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15:11 - 22/05/2013 


(ANSA) - ROMA, 22 MAG - ''La questione semmai - sottolinea il presidente dell'Upi - e' che sulle politiche per l'impiego le risorse che lo Stato italiano assicura sono del tutto irrisorie se paragonate a quanto avviene negli altri paesi europei. In Italia in questi anni di crisi sono state destinate ai Centri per l'impiego risorse pari allo 0,02% del Pil nazionale, una cifra che e' sei volte inferiore a quanto e' stato fatto nello stesso periodo dalla Spagna, e dieci rispetto all'investimento realizzato in Germania''.

In Italia nei Centri per l'Impiego provinciali - viene ricordato - lavora un operatore ogni 500 disoccupati, mentre nel Regno Unito i job center pubblici prevedono un orientatore ogni 25 disoccupati. Gli operatori dei Cpi dipendenti dalle Province sono solo 6.600. ''Sono cifre incomparabili - commenta il leader delle Province - e nonostante questo negli ultimi anni gli italiani che hanno trovato lavoro tramite i Cpi sono il 3.9%, mentre coloro che hanno trovato lavoro tramite le agenzie private sono il 2,4%. Inoltre - conclude - sempre negli ultimi anni, sono stati i Cpi a gestire la presa in carico e il reimpiego di ben 800.000 lavoratori coinvolti dalla crisi e titolari di ammortizzatori in deroga''. (ANSA).


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