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DA GENNAIO BOTTIGLIE MONOUSO ANTIFRODE, POLEMICHE ANGLO-TEDESCHE
10:20 - 18/05/2013 


(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAG - In principio furono la curvatura del cetriolo e la lunghezza delle banane. Ora che l'Ue e' in bilico fra la sterzata verso gli Stati Uniti d'Europa ipotizzata a Bruxelles e il dissolvimento sognato a Londra, si apre un nuovo capitolo dello scontro tra nord e sud del continente. Che si divide sulle oliere e sull'olio d'oliva, simbolo gastro-economico dell'europa mediterranea.

A far scattare la polemica, il regolamento che dal primo gennaio potrebbe far sparire dalle tavole dei ristoranti, ma anche dai banconi dei bar e delle mense, la classica accoppiata di ampolline olio-aceto. Se si vorra' offrire un olio d'oliva 'chic', lo si potra' fare solo portando in tavola la bottiglia originale, che dovra' essere 'monouso'. Ovvero, essere chiusa con un sistema che impedisca il riempimento con un olio diverso da quello originale.

Pensato a protezione del consumatore dalle frodi (facile immaginare il ristoratore che compra una bottiglia di olio extra-vergine da 30 euro a litro, con cui spacciare un prodotto da 'discount' a 3 euro...), il regolamento ha suscitato l'interesse della tedesca 'Sueddeutsche Zeitung' di oggi. Cui oggi ha fatto seguito un fuoco di fila di domande tra il provocatorio e l'ironico ai portavoce della Commissione europea nel consueto briefing di mezzogiorno. Argomenti contro il provvedimento: il possibile costo ecologico in termini di riciclo dei contenitori usati, gli sprechi di prodotto, l'impossibilita' di tenere sotto controllo i milioni di ristoranti e bar disseminati nel territorio Ue. Piu' in generale, dalla lobby del nord-europa e' arrivata l'accusa a Bruxelles di aver voluto favorire i produttori del sud, che ne trarrebbero indebiti vantaggi. (ANSA).


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