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CON WOJTYLA E RATZINGER BENEFICI ANCHE MORALI PER INTERA REGIONE
18:25 - 27/07/2006

(dell'inviato Fausto Gasparroni) (ANSA) - INTROD (AOSTA), 27 LUG - Volge al termine la seconda vacanza valdostana di Benedetto XVI: giunto a Les Combes di Introd la mattina dell'11 luglio, il Papa ripartirà domani pomeriggio, diretto a Castel Gandolfo, dopo 18 giorni divisi tra riposo, lavoro e passeggiate, e segnati soprattutto dalle gravi preoccupazioni per la crisi in Medio Oriente, alla quale il Pontefice ha dedicato dal suo rifugio alpino ripetuti e accorati appelli di pace. Termina così l'ennesima villeggiatura estiva di un Pontefice nella quiete di queste contrade - la seconda per papa Ratzinger, dopo le nove di Giovanni Paolo II -, una consuetudine che qui sperano vivamente di poter rivivere anche in futuro.
"Domani, alla sua partenza, a Benedetto XVI diremo che noi siamo qui, pronti a ospitarlo di nuovo - dice il primo cittadino Osvaldo Naudin, che a buon diritto può essere definito 'sindaco di due Papi' -. Vedremo cosa vorrà fare. Decida lui, ma noi sappiamo che qui si trova bene e contiamo davvero che ritorni".
Il primo soggiorno del predecessore Giovanni Paolo II a Les Combes risale al 1989, dopo una visita pastorale nella regione che gli aveva fatto intuire le bellezze naturali della Valle. "C'era grande sorpresa - racconta Naudin -. Vedere un Papa nel nostro paese era una cosa a cui non eravamo assolutamente preparati. Bisognava allestire la casa, il soggiorno, tutto. Ci siamo rimboccati le maniche. Ci hanno aiutati gruppi di volontari, la Regione con la Forestale, la Curia. E la prima permanenza è andata benissimo: il Papa apprezzava i luoghi, usciva tutti i giorni. Per noi è stata un grandissima soddisfazione". All'epoca a Introd si pensava che sarebbe stato un 'unicum', che già l'anno successivo il Papa avrebbe cambiato destinazione. "Invece è tornato - spiega ancora il sindaco - e per il secondo anno ci siamo potuti preparare meglio. Così fu anche per le estati seguenti".
All'imbocco della Valsavarenche e della Valle di Rhemes, con un'estensione anche nella Valgrisenche, Introd ha oggi circa 600 abitanti sparsi in nove frazioni tra cui la minuscola Les Combes, a poche centinaia di metri dalla villetta papale: una realtà di piccoli numeri, isolata tra le montagne che, osserva Naudin, è stata proiettata "sotto gli occhi del mondo" e che, durante le vacanze pontificie, cambia volto per motivi di sicurezza, subendo l'assedio di almeno trecento uomini delle forze dell'ordine.
A Introd tutti lavorano, non c'é disoccupazione, c'é un buon tenore di vita. Si vive di artigianato, di agricoltura, in partenza di terziario per chi va in ufficio ad Aosta, e da qualche anno anche di turismo, soprattutto in quello delle "seconde case". "Per tutta la comunità valdostana l'arrivo del Papa è una cosa eccezionale - sottolinea Naudin -. Ci sono risvolti economici, di valorizzazione del territorio, sia per questa piccola comunità, per la frazione di Les Combes, sia per tutta le regione Valle d'Aosta. Se ne parla tutto l'anno, escono le foto sui giornali, c'é un riscontro forte".
Gli anni di Wojtyla, secondo Naudin, hanno portato anche un incremento del turismo religioso, come quello semplicemente "di passaggio", che prima non c'era. Ma per il sindaco, ci sono stati anche mutamenti dal punto di vista morale. "In tutta la Val d'Aosta - rimarca - è cresciuto il rispetto e la simpatia per la Chiesa. La presenza del Papa ha contribuito tanto a far avvicinare la gente".
Dopo alcuni soggiorni alternati con Lorenzago di Cadore, è nel 2000 che Comune e Curia hanno costruito lo chalet nella tenuta dei salesiani dove prima Wojtyla, fino al 2004, e ora Ratzinger hanno alloggiato in questi ultimi anni.
"Nel 2005 la morte di Giovanni Paolo II - ricorda Naudin con tono sommesso - ci ha toccati profondamente nel cuore. Siamo anche andati ai funerali, è stata una cosa molto commovente, per noi era come un parente che se ne andava". Poi, al nuovo Papa, è stato fatto sapere che "sulle orme di Giovanni Paolo II sarebbe stato bello che anche lui fosse venuto qui: e Benedetto XVI ha accettato, si è trovato molto bene, e anche noi valdostani ne abbiamo avuto una grande impressione. Lo abbiamo nuovamente invitato e continueremo a invitarlo anche ora che questa seconda permanenza sta finendo".
Dopo quasi tre settimane sotto i riflettori, Introd si prepara già a dare l'arrivederci al Papa e tornare ai suoi ritmi normali. "In questo periodo - dice Naudin - il paese vive una fase di grande animazione, circola tanta gente. Dopo la partenza del Papa ritorna la calma di sempre".
Sindaco dal 1980, 59 anni, sposato e padre di due figli maggiorenni, Naudin è alla sua ultima legislatura, che terminerà nel 2010. "Io ci metto sempre entusiasmo - sospira - ma dopo 30 anni penso di essermi meritato un po' di riposo". Ma cosa significa essere "il sindaco di due Papi", una cosa che di certo non molti posso dire? "Beh - risponde Naudin -, quando ho cominciato tanti anni fa, sicuramente non l'avrei mai pensato". (ANSA).
