F.A.Q. accreditamento servizi lavoro

F.A.Q. - Domande Frequenti

 

1. PROCEDURA DI ISCRIZIONE ALL'ELENCO

 

 

1.1 Quando è possibile presentare la domanda di accreditamento?
Le domande di accreditamento ai servizi per il lavoro (SpL) possono essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione del provvedimento dirigenziale di approvazione della procedura operativa di accreditamento. Per avere informazioni sulla procedura da seguire è possibile contattare il servizio di Help Desk alla casella di posta: accreditamentolavoro@regione.vda.it.
1.2 Quali costi deve sostenere l’operatore per la richiesta e/o il mantenimento dell’iscrizione all’Elenco Regionale dei Soggetti Accreditati per i Servizi al Lavoro?
L’unico costo da sostenere è la marca da bollo da euro 16,00 che deve essere apposta sulla domanda. Tutte le verifiche sulle sedi e sulla documentazione non sono a carico dell’operatore accreditato.
1.3 Come si può dimostrare l’assolvimento dell’imposta di bollo se la documentazione viene spedita via fax o P.E.C. (posta elettronica certificata)?
Le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sono disciplinate dal DPR 642/1972. Qualora l’Ente rappresentato non abbia ottenuto l’autorizzazione all’assolvimento del bollo in modo virtuale, ai sensi dell’art. 15 del citato DPR, in attesa di individuare una procedura concordata con l’Agenzia delle Entrate, nell’inviare l’istanza soggetta al bollo dovrà apporre la marca da bollo sul modello di istanza compilato, che trasmetterà in via telematica con firma digitale, allegando la scansione del frontespizio dell'istanza sulla quale la marca da bollo è stata apposta, oppure dovrà indicare nell’apposito spazio del modello di domanda i numeri identificativi della marca da bollo utilizzata, annullando la stessa e conservandone l’originale.
1.4 Entro quale data è necessario presentare la domanda di accreditamento per poter partecipare ai bandi di affidamento dei servizi di politica attiva che la Regione attiverà?
Le domande di accreditamento per l’inserimento nell’Elenco regionali dei soggetti accreditati non hanno scadenza e possono partecipare ai Bandi regionali di affidamento dei servizi al lavoro gli operatori che non sono ancora accreditati. Tuttavia, tali operatori dovranno risultare accreditati all’atto di affidamento dell’incarico, al fine di poter avviare le attività. 
 

2. REQUISITI DI AMMISSIONE ALL'ELENCO

 
2.1 Quali sono i soggetti che possono presentare istanza di accreditamento per i servizi al lavoro?
I soggetti che possono presentare istanza di accreditamento per i servizi al lavoro sono quelli previsti dall’art. 4, comma 2 dell’Allegato alla DGR n. 965 dell’11/07/2014: • Società di capitali e consorzi di imprese; • società cooperative ed i consorzi di cooperative; • Agenzie private del lavoro, autorizzate a livello nazionale all’attività di somministrazione e intermediazione ai sensi dell’art. 4 D.lgs. 276/2003; • Associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o regionale, che possono svolgere l’attività anche per il tramite delle associazioni territoriali, delle società di servizi controllate, nonché dei propri patronati; • Associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la tutela, l’assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità, nonché i patronati che a queste fanno riferimento; • Fondazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale e/o istituite con legge regionale e aventi come oggetto la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza; • Enti Bilaterali; • Fondazione Lavoro, istituita dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro ed in possesso di autorizzazione nazionale, ai sensi dell’art. 6, comma 2 D.lgs.276/2003, attraverso i Consulenti del Lavoro delegati all’esercizio dell’intermediazione. A prescindere dalle finalità statutarie: • Università e Istituzioni Scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, limitatamente ai propri studenti ed ex studenti; • Camera di Commercio e le sue società speciali .
2.2 La contrattualizzazione del Responsabile Organizzativo e dell’Operatore dei Servizi per il Lavoro può essere formalizzata successivamente all’ottenimento dell’accreditamento a conclusione della istruttoria?
No, il rapporto di lavoro tra il soggetto richiedente e le figure del Responsabile Organizzativo e dell’Operatore dei Servizi per il Lavoro deve essere formalizzato prima della presentazione dell’istanza di accreditamento e secondo le modalità indicate dalla Disciplina regionale sull’Accreditamento.
2.3 L’essere già accreditati in Regione per la formazione professionale dà diritto a delle agevolazioni procedurali?
Sì, per i soggetti già in possesso dell’accreditamento alla formazione professionale ai sensi della DGR n. 2955 del 23/10/2009 è prevista una procedura semplificata. Essi sono esonerati sia dalla dimostrazione, sia dall’autocertificazione di determinati requisiti giuridici, finanziari e strutturali previsti dagli artt. 5 e 6 della Disciplina di accreditamento (per dettagli, Cfr. TAB. 1 e 2 della procedura operativa). Fra i requisiti da dimostrare con evidenze documentali vi sono: il “bilancio certificato”; l’”atto costitutivo e/o statuto” fra le cui finalità devono essere previsti dei riferimenti ai servizi per i quali si richiede l’accreditamento; della documentazione sul rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre, fra i requisiti strutturali, sono da dimostrare, attraverso mappe/planimetrie della struttura della sede, la disponibilità di locali distinti da quelli di altri soggetti o dove vengono svolte altre attività (ad esempio di segreteria e direzione) e di spazi adeguatamente arredati e attrezzati per l’accoglienza e che garantiscano la riservatezza durante i colloqui individuali. Sempre attraverso evidenze documentali va dimostrata la conformità alla normativa sulla tutela della salute, dell’igiene e della sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre all’accessibilità per i disabili.
 

