Le origini e il rifacimento settecentesco

Le prime attestazioni documentarie di una residenza fortificata nel territorio di Sarre, controllato dai signori di Bard, risalgono alla prima metÓ del XIII secolo.
Nel 1242 il conte di Savoia, Amedeo IV, stipul˛ un accordo con il visconte di Aosta, Gotofredo di Challant, per contrastare Ugo di Bard, signore del luogo, che si era ribellato alla sua autoritÓ. Nel trattato si stabiliva, tra l'altro, l'assegnazione del castello di Sarre ai nipoti di Ugo, estranei alla rivolta. Uno di essi, Giacomo, fu probabilmente il primo ad assumere il titolo di signore di Sarre.
Estintasi la discendenza, la fortificazione venne incamerata dal conte di Savoia e quindi concessa in feudo a Enrico di Quart. Alla morte di quest'ultimo (1377), in mancanza di eredi maschi, il castello torn˛ nelle mani del conte che lo reinfeud˛, nel 1405, a Thibaud de Montagny.

Da quel momento si succedettero nella proprietÓ dell'edificio varie famiglie, tra cui i baroni GenŔve-Lullin e Roncas, finchÚ nel 1708 il maniero venne acquistato da Jean-Franšois Ferrod. Industriale e speculatore, egli ricostruý completamente il castello, lasciando intatta la sola torre. Lo storico Jean-Baptiste de Tillier, che aveva potuto osservare l'edificio prima del rifacimento, riferisce che gli interventi furono piuttosto imponenti e riguardarono anche l'area esterna adiacente.
L'ambiziosa avventura di Ferrod non ebbe tuttavia un esito felice: finito sul lastrico per speculazioni sbagliate, il barone morý in carcere nel 1730. L'edificio, trasformato in una bella dimora moderna, torn˛ agli eredi dei precedenti proprietari per effetto di un'ipoteca, pervenendo successivamente ad altre famiglie.

 



Torna su