Tinto-lavanderia

 

 

L’Assessorato sviluppo economico, formazione e lavoro – Struttura competitività del sistema economico e incentivi ha provveduto a recepire, in riferimento alla legge 22 febbraio 2006, n. 84, gli accordi della conferenza delle regioni e delle province autonome del 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 12/185/CR6/C9) e del 28 novembre 2019 (Rep. Atti n. 19/199/CR7C/C9), relativi ai requisiti di responsabile tecnico di tintolavanderia e ad approvare le disposizioni per la realizzazione dei corsi di qualificazione professionale.

 

La deliberazione di Giunta regionale del 6 settembre 2021, n. 1110 (Recepimento degli accordi della conferenza delle regioni e delle province autonome del 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 12/185/CR6/C9) e del 28 novembre 2019 (Rep. Atti n. 19/199/CR7C/C9) relativi al responsabile tecnico di tintolavanderia. Approvazione delle disposizioni  per la realizzazione dei corsi di qualificazione professionale), prevede che l’esercizio dell’attività professionale di tintolavanderia sia subordinato alla designazione di un responsabile tecnico titolare di apposita idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti previsti all’art. 1, comma 2 dell’allegato n. 3 della sopracitata deliberazione:

a) frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 250 ore complessive da svolgersi nell'arco di un anno;

b) attestato di qualifica in materia attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuarsi nell’arco di tre anni dal conseguimento dell’attestato;

c) diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l’attività, indicati nell’allegato n. 2 della deliberazione 1110/2021;

d) periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:

1. un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva;

2. due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro, di collaboratore familiare degli stessi;

3. tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell’arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata.

Per maggiori informazioni sui corsi di formazione professionale è possibile consultare il sito istituzionale della Regione all’indirizzo https://lavoro.regione.vda.it/enti-pubblici-e-privati/formazione-professionale/avvisi-attivi oppure scrivere una e-mail all’ indirizzo formazionefse@regione.vda.it

AVVISO PER LA REGOLARIZZAZIONE DELL'ATTIVITA' DI TINTOLAVANDERIA

 

Si ricorda che, a norma della Legge 22 febbraio 2006, n. 84 “Disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia", presso ogni sede dell’impresa dove viene esercitata l’attività di tintolavanderia deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell’impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell’idoneità professionale, che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata.

La deliberazione n. 1110/2021 a tal riguardo segnala che, a partire dal 1 gennaio 2022 e sino al 30 giugno 2022, è previsto l’obbligo di regolarizzare la propria attività seguendo le indicazioni sotto riportate:

-          le imprese già iscritte all’albo artigiani o al registro imprese, che non abbiano già presentato “Segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA), devono presentare SCIA di regolarizzazione allo Sportello unico degli enti locali mediante la procedura telematica disponibile sul sito istituzionale dello Sportello Unico degli Enti locali della Valle d’Aosta, indicando anche il nome del responsabile tecnico e il relativo requisito professionale;

-          le lavanderie self-service non hanno l’obbligo di individuare la figura professionale di responsabile tecnico, ma devono comunque presentare la SCIA di regolarizzazione. 

Per le imprese già iscritte all’albo artigiani o al registro imprese che, alla data del 1 gennaio 2022 abbiano maturato il requisito di cui all’articolo 1, comma 2, lettera  d) dell’allegato n. 3 alla DGR 1110/2021, sopra riportato, non è necessario dimostrare altro requisito professionale per la prosecuzione dell’attività, rimanendo comunque obbligatoria la designazione, entro il 30 giugno 2022, del responsabile tecnico in possesso dei requisiti, mediante presentazione allo Sportello unico degli enti locali della comunicazione di designazione.

Nel caso in cui non si proceda alla regolarizzazione nei termini indicati è prevista la sospensione dell’attività, per un periodo non superiore a tre mesi, termine oltre al quale, in caso di mancata regolarizzazione, è prevista la cessazione dell’attività e l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge 22 febbraio 2006,n. 84.

La normativa di riferimento e la procedura telematica per la regolarizzazione della propria attivitàè disponibile sul sito istituzionale dello Sportello Unico degli Enti locali della Valle d’Aosta all’indirizzo http://www.sportellounico.vda.it/datapages.asp?id=681&l=1.

Per informazioni è possibile contattare lo Sportello unico degli enti locali al numero 0165 1875444. 

 



 

Ufficio regionale di riferimento 

Struttura competitività del sistema economico e incentivi - Piazza della Repubblica, 15 - Aosta

Referenti 

Per informazioni scrivere al seguente indirizzo mail u-profiliartigiani@regione.vda.it

0165 274735 - 274518 - 274534

Orari di apertura al pubblico 

Causa emergenza sanitaria, al fine di salvaguardare l'incolumità degli utenti e degli operatori, gli uffici opereranno esclusivamente attraverso i contatti telefonici sopra indicati, ai quali ci si potrà rivolgere tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00. Ove ve ne fosse l'esigenza, potranno essere concordati appuntamenti in ufficio.

 

ALLEGATI

 



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