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NO APPLICAZIONE NORME PENSATE PER BANCHE 'SISTEMICHE'
10:19 - 18/05/2013

(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAG - L'Ue, nel ridisegnare il sistema finanziario Ue, deve tenere presente la diversita' al suo interno e tutelare le specificita' delle piccole banche cooperative, che hanno aiutato famiglie e imprese durante la crisi. E' il messaggio portato a Bruxelles da Federcasse, in occasione di un incontro organizzato dall'Associazione europea delle banche cooperative.
''Le banche cooperative, in Italia ed in Europa, non hanno contribuito alla crisi finanziaria e stanno sostenendo famiglie e imprese durante questo difficile periodo'', anzi, hanno avuto un ''ruolo positivo e stabilizzante sul sistema finanziario'', ha affermato il vice-presidente di Federcasse Augusto dell'Erba, che proprio per questo ha chiesto che le nuove regole Ue tengano ''conto delle peculiarita' e delle caratteristiche del modello cooperativo cosi' come si e' sviluppato in Europa''. ''Sfortunatamente'', pero', ha aggiunto il general manager di Federcasse Sergio Gatti, ''la futura regolamentazione potrebbe indebolire anziche' rafforzare questo modello bancario'' - come per esempio quella sulla risoluzione -, perche' metterebbe un peso ''ingiusto'' e sproporzionato, ha aggiunto dell'Erba, proprio sulle banche non sistemiche, ''come se un piccolo impianto fotovoltaico dovesse avere le stesse misure di sicurezza di una centrale nucleare solo perche' ambedue producono energia''. Da qui la richiesta a Bruxelles di Federcasse perche' la legislazione comunitaria ''tuteli e promuova la biodiversita' nell'industria bancaria, riconoscendo le specificita' delle banche di credito cooperativo'' evitando una ''omologazione secondo norme sproporzionate e ingiuste''.
