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RATZINGER SALUTA LES COMBES, BAMBINI GLI DONANO ALBUM DI DISEGNI
19:32 - 29/07/2009 




(di Domitilla Conte) (ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 29 LUG - Benedetto XVI ha lasciato oggi il suo rifugio montano di Les Combes al termine di un soggiorno di 16 giorni che lo ha visibilmente rasserenato e rilassato, nonostante la caduta che, il 17 luglio scorso, gli ha provocato la frattura del polso, rendendo necessario anche un piccolo intervento chirurgico.

Papa Ratzinger ha voluto lasciare la colonia salesiana con un saluto affettuoso e dolcemente autoironico rivolto in mattinata a forze dell'ordine e autorità locali. E nel pomeriggio, prima di salire sull'elicottero che lo ha condotto a Torino-Caselle destinazione Castel Gandolfo, ha accolto i doni del presidente della Regione Valle d'Aosta e del sindaco di Introd, attardandosi di buon grado con i bambini e la gente del paese.

Saluti, strette di mano, scambi di battute anche con gli sconosciuti che gli chiedevano di tornare anche il prossimo anno. "Lo spero, se Dio vorrà, speriamo". E ha ascoltato intenerito il saluto imparato a memoria dai bambini della scuola materna di Introd, in italiano, francese e patois, il dialetto valdostano, accogliendo i loro doni: un vasetto con una stella alpina e un album di disegni.

Salutando questa mattina i suoi "angeli custodi", circa 500 persone che in questi giorni hanno provveduto a garantirgli sicurezza, comfort e riservatezza, il papa ha scherzato sulla sua caduta: "purtroppo il mio angelo custode non ha impedito il mio infortunio, certamente per ordine superiore. Forse - ha detto Benedetto XVI - il Signore voleva insegnarmi più pazienza e più umiltà e darmi più tempo per la preghiera e per la meditazione". Poi, ha scherzato con i giornalisti: "quest'anno avete avuto poco da scrivere"; quindi, mostrando il braccio ingessato: "questo era un avvenimento sufficiente, non avevamo bisogno di altro". "Ho sentito che vi siete preoccupati", ha detto ancora. Non era necessario, rassicura, "il Signore ci aiuterà". Ricordando il saluto al termine della sua ultima vacanza a Les Combes, tre anni fa, durante la crisi in Libano, ha colto l'occasione per un augurio di pace.

Una pace che lui ha toccato con mano in questi giorni, tanto da definirla "una pace celeste" in cui "nessun disturbo poteva entrare" ma, invece, "tante cose buone, materiali e immateriali". "Un'ottima vacanza - chiosa padre Lombardi - nonostante il piccolo incidente", durante la quale il pontefice sembra aver ritrovato la serenità, dopo un inverno difficile, la crisi dei lefebvriani, le polemiche sul preservativo, vicende che lo hanno certamente addolorato e affaticato.

Sul prato dove già lo aspetta l'elicottero dell'aeronautica, papa Ratzinger sorride e incede con sicurezza tra la folla nonostante il sole battente. Un paio d'ore dopo è già a Castel Gandolfo, dove riprenderà poco a poco le consuete attività: sabato l'udienza ai partecipanti ai Mondiali di nuoto, domenica l'Angelus e, a partire da mercoledì prossimo, le udienze generali. (ANSA).


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