3. REQUISITI VERIFICHE E CONTROLLI

 
3.1 Come vengono controllati i requisiti dei soggetti accreditati?
La procedura operativa (Allegato 2) riporta in dettaglio quali aspetti dei requisiti richiesti sono oggetto di controllo, sia sotto forma di verifica di conformità di quanto autocertificato, sia di controllo delle altre evidenze documentali, sia presso il soggetto accreditato.
3.2 Quali documenti devono essere consegnati alla Regione e quali conservati presso le proprie strutture?
Alla domanda di accreditamento deve essere allegata “in primis” copia dello Statuto o Atto costitutivo dell’Operatore o certificato di iscrizione CCIAA, fatta eccezione per i soggetti già autorizzati ai sensi degli artt. 4 e 5 del D.Lgs 276/2003 e di quelli accreditati in Regione per le strutture formative (DGR n. 2955/2009), i cui estremi dei relativi Decreti di autorizzazione/accreditamento devono essere riportati nella domanda di accreditamento (l’eccezione vale anche per enti pubblici, scuole e università). Gli altri documenti da consegnare/trasmettere in Regione sono dettagliati nella Procedura operativa, TAB 1,2 e 3. L’Operatore accreditato ha l’obbligo di tenere agli atti, presso la propria sede principale, tutta la documentazione (cartacea e/o su formato digitale) idonea a comprovare quanto dichiarato in autocertificazione e a renderla accessibile in copia, anche in formato elettronico, presso tutte le sedi indicate nell’istanza di accreditamento. Le carenze documentali determinano automaticamente l’interruzione della verifica.
3.3 Per le 'autocertificazioni' da produrre in fase di presentazione della domanda di accreditamento, è possibile inoltrare un'unica autodichiarazione distinguendo punto per punto i vari criteri cui fanno riferimento
L’autocertificazione è già contenuta nel modello di domanda in riferimento ai requisiti previsti dalla Disciplina approvata con DGR n. 965 dell'11//2014. Pertanto, là dove la Procedura operativa (All.2), nelle tabelle relative alle tipologie di documento che attestino e forniscano evidenza del possesso del requisito (TAB. 1, 2 e 3), riporti la voce “autocertificazione”, la stessa è già assolta compilando il modello di domanda. Si rammenta che l’autocertificazione è resa ai sensi del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 dicembre 2000, n. 445 "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)."
3.4. Cosa si intende precisamente per “locali delle sedi distinti da quelli di altri soggetti o facilmente individuabili rispetto a quelli ove vengono svolte altre attività”, in riferimento al requisito strutturale n. 2 di cui alla TAB . 2 della procedura operativa (Allegato 2) Tale requisito vale anche per le agenzie formative già accreditate come sedi formative in Regione Valle d’Aosta?
In riferimento a quanto indicato nell’Allegato 2 del Provvedimento Dirigenziale n. 2845 del 25/07/2014, tra i requisiti strutturali dell’operatore compare la disponibilità di locali dedicati esclusivamente all’erogazione dei servizi al lavoro previsti dalla DGR. n. 965 dell’11/07/2014, distinti da quelli adibiti ad altre attività, quali ad esempio quelli dedicati alla segreteria e direzione. Le agenzie formative già accreditate ai sensi della DGR n. 2955 del 23/10/2009 sono esonerate dalla presentazione del certificato di agibilità della sede, ma devono garantire la disponibilità di locali idonei per l’erogazione dei servizi al lavoro, come ad esempio uno spazio per l’accoglienza del pubblico, che non sia né la segreteria, né la direzione, che può anche coincidere con uno spazio già adibito a tale uso purché adeguatamente attrezzato per l’erogazione dei servizi al lavoro (requisito 5, Tab, 2, All. 2). Si ricorda inoltre la necessaria disponibilità di spazi atti a garantire la riservatezza durante i colloqui individuali (requisito 5, Tab, 2, All. 2). Le aule formative, se attrezzate con adeguati arredi, possono essere utilizzate per lo svolgimento dei servizi al lavoro per i quali si chiede l’accreditamento. In tal caso è però richiesta un’evidenza documentale che attesti la non coincidenza d’orario con le attività formative e la chiara visibilità e idoneità della destinazione d’uso. Qualora all’interno della stessa unità immobiliare, avente adeguata destinazione, siano presenti più operatori accreditati, ciascuno di essi deve avere la disponibilità esclusiva dei locali destinati all’esercizio dell’attività sia per la parte riguardante le funzioni di servizio all’utenza che per la parte riguardante la gestione e il governo della struttura (es. locali di segreteria e direzione). Ciascun soggetto accreditato deve, pertanto, avere differenti locali chiaramente distinti da quelli degli altri operatori.
 
