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(NOTIZIARIO ECONOMIA E LAVORO VALLE D'AOSTA)
01:05 - 01/07/2008 


(ANSA) - AOSTA, 1 LUG - Sono sempre più le donne in Valle d'Aosta che vengono discriminate sul lavoro durante, o a seguito, di una gravidanza, e che non sanno come tutelarsi. Con l'obiettivo di informare sulle opportunità e i diritti che la legge offre in materia di maternità, paternità e congedi parentali, la Consigliera di parità e le organizzazioni sindacali della Valle d'Aosta hanno realizzato un opuscolo informativo.

Il libretto, stampato in 7 mila copie, contiene traduzioni in francese, inglese, spagnolo e arabo. E' già disponibile negli uffici della Consigliera e in quelli dei sindacati, mentre in futuro sarà diffuso nei centri per l'impiego, nelle agenzie formative, nel reparto maternità dell'ospedale regionale, nei comuni e nelle biblioteche, nei centri per l'immigrazione, e nelle altre strutture ritenute idonee.

"Questa pubblicazione fa parte di una strategia - ha spiegato la Consigliera regionale di parità, Antonella Barillà

- con cui vogliamo favorire la conciliazione tra la figura di
genitore e quella di lavoratore, la condivisione dei ruoli tra uomo e donna, e le reti territoriali tra diversi enti e istituzioni che si occupano di queste tematiche". L'iniziativa prende le mosse dalla constatazione di una scarsa conoscenza delle normative in materia e dalla crescita dei casi di discriminazione lavorativa per le donne.

"Negli ultimi quattro anni ho trattato 80 casi, non solo durante la gravidanza - ha aggiunto Barillà -, molti problemi si verificano entro il primo anno di età del figlio, quando la donna rientra a lavoro e viene demansionata, obbligata a turni difficili o addirittura costretta a dimettersi". L'iniziativa si inserisce nelle attività previste dalla 'Lettera d'intesa per contrastare le discriminazione di genere nel mondo del lavorò, sottoscritta lo scorso anno tra l'ufficio della Consigliera, e le sigle Cgil, Cisl, Savt e Uil. (ANSA).


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