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(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D'AOSTA)
01:00 - 14/01/2012

(ANSA) - AOSTA, 14 GEN - Tra le tradizioni che caratterizzano maggiormente i borghi valdostani al confine con il Piemonte, gli sfarzosi festeggiamenti del Carnevale - tra balli in maschera, sfilate e rievocazioni - sono appuntamenti sempre piu' attesi dalla popolazione e dai turisti.
I Carnevali piu' conosciuti sono quelli di Pont-Saint-Martin e Verres: entrambi affondano le radici nella rievocazione di episodi storici o leggendari. Nella prima localita', la prima che si incontra entrando in Valle d'Aosta, ricorrera' quest'anno il 102/o Carnevale con sette giorni di eventi e spettacoli, dal 16 al 22 febbraio. Durante i festeggiamenti si rievocano, da un lato, la sconfitta ad opera dei romani degli antichi abitanti della Valle d'Aosta (i Salassi), e dall'altra leggende come quella della 'Ninfa' del Lys (il torrente che attraversa l'abitato) e quella di San Martino e il diavolo.
Il programma prevede numerosi appuntamenti quali la sfilata per le vie cittadine del gruppo 'Bataclan'(che aprira' il programma), lo spettacolo 'Carnevalissima 2012' (16 febbraio), la sarabanda mascherata 'Carnaval do Rio de Ponteiros' e la quarta edizione della Veilla' del Carnevale, con un menu gastronomico completo da degustare per tutta la notte in allegria con musica e maschere (in programma il 17 febbraio). E poi: la presentazione alla popolazione dei personaggi storici, la fiaccolata lungo la Via Romana al ritmo della Banda municipale e dei 'Pifferi e Tamburi' di Andrate, precedute dal defile' del Carnevale (18 febbraio). Infine: le parate dei personaggi del Carnevale, dei gruppi folkloristici e di quelli mascherati, i veglioni danzanti e la 28/a corsa delle bighe in costume d'epoca romana (20 febbraio). Il martedi' grasso (21 febbraio) verra' festeggiato con la tradizionale sfilata dei carri allegorici e, in serata, bruciando il fantoccio del Diavolo in segno di buon auspicio.
Quasi negli stessi giorni (18-21 febbraio) nel borgo e al castello di Verres si celebrera' il Carnevale piu' noto e sfarzoso della Valle d'Aosta. A differenza di quanto avviene in altre localita' (come i borghi della valle del Gran San Bernardo, Aosta, Gressan o Courmayeur) nelle quali il Carnevale e' vissuto come un periodo scherzoso, a Verres i festeggiamenti si sviluppano con rievocazioni storiche di episodi avvenuti nel Medioevo e decine di figuranti in costume.
Il rituale trae origine da un episodio realmente accaduto nel XV secolo avente per protagonisti Caterina di Challant, feudataria di Verres, ed il marito Pierre d'Introd i quali, scortati da alcuni uomini armati, scesero a Verres dal loro maniero e, dopo aver pranzato presso il Reverendo Pietro de Chisse', prevosto della collegiata di Saint Gilles, si recarono nella pubblica piazza sottostante la chiesa dove al suono del piffero e del tamburo tutti si misero a ballare e la dama danzo' con la gioventu' del paese.
I momenti 'clou' della manifestazione carnascialesca sono: la presentazione di Caterina e del suo seguito, attraverso le strade del centro storico e fino al Municipio, dove il sindaco consegnera' le chiavi d'oro del paese al personaggio di Caterina facendone la castellana di Verres (18 febbraio); gli animati veglioni in maschera al castello; la rappresentazione, sempre nelle sale del castello, della commedia di Giuseppe Giacosa 'Una partita a scacchi' (in programma il 20 febbraio); il Gran Corso di Gala del martedi' grasso con Caterina di Challant e il suo seguito che sfileranno per il borgo in compagnia di gruppi folkloristici e mascherati, carri allegorici e bande musicali e, a chiudere, il 'Veglionissimo'. (ANSA).
