Cortile

La sistemazione del cortile con la scala semicircolare e il loggiato si deve all'intervento di Boniface I de Challant alla fine del XIV secolo. La decorazione pittorica, in stile gotico internazionale, fu aggiunta poco più tardi, intorno al 1415, ed è opera di una bottega legata ai modelli di Giacomo Jaquerio.

Al di sopra della scala è affrescato San Giorgio che libera la principessa, mentre lungo le pareti del loggiato si snoda una teoria di saggi che reggono cartigli con massime moraleggianti in francese antico.

Nel secondo quarto del secolo il pittore canavesano Giacomino da Ivrea, documentato in Valle d'Aosta fra il 1441 e il 1463, eseguì per conto di Boniface II de Challant le pitture della parete orientale con storie di santi (s. Uberto, s. Bernardo, s. Apollonia, s. Ambrogio) e l'Annunciazione, e un “verziere” sul muro di fondo del ballatoio al primo piano. Il monumentale San Cristoforo è molto ridipinto, così da rendere impossibili ipotesi attributive fondate.

 



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