REFERENDUM ABROGATIVI DEL 12 E 13 GIUGNO 2011
PROPAGANDA ELETTORALE E COMUNICAZIONE POLITICA
In riferimento ai referendum abrogativi del 12 e 13 giugno prossimi, l'Ufficio elettorale della Presidenza della Regione ricorda che, ai sensi dell'art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n.28, a partire dal quindicesimo giorno antecedente quello della votazione – ovvero da sabato 28 maggio 2011 – e sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in periodi precedenti a quello del divieto.
I seggi elettorali resteranno aperti dalle ore 8 alle 22 di domenica 12 giugno e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 13 giugno.
L'Ufficio elettorale ricorda altresì che, ai sensi dell'art. 9 della legge 4 aprile 1956, n.212, dal giorno antecedente quello della votazione, e quindi da sabato 11 giugno 2011, e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti. Inoltre, nei giorni destinati alla votazione, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali. E' invece consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.
La Presidenza della Regione informa che, in occasione delle votazioni di quattro referendum abrogativi, i seggi elettorali resteranno aperti dalle ore 8 alle 22 di domenica 12 giugno e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 13 giugno.
I quesiti riguardano:
- Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. – Scheda di colore rosso
- Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma – Scheda di colore giallo
- Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme. – Scheda di colore grigio
- Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. – Scheda di colore verde chiaro
Si ricorda che l'articolo 75 della Costituzione prevede che le proposte soggette a referendum sono approvate se hanno partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
I documenti necessari
Per votare è necessario presentare un documento d'identità e la tessera elettorale personale. Chi l'avesse smarrita o mai ricevuta, potrà richiederla al Comune di residenza, i cui uffici restano aperti nei cinque giorni antecedenti l'elezione, almeno dalle ore 9 alle 19, e nei giorni della consultazione per tutta la durata delle operazioni di voto.
Facilitazioni per i disabili
Per i disabili sono previsti percorsi privi di barriere architettoniche. Vi è comunque la possibilità di recarsi in un seggio facilmente raggiungibile, indipendentemente dalla sezione in cui si è iscritti. I ciechi e gli invalidi impossibilitati a esprimere il proprio voto autonomamente possono essere accompagnati in cabina da un elettore di loro fiducia.
Modalità di voto
All'elettore saranno consegnate quattro schede di colore diverso. Su ogni scheda vengono riportati il numero del referendum e la rispettiva denominazione nonché il quesito posto. Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta prescelta (“sì” o “no”).
Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 13 giugno, subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento dei votanti per ciascun referendum.
Sul sito internet della Regione, www.regione.vda.it, saranno consultabili i dati relativi alle affluenze e i risultati delle operazioni di voto.
- referendum n. 1, per l'abrogazione dell'articolo 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'articolo 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, e dall'articolo 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 325 del 2010, in materia di modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (avente la seguente denominazione: “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione” colore rosso);
- referendum n. 2, per l'abrogazione parziale del comma 1 dell'articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito (avente la seguente denominazione: “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma” colore giallo);
- referendum n. 3, per l'abrogazione dei commi 1 e 8 dell'art. 5 del d.l. 31/03/2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n. 75 (avente la seguente denominazione: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare” colore grigio);
- referendum n. 4, per l'abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale (avente la seguente denominazione: “Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale” colore verde chiaro).