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Cittadini ucraini: riconoscimento della professione di medico e di infermiere, nonché della qualifica di operatore socio-sanitario.

L’Assessorato sanità, salute e politiche sociali comunica che, in applicazione dell’art. 34 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21 “Deroga alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per medici ucraini”, è consentito, fino al 4 marzo 2023, l'esercizio temporaneo in Italia della professione di medico, di infermiere, nonché della qualifica di operatore socio-sanitario ai cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022, qualora siano in possesso della qualifica professionale conseguita all'estero regolata da direttive dell’Unione europea e siano muniti del Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati (EQPR). Essi possono esercitare in Italia, in strutture sanitarie o socio-sanitarie pubbliche o private.
Il Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati nasce da un progetto del Consiglio d’Europa per facilitare il riconoscimento delle qualifiche anche in assenza della documentazione completa. Si tratta di un documento che contiene la valutazione del possesso della qualifica nonché delle informazioni relative alle esperienze lavorative e alle competenze linguistiche dei rifugiati e delle persone assimilate ai rifugiati.
La procedura di rilascio del Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati prevede le seguenti fasi:
1.il candidato deve creare il proprio account sulla apposita piattaforma accedendo al link https://www.coe.int/en/web/education/recognition-of-refugees-qualifications;
2.il candidato deve compilare un questionario con le informazioni relative al percorso scolastico, alle lingue parlate e alle esperienze lavorative. Detto questionario è inviato prima dell’intervista e va compilato in maniera autonoma dalla persona interessata;
3.il candidato dovrà sostenere un colloquio davanti a una commissione di valutatori esperti, che hanno valutato il questionario.
Le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti e operatori attivando contratti a tempo determinato o incarichi libero professionali, anche di collaborazione coordinata e continuativa.
Le strutture pubbliche e private regionali dovranno comunicare alla competente Struttura Assistenza territoriale e formazione e gestione del personale, tramite PEC all’indirizzo sanita_politichesociali@pec.regione.vda.it, nonché agli Ordini professionali di competenza, i nominativi dei professionisti sanitari reclutati ai sensi della presente procedura (D.L. n. 21/2022).

L’Assessorato sanità, salute e politiche sociali comunica che, in applicazione dell’art. 34 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21 “Deroga alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per medici ucraini”, è consentito, fino al 4 marzo 2023, l'esercizio temporaneo in Italia della professione di medico, di infermiere, nonché della qualifica di operatore socio-sanitario ai cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022, qualora siano in possesso della qualifica professionale conseguita all'estero regolata da direttive dell’Unione europea e siano muniti del Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati (EQPR). Essi possono esercitare in Italia, in strutture sanitarie o socio-sanitarie pubbliche o private.

Il Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati nasce da un progetto del Consiglio d’Europa per facilitare il riconoscimento delle qualifiche anche in assenza della documentazione completa. Si tratta di un documento che contiene la valutazione del possesso della qualifica nonché delle informazioni relative alle esperienze lavorative e alle competenze linguistiche dei rifugiati e delle persone assimilate ai rifugiati.

La procedura di rilascio del Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati prevede le seguenti fasi:

  1. il candidato deve creare il proprio account sulla apposita piattaforma accedendo al link https://www.coe.int/en/web/education/recognition-of-refugees-qualifications;
  2. il candidato deve compilare un questionario con le informazioni relative al percorso scolastico, alle lingue parlate e alle esperienze lavorative. Detto questionario è inviato prima dell’intervista e va compilato in maniera autonoma dalla persona interessata;
  3. il candidato dovrà sostenere un colloquio davanti a una commissione di valutatori esperti, che hanno valutato il questionario.

Le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti e operatori attivando contratti a tempo determinato o incarichi libero professionali, anche di collaborazione coordinata e continuativa.

Le informazioni in ordine alla tempistica e alle modalità con le quali saranno resi noti i dati identificativi dei professionisti, verranno fornite non appena comunicate dai Ministeri competenti.

Le strutture pubbliche e private regionali dovranno comunicare alla competente Struttura Assistenza territoriale e formazione e gestione del personale, tramite PEC all’indirizzo sanita_politichesociali@pec.regione.vda.it, i nominativi dei professionisti sanitari reclutati ai sensi della presente procedura, nonché la documentazione attestante il possesso della qualifica professionale sanitaria o di operatore socio-sanitario, munita di traduzione asseverata presso il tribunale (D.L. n. 21/2022, convertito con modificazioni nella legge 20 maggio 2022, n. 51).

 



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