3.6. Requisiti strutturali di cui all'Allegato 2 - " Procedura operativa per l'istituzione e la gestione dell'Elenco regionale dei soggetti accreditati per i servizi al lavoro". - REQUISITO 4 “Conformità alla normativa in materia di accessibilità per i disabili" pag.11
Il dispositivo di accreditamento ha lo scopo di definire requisiti standard e comuni a tutti coloro che intendono accreditarsi per i servizi al lavoro, evitando aggravi di natura meramente procedurale o formale a carico dei soggetti richiedenti, facendo salvi gli aspetti sostanziali e contenutistici dei requisiti prescritti dalla disciplina. Il D.M. n. 236/1989, contiene le prescrizioni tecniche, in tema di progettazione degli edifici, e definisce tecnicamente l' "accessibilità" quale possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere un edificio nonché di accedere e di fruire delle sue singole unità immobiliari e ambientali in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia; definisce inoltre la "visitabilità", con riguardo alla possibilità, per i detti soggetti, di accedere agli spazi di relazione ed ad almeno un servizio igienico in ogni unità immobiliare. La descrizione del requisito, contenuta nel dispositivo di accreditamento - riferendosi espressamente all'art. 3.4, lettera e), prima parte e all'articolo 2, lettera g) del D.M. 236/1989 - va ricondotto, dunque, alla definizione di “visitabilità”, cosi come descritta nel DM citato, le cui caratteristiche devono essere presenti nei locali messi a disposizione per lo svolgimento delle attività previste nel dispositivo citato. Pertanto, nei detti locali è richiesta l'accessibilità agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. In ragione del tipo di servizio e del tipo di utenza per accessibilità del servizio igienico si intende: la possibilità di raggiungere e di usufruire del detto servizio da parte di handicap non grave, dotati di relativa autonomia.
3.7 Lo spazio fisico, riservato ai locali per i servizi al lavoro (SpL), prevede un dimensionamento minimo?
No, la Disciplina per l’accreditamento dei servizi al Lavoro approvata con DGR n. 965 dell’11/07/2014 e la relativa procedura operativa approvata con PD n. 2845 del 25/07/2014, Tab. 2 - requisiti strutturali, non prevedono un dimensionamento minimo. Sta quindi alla capacità organizzativa e logistica dell’operatore garantire l’accesso al servizio di accoglienza a più di una persona contemporaneamente. Si ricorda inoltre che i locali adibiti ai SpL devono rispettare il requisito di “accessibilità” per i disabili, secondo quanto previsto dal requisito n. 4 della TAB 2 della procedura, relativa ai requisiti strutturali.
3.8 Gli operatori per i servizi al lavoro devono necessariamente avere un contratto di lavoro di tipo subordinato, oppure possono avere una diversa tipologia contrattuale, ad esempio quella parasubordinata e/o autonoma?
La procedura operativa (All. 2), alla Tab 3 - requisiti professionali – prevede per gli operatori dei SpL il ricorso a contratti di lavoro nelle forme consentite dalla legge. Pertanto è la tipologia delle attività relative alle aree di servizio per le quali l’operatore si accredita e la loro organizzazione che ne determinano la tipologia contrattuale a norma di legge.
3.9 A seguito dell’eventuale accreditamento, il soggetto accreditato quale orario di apertura dell’ufficio riservato per i servizi al lavoro deve impegnarsi a garantire? Al termine della prima fase di applicazione sperimentale del dispositivo per l’attuazione della Garanzia Giovani, il soggetto accreditato ha l’obbligo di garantire ulteriori tempi di apertura dell’ufficio per i servizi al lavoro? Per quale periodo minimo espresso in mesi/anni)?
L’osservanza dell’orario di apertura dell’ufficio riservato ai servizi al lavoro, per effetto della sospensione dell’art. 6, lettera c, prevista dall’art. 21, comma 4 della Disciplina, non rientra fra i requisiti richiesti in questa prima fase di applicazione sperimentale del dispositivo di accreditamento in attuazione della Garanza Giovani. Al termine di questa fase sperimentale, verrà adottato un Provvedimento Dirigenziale che darà nuove indicazioni al riguardo.
3.10 Che cosa si intende, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c) della Disciplina generale per “bilancio sottoposto a verifica da parte di un revisore contabile o di una società di revisione iscritti al Registro dei Revisori contabili…….”, ovvero, come viene specificato nell'allegato 3 "Certificazione di bilancio rilasciata da soggetti autorizzati"?
Ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c) della Disciplina generale il bilancio deve essere sottoposto a verifica da parte di una società di revisione solamente per i soggetti per i quali le normative in materia prevedono tale vincolo, in relazione alla relativa forma giuridica. Per gli altri soggetti il controllo contabile può essere esercitato anche da una persona fisica, purché iscritta nel Registro dei revisori contabili.
3.11 Relativamente all’area di servizio D di cui all’art. 3 della Disciplina, che cosa si intende per “Misure di accompagnamento”?
L’area di servizio D della Disciplina (art. 3) è relativa all’”orientamento specialistico e alle misure di accompagnamento”, ma la disposizione transitoria per l’attuazione della Garanzia Giovani (GG) di cui all’art. 21 della Disciplina prevede che, nelle more dell’approvazione degli “standard dei servizi regionali”, gli standard di servizio di riferimento siano quelli del PON-YEI (schede 1-A, 1-C e 3). Lo stesso articolo 21 traccia la corrispondenza di tali schede con le distinte aree di servizio della Disciplina. Più precisamente, la scheda 1-C, relativa al servizio di orientamento specialistico o di II° livello trova corrispondenza con l’area di servizio D della Disciplina, mentre la scheda 3 attiene ai servizi di accompagnamento al lavoro e trova corrispondenza con l’area di servizio C della disciplina (preselezione e incrocio domanda/offerta). Pertanto, in questa fase sperimentale, nell’erogazione di tali servizi (schede 1-C e 3) è necessario fare riferimento alle relative finalità e attività descritte nel Piano esecutivo regionale di attuazione della GG, approvato con DGR n. 929 del 4/07/2014, che sono anche riportate nel modello di Carta dei servizi – All. 6 del PD n. 2845 del 25/07/2014. Sinteticamente, per “servizi di accompagnamento al lavoro” si intende il processo di progettazione e attivazione di misure di inserimento lavorativo a sostegno delle persone nelle fasi di avvio e ingresso alle esperienze di lavoro e tirocinio tramite: scouting delle opportunità; definizione e gestione della tipologia di accompagnamento e tutoring; matching rispetto alle caratteristiche e alle propensioni.
3.12 Nella procedura operativa per l’accreditamento dei servizi per il lavoro viene descritto il sistema dei controlli per il rilascio ed il mantenimento dell’ accreditamento. In merito al requisito strutturale 4 ”Conformità alla normativa in materia di accessibilità per i disabili” quali sono i parametri in base ai quali, in sede di controllo, viene valutato il requisito dell’accessibilità?
1) Si richiama la faq n. 3.6 “Requisiti strutturali - requisito n. 4” , già pubblicata sul sito dedicato, nella quale è stato chiarito che per accessibilità ai fini dell’accreditamento si intende la possibilità per la persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di potere raggiungere l’edificio, accedervi e potere fruire agevolmente di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza, così come prevede il d.m. 236/1989. 2) il richiamo alla normativa tecnica di settore, citato nella procedura operativa al punto 4 dei requisiti strutturali, ha l’obiettivo di garantire alle persone disabili uno standard di servizio la cui funzione, così come prevede la stessa normativa nazionale antidiscriminatoria, è quella di permettere loro di poter godere degli stessi diritti, nonché di fruire degli stessi servizi di qualunque altra persona non disabile in situazione analoga. 3) Conseguentemente, il requisito previsto per gli operatori che intendono iscriversi all’elenco regionale dei soggetti accreditati non va inteso come un’imposizione di obblighi “tout court” di opere di adeguamento strutturale delle sedi ma come riferimento tecnico orientativo per garantire il servizio agli utenti che si ipotizza ne possano fare ricorso.. 4) Alla luce di questi principi, anche tenuto conto del carattere sperimentale del percorso di accreditamento, così come previsto dall’articolo 21 del dispositivo ( DGR n.965/2014), in sede di controllo sarà accertato che sia garantito ai fini dell’accreditamento iniziale, in concreto, l’obiettivo di cui ai punti precedenti, fermo restando che potranno essere indicate eventuali azioni di miglioramento da attuare nel tempo.
 

