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QUESTE PRIORITA' IN AGENDA GOVERNATORI. TRA TEMI ANCHE L'ETICA
12:48 - 31/12/2008 


(ANSA) - ROMA, 30 DIC - Contrastare gli effetti crisi economica, sostenendo il lavoro e dando appoggio alla classi più deboli e proseguire la strada intrapresa per giungere al federalismo, non abbandonando il confronto tra le parti: sono le principali priorità che si sono prefissati i governatori delle Regioni italiane alle prese con nuove povertà, bilanci più magri e tagli alla sanità.

E' soddisfatto il presidente della Regione autonoma VALLE D'AOSTA, AUGUSTO ROLLANDIN: nella riforma sul federalismo fiscale, osserva, "il Governo ha recepito le proposte delle Regioni a Statuto speciale, riconoscendone le specificità": questo è stato il suo dossier più importante del 2008.

Per RENZO TONDO, presidente del FRIULI VENEZIA GIULIA, "il federalismo è per noi un'opportunità che, se ben sfruttata, avrà ricadute positive sull'intero Paese". "Vedo quanto sta succedendo ora ed è peggio di 15 anni fa", ha aggiunto, sul rapporto etica-politica.

Occhi puntati sulla crisi economica da parte del presidente del PIEMONTE, MERCEDES BRESSO: la Regione, spiega, "é pronta ad affrontare le difficoltà economiche attese per il 2009, mentre il bilancio di previsione è appena stato approvato". Sul federalismo, Bresso ricorda che "abbiamo presentato il progetto sul federalismo differenziato, avviando la trattativa con il governo". Affrontare la crisi e realizzare il federalismo "pensando al bene comune" sono gli obiettivi per il 2009 del presidente della LOMBARDIA, ROBERTO FORMIGONI. E sulla questione morale: "l'etica è essenziale per la politica ma quest'ultima non si esaurisce con l'etica". Una super conferenza dei servizi per monitorare la realizzazione delle grandi opere e la realizzazione di un sistema telematico per garantire un contatto quotidiano tra i centri per la persona e gli anziani bisognosi: questi gli obiettivi di CLAUDIO BURLANDO presidente della Regione LIGURIA per il 2009.

Per il presidente della Regione VENETO, GIANCARLO GALAN, il 2009 sarà all'insegna del federalismo e di tanti progetti da realizzare, il tutto amalgamato da un puntuale senso etico della politica. Dal 2009 Galan si attende "un effettivo avvio dell'alta velocità ferroviaria in Veneto".

Il federalismo deve essere "frutto di una stretta cooperazione tra le istituzioni", sollecita il presidente della Conferenza delle Regioni e presidente in EMILIA ROMAGNA, VASCO ERRANI, secondo il quale "é un impegno etico contrastare gli egoismi". Nel 2009 gli interventi pubblici devono avere "un segno anticiclico e di innovazione".

Più trasparenza, riduzione dei costi della politica, anche con il taglio di consiglieri e assessori, e più partecipazione: sono le ricette del presidente della Regione TOSCANA, CLAUDIO MARTINI, sulla questione morale. Sul fronte crisi economica, Martini ha annunciato la creazione di una task force.

Per il governatore del LAZIO, PIERO MARRAZZO, la priorità per il 2009 è "una nuova sanità, senza sprechi e potentati, vicina ai cittadini". Ma il pensiero va anche alla questione morale: serve una "politica coraggiosa" e un federalismo che "contribuisca a rendere più rigorose le amministrazioni locali".

"Le parole non servono, bisogna dare una testimonianza con i comportamenti": così il presidente della Regione MARCHE GIAN MARIO SPACCA, interpreta il rapporto etica-politica. Per Spacca insomma, "occorre accorciare la distanza tra il dire e il fare".

Non teme il federalismo la presidente della giunta UMBRA MARIA RITA LORENZETTI, "purché non metta in discussione principi universali". Tra gli impegni per il 2009, si propone di concludere il processo di riforma istituzionale, sostenere l'economia, contenere la spesa pubblica.

Per il neo presidente della REGIONE ABRUZZO, GIANNI CHIODI, "nessuna forza politica può vantare una superiorità morale". Chiodi si dice un fautore del federalismo, "soprattutto di quello fiscale".

"Due facce della stessa medaglia": così il governatore del MOLISE, MICHELE IORIO, definisce il rapporto tra etica e politica, che, per il 2009, si propone di realizzare importanti infrastrutture per il territorio e sostenere economicamente famiglie e imprese.

"Nella politica devono tornare le passioni forti", sollecita il presidente della Regione PUGLIA, NICHI VENDOLA, per il quale affrontare la questione morale significa "costruire percorsi di trasparenza sulle decisioni di chi governa". Negativo il parere sul federalismo: il governo vuole "centralizzare ogni competenza". Le leggi varate che il governatore ha nel cuore sono quella che limita le emissioni di diossina e quella per l'emersione del lavoro nero.

"La politica senza etica non assolve la sua vera funzione", dice il governatore della Regione CALABRIA, AGAZIO LOIERO, per il quale il 2009 sarà l'anno in cui prenderà vita l'attuazione del programma sociale. E sul federalismo fiscale: è "ineludibile, però bisogna scegliere i criteri migliori per attuarlo".

"Convinto consenso" al federalismo fiscale viene espresso dal presidente della Regione SICILIANA, RAFFAELE LOMBARDO, che, parlando della questione morale, dice: "se a distanza di 15 anni riemergono fenomeni criminali di qualità pari al periodo di tangentopoli, occorre riflettere sulle reali motivazioni che animano chi si spinge in politica". (ANSA)


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