6 - 2010

AGRITURISMO - FATTORIE DIDATTICHE

Silvana PIOTTI e Alessandro ROTA
Ufficio formazione e aggiornamento professionale
Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari
Ufficio programmazione e monitoraggio PSR
Direzione politiche comunitarie e miglioramenti fondiari

CON LA FAMIGLIA
NELLE FATTORIE DIDATTICHE
DELLA VALLE D’AOSTA

Mercoledì 20 ottobre scorso ben 170 persone, tra genitori e bambini, si sono avventurate alla scoperta della fattoria didattica in occasione dell’iniziativa “Con la famiglia nelle fattorie didattiche della Valle d’Aosta”, promossa dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali nell’ambito della 1ª settimana della famiglia.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di un percorso comune attraverso il quale l’Assessorato Sanità, salute e politiche sociali ha coinvolto gli Assessorati Agricoltura e Risorse naturali, Istruzione e Cultura, Opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica, Turismo, sport, commercio e trasporti e oltre 23 soggetti pubblici e privati, quali Comuni e Comunità montane, associazioni di volontariato e istituzioni scolastiche, con l’obiettivo comune di confrontarsi e far conoscere le azioni avviate a favore della famiglia da parte di tutti gli attori pubblici e privati.

La giornata è stata finanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) nell’ambito delle azioni di promozione e pubblicità previste dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 e ha visto l’adesione di cinque fattorie didattiche valdostane.

 

Alcuni momenti dell’animazione “Gli animali della fattoria” nell’azienda agrituristica
Le Bonheur di Fénis

L’attività di fattoria didattica in Valle d’Aosta è normata dalla l.r. 29/2006: si tratta di un’azienda agrituristica, opportunamente strutturata, che accoglie gruppi scolastici e pubblico in genere con la finalità di condurli alla scoperta della vita degli animali, delle produzioni tipiche del territorio, dell’origine dei prodotti che consumano e delle tradizioni rurali, attraverso l’organizzazione di percorsi didattici ed esperienze pratiche.

I titolari di attività agrituristica (o i loro familiari) che nel 2009 hanno espresso la volontà di avviare una fattoria didattica hanno partecipato ad un percorso formativo di 78 ore progettato dall’Assessorato Agricoltura, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e realizzato dall’Institut Agricole Régional di Aosta. Attualmente sono sette le aziende agrituristiche che si sono attrezzate per svolgere attività didattica in azienda (vedi articolo precedente).

L’iniziativa “Con la famiglia nelle fattorie didattiche della Valle d’Aosta” ha raccolto un ampio successo di pubblico, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori; alcune aziende hanno coperto tutti i posti disponibili fin dai primi giorni di promozione dell’iniziativa e si stima che una settantina di persone non abbia potuto aderire proprio a causa del raggiungimento della capienza massima.


 

Le fattorie didattiche che hanno aderito all’iniziativa sono:

• Azienda Agrituristica Boule de Neige (Torgnon) con l’animazione “Dal foraggio al formaggio
• Azienda agrituristica Lou Rosé (Donnas) con l’animazione “Chicco e la sua famiglia
• Azienda agrituristica Genuinus (Nus) con l’animazione “Le meraviglie dell’autunno
• Azienda agrituristica Maison Rosset (Nus) con l’animazione “Scopriamo l’azienda agricola
• Azienda agrituristica Le Bonheur (Fénis) con l’animazione “Gli animali della fattoria” 



LA POLITICA AGRICOLA REGIONALE A FAVORE DELLA FAMIGLIA

Il 95% delle aziende agricole valdostane è a conduzione diretto-coltivatrice, ovvero gestita direttamente dal titolare con la sua famiglia: si può quindi affermare che tutti gli aiuti previsti dalla Politica agricola regionale (rappresentata dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 e da alcune leggi regionali di settore) hanno un’incidenza più o meno marcata sulla vita dei nuclei famigliari che risiedono ed operano in ambiente rurale.
Il PSR 2007-2013 pone particolare attenzione alla famiglia agricola, cercando di perseguire i seguenti obiettivi:
• agevolare il ricambio generazionale, attraverso l’insediamento di giovani agricoltori e il prepensionamento;
• garantire l’integrazione del reddito agricolo attraverso adeguate misure di compensazione degli svantaggi naturali;
• migliorare le condizioni generali di vita (servizi essenziali, accessibilità, diversificazione delle attività, ospitalità rurale);
• sviluppare progettualità locali che abbiano come tema portante “La famille dans son paysage montagnard”.
 

 

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 E LE MISURE PER LA FAMIGLIA

Asse 1 – Competitività

• INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI: premio per il primo insediamento in agricoltura di giovani (<40 anni), anche in forma societaria (insediamento multiplo). L’insediamento può avvenire in aziende già esistenti, anche nella stessa famiglia (cessione padre figlio), o come nuova azienda. Il premio è in parte in conto capitale, in parte in conto interessi (premio massimo: 70mila € per insediamenti singoli; max. 110mila € per insediamenti multipli - max 2 beneficiari).

• PREPENSIONAMENTO DEGLI AGRICOLTORI: premio per la cessione di azienda da parte di agricoltori con almeno 55 anni; il premio è maggiorato se la cessione d’azienda è a favore di giovani agricoltori (18mila €); il premio è erogato per un massimo di 10 anni, fino al raggiungimento dell’età pensionabile.
 

Asse 2 – Ambiente

• INDENNITÀ COMPENSATIVA DEGLI SVANTAGGI NATURALI PER AGRICOLTORI DELLE ZONE MONTANE: premio a superficie a favore di aziende agricole che operano in Valle d’Aosta (territorio interamente “montano”); per le aziende medio-piccole è un’integrazione al reddito fondamentale che rappresenta una quota rilevante del reddito aziendale.
 

Asse 3 – Diversificazione e qualità della vita

• DIVERSIFICAZIONE IN ATTIVITÀ NON AGRICOLE: sostegno agli agricoltori e ai membri della famiglia agricola per l’avvio di attività diverse da quella agricola, purché connesse alla stessa, quali: utilizzo di energie rinnovabili (fotovoltaico, uso biomasse), realizzazione di punti vendita e/o di strutture per l’ospitalità rurale (in connessione con la LR 29/06 - agriturismo e fattorie didattiche), forme di accoglienza/assistenza a soggetti deboli.
• Sostegno alla creazione di microimprese: micro-imprese partecipate da agricoltori e membri della famiglia agricola per la fornitura di servizi di mantenimento del patrimonio ambientale delle aree rurali.
• Servizi essenziali: attivazione di servizi all’infanzia e alle fasce deboli della popolazione (anziani, disabili, ecc.); servizi di prossimità di interesse collettivo; servizi di informatizzazione e telecomunicazione.
 

 Asse 4 – Approccio LEADER

Progettazione locale (dal basso) affidata ai 3 Gruppi di Azione Locale (GAL) costituitisi nel 2010 (Alta Valle, Media Valle e Bassa Valle). Il tema portante dell’approccio Leader è “La famille dans son paysage montagnard”. I GAL hanno redatto specifici Piani di sviluppo locale (PSL) che prevedono progetti da attivare attraverso le misure dell’Asse 3 del PSR 07-13: tali progetti devono avere una ricaduta diretta sul settore agricolo (almeno il 50% in termini finanziari). 

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