RED

L'Unità di ricerca Risk Evaluation Dashboard (RED), avente come capofila l'impresa Engineering Ingegneria Informatica, in risposta al Bando per la creazione e lo sviluppo di unità di ricerca, nell'ambito dei programmi operativi “Investimenti per la crescita e l'occupazione 2014/20 (FESR)” e “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 2014/2020 (FSE)”, ha attivato tre progetti, come sotto descritti.

 

Progetto 1: Valanghe e alta montagna

Con il progetto si intendeva realizzare, in primis, un prodotto in grado di integrare i dati dei parametri nivo-meteo e fisici della neve, di specifico interesse per il controllo di fenomeni valanghivi nel territorio valdostano, in un dispositivo flessibile, versatile e di agevole consultazione, il Cruscotto valanghe e alta montagna per l’appunto, esportabile a livello di Arco alpino ed internazionale.

Tale prodotto, inteso quale strumento in grado di aggregare ed elaborare dati ed informazioni, consente di definire una metodologia per individuare la pericolosità come probabilità di accadimento di eventi valanghivi d’interesse per la gestione del territorio.

Questo, sulla base di analisi statistiche dei dati storici a disposizione, andando ad incrociare dati nivometeorologici e dati del Catasto valanghe della Regione Autonoma Valle d’Aosta, con il fine ultimo di agevolare il processo di analisi e valutazione decisionale da parte delle Amministrazioni e degli Enti preposti alla valutazione del rischio valanghe.

Il Cruscotto fornisce un’interfaccia di facile visualizzazione, consentendo inoltre l’integrazione di nuovi dati, oltre a quelli già citati. Infatti, ad esempio, si è sviluppata la sensoristica geofisica a basso costo (sviluppo di up-ward radar a multi antenna) e di sviluppo di indagini Laser da aereo e terrestre per le applicazioni in ambito montano (360° Laser Vehicle), per il monitoraggio dei parametri su scala di versante.

Il progetto associa complessivamente competenze nell’ambito della gestione del rischio valanghivo (Fondazione Montagna sicura, Soggetto delegato della Regione Autonoma Valle d’Aosta, ai sensi della DRG 22/2015, per la gestione della Rete di rilevazione e della redazione del Bollettino regionale neve e valanghe) a Enti di ricerca, in particolare il Politecnico di Torino, per i dati geofisici, la validazione topografica dei nuovi dati rilevati, l’elaborazione statistica e integrazione di diversi data set, anche a seguito delle esperienze maturate durante la precedente Unità di ricerca MRRTeam, a Ise-Net e GM Helicopters per i dati lidar, ad Engineering per la sviluppo tecnologico del Cruscotto, competenza tecnologica di interesse per le Amministrazioni coinvolte nella gestione del rischio valanghivo.

 

Progetto 2: Crolli di roccia

I crolli di roccia rappresentano una tipologia di dissesto molto insidiosa per i danni ai beni e alle persone che possono provocare.

Questo tipo di dissesto non è però prevedibile, non è cioè possibile determinare con certezza dove si avrà un dissesto, con quale intensità e soprattutto quando esso potrà accadere.

La viabilità di montagna è particolarmente esposta a questo tipo di frana, così come le abitazioni spesso isolate, con la possibilità che siano isolate improvvisamente intere vallate montane.

Per poter gestire questo tipo di rischio è necessario disporre di numerose informazioni storiche, di in formazioni da sistemi di monitoraggio e sull'assetto geologico e morfologico dalle pareti da cui possono originarsi questi fenomeni, oltre che di metodologie di elaborazione dei dati per individuare le aree potenzialmente interessabili da un crollo. Queste informazioni sono necessarie per definire il livello di pericolosità e di rischio connessa con un determinato fenomeno.

Le metodologie scientifiche disponibili sono diverse per definire livelli di pericolo e di rischio per le differenti situazioni, ma non esiste in letteratura un processo di valutazione complessiva utilizzabile dal tecnico per valutare tutti gli aspetti che concorrono a individuare la pericolosità di una situazione sia ad evento avvenuto oppure nel caso un cui esiste la possibilità che vi sia il crollo.

