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Nouvelle
11:20 - 06/03/2010

(ANSA) - AOSTA, 6 MAR - Il dramma vissuto dalla Valle d'Aosta con l'alluvione dell'autunno 2000, quando morirono 18 persone, torna d'attualità a dieci anni di distanza. Il giudice del Tribunale di Aosta Anna Bonfiglio ha condannato il comune di Pontboset a risarcire con un milione di euro le vittime di una frana. "E' stata una brutta sorpresa", commenta il sindaco Ilo Chanoux in un'intervista al settimanale La Vallee Notizie che oggi ha pubblicato la notizia.
I fatti risalgono al 26 novembre 2000 quando l'auto con a bordo i coniugi Ilario Favretto, 37 anni, e Claudia Centanino (29), residenti a Lauriano (Torino), è stata investita da una frana mentre transitava sulla strada tra Biel e Courtil a Pontboset. Erano circa le 14 quando dalle pendici della montagna si è staccato un enorme masso che ha provocato la frana che, a sua volta, ha travolto l'auto trascinandola a valle per diverse decine di metri. La donna è stata salvata dai vigili del fuoco e fu assistita dal personale del 118, mentre l'uomo morì sul colpo.
L'Amministrazione comunale è stata condannata per danno cagionato da cosa in custodia del Comune, L'avvocato Sandro Sorbara di Aosta ha già annunciato il ricorso in Appello; la prima udienza è fissata per il 18 giugno. Il giudice ha condannato il Comune accogliendo la tesi dell'avvocato della vedova e dei congiunti della vittima, Alessandro Scheda di Vercelli, secondo il quale la strada doveva essere chiusa per l'evidente pericolo di crollo, tanto più che nella medesima zona alcuni mesi prima era caduta un'altra frana. (ANSA).
