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(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D' AOSTA)
00:36 - 28/10/2004

(ANSA) - AOSTA, 28 OTT - Se il colle del Gran San Bernardo è stato il valico che ha consentito a Napoleone di dare il via alla Campagna d'Iatlia, la strada dell'imperatore ore unisce artisticamente Etroubles alla Fondazione Gianadda di Martigny.
Presegue, infatti, l'organizzazione del progetto "A Etroubles avant toi sont passes...Parcours historique et culturel sur la route du Grand-Saint-Bernard", avviato congiuntamente dall'amministrazione del comune valdostano e la Fondation Gianadda. Finanziato nell'ambito del 'Bando Montagna' del Fondo Sociale Europeo, "il progetto - spiega Massimo Tamone, sindaco di Etroubles - tende a trasformare il borgo medievale di Etroubles in un museo a cielo aperto dove, da fine maggio 2005, saranno esposte in modo permanente opere di pittori e scultori di fama internazionale".
I sedici artisti, protagonisti del percorso d'arte ispirato alla storia, alla cultura e ai grandi personaggi transitati nella vallata di Etroubles, sono già al lavoro e consegneranno le opere per fine marzo 2005. Un altro grande artista italiano ha accettato di partecipare all'esposizione: Andrea Granchi, titolare della cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze e grande esperto di Arti Visive, che torna in Valle dopo la sua personale 'Viaggi Obliqui', allestita nel 1993 alla Tour Fromage di Aosta.
Tra gli artisti coinvolti nel progetto figurano Albert Feraud, il più grande scultore vivente di Francia; Guido Magnone, noto alpinista-scultore; il pittore Norbert Verzotti e la pittrice parigina Eveline Otis Bacchi. Tra gli italiani, oltre ad Andrea Granchi, hanno aderito all'iniziativa: il pittore e scultore Salvatore Sebaste, uno dei maggiori esponenti dell'arte del Mezzogiorno; gli scultori Sergio Zanni e Alberto Gambale e il pittore Carlo Brenna. Tra gli artisti svizzeri Hans Erni e Yves Dana. Presenti all'esposizione anche i valdostani Giulio Schiavon, Siro Vierin, Chicco Margaroli e Franco Balan. Esporrà una sua opera anche l'artista Mekhtiev Assaf, originario dell'Azerbaidjan attualmente residente ad Aosta.
"Insieme al critico d'arte Elisabetta Pozzetti abbiamo definito il progetto nella sua interezza - dice Alessandro Parrella, curatore del museo a cielo aperto - e siamo orgogliosi delle importanti adesioni ottenute, grazie anche all'importante apporto di Leonard Gianadda per quanto riguarda gli artisti svizzeri". Entusiastico il commento di Andrea Granchi al progetto: "Mi interessa e incuriosisce...confrontarsi con luoghi e spazi reali e non virtuali è sempre una grande scommessa per un artista... uscire dal proprio studio e pensare un'opera da collocarsi all'esterno mantiene il fascino, e il rischio, della novità, ma non c'é solo l'azzardo di un percorso inedito alla cui tentazione l'artista stenta a resistere". (ANSA).