Il progetto ha proposto quindi di stabilire un percorso logico di valutazione di uno stato di dissesto che attraverso l'analisi guidata degli elementi che caratterizzano la situazione, l'indicazione delle possibili indagini da condurre e dei dati da acquisire e delle metodologie da applicare possa consentire una corretta gestione del dissesto stesso.

A tali fini hanno dovuto essere resi disponibili tutti i documenti tecnici, storici e geologici reperibili nei diversi archivi relativamente all'area oggetto di studio, i dati provenienti dai diversi sistemi di monitoraggio, le più diffuse metodologie di analisi dei dati e per l'individuazione della pericolosità di un sito e per la rappresentazione dei risultati mediante i più opportuni output cartografici.

 

Progetto 3: Cruscotto

Il progetto Cruscotto si poneva l’obiettivo di realizzare un innovativo sistema di acquisizione ed elaborazione dei dati sui fenomeni quali crolli in roccia e valanghe, tipici delle zone di montagna, per supportare la gestione del rischio da essi derivante.

Tale progetto è fortemente correlato agli altri 2 che si svolgono nell’ambito dell’Unità di Ricerca RED, denominati “Crolli di roccia” e “Valanghe ed alta montagna”. I fenomeni relativi a valanghe e crolli in roccia sono infatti eventi naturali fra i più frequenti nei territori alpini e pertanto il loro studio è di particolare interesse nel territorio valdostano.

I fenomeni suddetti vengono costantemente monitorati e analizzati dalla comunità scientifica e dagli Enti preposti al controllo del territorio, con il fine ultimo di preservare in primis l’incolumità delle comunità che risiedono nelle aree interessate, ma anche per soddisfare la necessità di integrare e consolidare lo stato delle conoscenze sulla tematica al fine di supportare costantemente la ricerca scientifica.

In questo contesto è maturata l’esigenza di progettare e realizzare un prodotto integrato di acquisizione ed elaborazione dei dati territoriali e ambientali che caratterizzano un fenomeno o una porzione di territorio di interesse, provenienti da più fonti, quali archivi storici, attività di ricognizione sul campo e monitoraggi strumentali, che, opportunamente omogeneizzati, possano essere elaborati secondo algoritmi specificatamente definiti per produrre una rappresentazione del fenomeno in atto e del grado di rischio per le infrastrutture e gli abitati presenti.

L’obiettivo primario del progetto risiedeva dunque nella necessità di fornire alla comunità scientifica e agli enti competenti nel governo del territorio, un valido strumento di supporto alle decisioni finalizzato a far confluire in un’unica piattaforma e con modalità omogenee quanto necessario per definire lo stato dei luoghi e per effettuare analisi in merito al rischio e alla pericolosità degli eventi di dissesto succitati.

Il prodotto in fase di realizzazione intendeva dunque porsi come uno strumento di fattivo supporto per gli attori coinvolti nella governance del territorio, nel poter accedere in tempo reale, a tutte le informazioni relative agli elementi vulnerabili, alla pericolosità e al rischio, nonché ai dati tecnici delle opere di mitigazione, ai dati nivo-meterologici e a tutti gli altri dati anche di carattere bibliografico-scientifico che si ritiene utile integrare nel patrimonio informativo deputato a tale scopo.

Dal punto di vista tecnologico, si intendeva dunque realizzare uno strumento informatico, che seppur snello e funzionale, avesse delle importanti potenzialità per tutti coloro che si occupano di gestione del territorio e di ricerca scientifica.

Alla base del Sistema vi è dunque uno strato applicativo costituito da un database nel quale i dati possono confluire solo dopo essere sottoposti a determinati processi di controllo anche di tipo semantico, definiti dalla letteratura scientifica. Mediante funzionalità realizzate ad hoc è inoltre possibile processare tali dati che, in seguito all’applicazione di algoritmi noti, che vengono opportunamente implementati nel sistema, possono fornire le elaborazioni necessarie per il supporto alle decisioni.

Infine, particolare attenzione viene posta anche agli aspetti funzionali, in quanto le interfacce devono necessariamente essere comprensibili e interattive, consentendo di definire percorsi di navigazione tra i dati in modo guidato ed intuitivo.

 

Per maggiori informazioni, visitare il sito dell'Unità di ricerca RED.

 

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