- Page d'accueil
- Nouvelles du jour
- Nouvelle
Nouvelle
(NOTIZIARIO ANNO ANSELMIANO)
01:01 - 29/08/2009

(ANSA) - AOSTA, 29 AGO - "Fra le tenebre di errori e di vizi dell'età in cui visse, apparve Anselmo ai migliori suoi contemporanei quale un faro di santità e di sapere". Così papa Pio X ricordò il santo filosofo, in un passaggio della 'Communium rerum', enciclica promulgata il 21 aprile 1909, in occasione dell'ottavo centenario della sua morte.
"Né certo sarà inopportuno, dopo le feste giubilari celebrate con insolito splendore a onore di due altri santi dottori della chiesa, Gregorio Magno e Giovanni Crisostomo, splendore l'uno della chiesa occidentale e l'altro della orientale, - volle precisare il pontefice - fermarci pure a contemplare quest'altra stella che, se "differisce in chiarezza" (1 Cor. 15,41) dalle due precedenti, emulandole tuttavia nelle sue ascensioni, vibra intorno luce di dottrina e di esempi non meno efficace". Ed aggiunse: "Che anzi la potrebbe dire taluno sotto qualche rispetto più efficace, in quanto Anselmo maggiormente si accosta a noi di tempo, di schiatta, d'indole, di studi, e più somigliano ai tempi nostri sia il genere di lotte superate, sia la forma di azione pastorale da lui attuata, sia il metodo d'insegnamento applicato e largamente promosso per sé, per i suoi discepoli, e per i suoi scritti, tutti composti 'a difesa della religione cristiana, a profitto delle anime e a norma di tutti i teologi, che poi insegnarono le sacre lettere col metodo della scuola'". Per Pio X, inoltre, "Onde, come nell'oscurità della notte, mentre altre stelle tramontano, altre ne sorgono a rischiarare il mondo, così ad illustrare la chiesa succedono ai padri i figli. Fra essi rifulse, come astro chiarissimo, sant'Anselmo". (ANSA).
