRE

Nasce nel 1922 a Saint-Christophe e rappresenta una delle più importanti testimoni della lotta di liberazione e della deportazione nei campi di sterminio.
Nel luglio del 1944 viene arrestata insieme al marito ad Aosta con l’accusa di favorire l’attività del movimento partigiano. Viene prima incarcerata nella Caserma militare “Chiarle” di Aosta e quindi nella Torre dei Balivi.
Dalla Valle d’Aosta viene trasferita presso la struttura delle Carceri Nuove di Torino e quindi nel lager di Bolzano. Dall’Italia Ida Désandré viene poi deportata nel campo di Ravensbruck in Germania, quindi in quello di Salzgitter (sottocampo di Neuengamme) ed infine a Bergen Belsen.
La sua liberazione avviene il 15 aprile 1945 ad opera delle truppe inglesi ed il suo rientro a casa avviene nel settembre dello stesso anno grazie all’assistenza della Croce Rossa.
Negli ultimi 15 anni Ida Désandré risponde agli inviti delle scuole valdostane ed italiane e testimonia alle giovani generazioni la sua esperienza e l’orrore della deportazione. Una storia raccolta anche in numerose pubblicazioni tra le quali si ricordano “Il Paese dei ricordi” e “Vita da donne” che ripercorrono le vicende della sua vita. A lei l’Istituto Storico della Resistenza ha dedicato il volume “Ida Désandré - Testimone della deportazione nei lager nazisti” curato da Silvana Presa e pubblicato nel 2005.

UMBERTO PARINI

Nasce ad Aosta nel 1944 e si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino. Nello stesso Ateneo, nel 1976 consegue la specializzazione in Chirurgia Generale, mentre nel 1978 ottiene la specializzazione in Chirurgia Pediatrica presso l’Istituto di Patologia Chirurgica dell’Università di Milano.
Nel 1980 diviene Direttore della Divisione di Chirurgia Generale dell’Ospedale Regionale di Aosta e dal 1984 è il fondatore e Presidente della Società valdostana di Chrirurgia. Dal 2003 è Direttore della Scuola Speciale ACOI di Chirurgia dell’Obesità, dove è anche docente di Chrirurgia Laparoscopica, oltre che docente in numerosi corsi di Chirurgia Laparoscopica Avanzata nei Centri di insegnamento europeo di Parigi-Elancourt, Strasburgo ed Amburgo. E’ stato Chirurgo operatore in numerose teleconferenze (dimostrazioni chirurgiche in diretta) da alcune delle principali sale operatorie nazionali ed internazionali.
E’ inoltre membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Chirurgia Oncologica, della Commissione Nazionale di Videochirurgia, della Commissione Oncologica regionale ed è rappresentante regionale della sezione Valdostana per la Lotta Contro i Tumori, oltre ad aver curato più di 150 pubblicazioni scientifiche.

FRANCESCO NEX

Nato il 6 luglio 1921 a Mattão in Brasile da Francesco Antonio Nex, un immigrato valdostano originario di Doues, e dalla tedesca Albertina Peter, arrivò ad Aosta nel 1923, dopo la morte della madre. A sei anni decise che avrebbe fatto il pittore ricalcando le orme degli Artari, una famiglia di artisti con cinquecento anni di storia alle spalle, da cui discende per parte di nonna.
Nell'autunno 1940 fu ammesso all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove ebbe tra i suoi insegnanti Felice Casorati. L’11 febbraio 1941 è tra i 1600 studenti universitari volontari che vengono incorporati presso la Scuola Centrale Militare di Alpinismo di Aosta per frequentare il Corso Allievi Sergenti di Complemento delle truppe Alpine. Inizia così la “sua” guerra che lo vedrà Sottotenente al Battaglione “Feltre” e poi al Battaglione “Cadore”.
Diplomatosi alla fine del 1945, dal 1946 al 1951 fu assistente del Professor Alberto Cibrario all'Accademia Albertina. Dal 1951 al 1975 insegnò al Magistero per la donna di Torino.
La sua prima personale risale al 1947, con un'esposizione di disegni alla galleria "Faber" di Torino. Nel 1949 gli fu conferito il "Premio Châtillon" al "2° Gran Premio Saint-Vincent per la pittura e la scultura", vinto quell'anno proprio da Casorati. Iniziò così una luminosa carriera artistica che lo ha portato a misurarsi con eccelsi risultati con vari tipi di materiale: dalla ceramica al ferro, dal rame alla seta, quest'ultima supporto prediletto per la sua pittura e alla quale dedica anche una personale nel 1961 ad Aosta.
Nel 1979 l’Amministrazione regionale gli dedica un’importante Mostra di Pitture su seta alla Tour Fromage, mentre nel 1980 si inaugura il nuovo Sanctuaire de la Sainte Famille ad Erésaz per il quale Nex ha realizzato una “Fuga in Egitto della Sacra Famiglia.

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