4. ISCRIZIONE ALL’ELENCO DEI SOGGETTI ACCREDITATI

 
4.1 I soggetti che si sono accreditati per i servizi al lavoro, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 965 dell’11 luglio 2014, possono promuovere Tirocini esterni al programma “Garanzia Giovani”?
No, attualmente in Valle d'Aosta, possono promuovere Tirocini esterni al programma “Garanzia Giovani” esclusivamente i soggetti previsti dall'art. 3, comma 1, lettere a), c), d), e), f), g), h), della deliberazione della Giunta regionale n. 2190/2013 (Disciplina in materia di tirocini”, in conformità all’Accordo Governo, Regioni e Province autonome sulle “Linee Guida in materia di Tirocini, sottoscritto in data 24 gennaio 2013), e precisamente: - i Centri per l’Impiego, il Centro Orientamento e il Centro per il diritto al lavoro disabili e svantaggiati; - i soggetti accreditati per la formazione professionale e l’orientamento; - gli istituti di istruzione universitaria, statali e non statali, abilitati al rilascio di titoli accademici; - le istituzioni scolastiche, statali e non statali, che rilascino titoli di studio con valore legale; - le comunità terapeutiche e le cooperative sociali, purché iscritte negli specifici albi regionali; - l’Azienda sanitaria locale, relativamente a quanti abbiano seguito percorsi terapeutici, riabilitativi e di inserimento sociale; - le Agenzie tecniche in qualità di enti “in house” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
 



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