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IN 15 FIRMANO LETTERA A COMMISSIONE, RESTI FUORI DA NEGOZIATI
10:20 - 18/05/2013 


(ANSA) - BRUXELLES, 17 MAG - L'Italia scende in campo a fianco della Francia nella battaglia per l'esclusione del settore audiovisivo dai negoziati sul libero scambio con gli Stati Uniti. Parigi, gia' da tempo in prima linea, pone la questione come una condizione ''sine qua non, dell'apertura dei negoziati su un accordo di partnership Ue-Usa'' ed ora trova il sostegno di Roma, Berlino, Madrid ed altri dodici stati del club dei 27, che hanno sottoscritto una lettera inviata alla Commissione con questa espressa richiesta.

Tra gli altri firmatari anche Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia. Ma stati membro come Gran Bretagna e Paesi Bassi hanno invece orientamento contrario. Londra in particolare, che ha un'industria di settore forte e in lingua inglese, vede nell'apertura del mercato con gli Usa possibili vantaggi. E teme che la contropartita di questa esclusione possa andare a discapito dei suoi interessi.

Il documento, trasmesso alla presidenza del Consiglio, alla vicepresidente della Commissione Neelie Kroes commissaria per l'agenda digitale, alla commissaria per l'Educazione Androulla Vassiliou, al commissario al Commercio Karel De Gucht, e ai presidenti delle commissioni Cultura e Commercio internazionale del Parlamento europeo, sottolinea come la potenza dell'industria audiovisiva americana faccia di questo settore una delle priorita' per gli Stati Uniti in tutti i suoi negoziati sul commercio. Si teme che ne vada della stessa possibilita' di applicare le leggi, le regole, le sovvenzioni che salvaguardano questa industria. (ANSA).


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