Firma accordo per lo Sviluppo e la Coesione tra il Governo italiano e la Regione autonoma Valle d'Aosta

 

Mercoledì 31 gennaio 2024, nella Sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, alla presenza del Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, e dell’Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna, Luciano Caveri, hanno firmato l’Accordo per il Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 che ha assegna alla Valle d’Aosta 36 milioni 995.111,30 euro destinati alla realizzazione di tre progetti rivolti in modo particolare al mondo della scuola e alla sostenibilità.

 

Realizzazione di uno studentato da destinare a residenza universitaria – Ex Palazzo Cogne in Aosta 

 

Ristrutturazione per adeguamenti normativi dell’edificio scolastico Innocenzo Manzetti ad Aosta 

 

Realizzazione di una centrale per energia da fonti rinnovabili 

 

Registrazione dell'evento

 

Con la firma dell’Accordo noi vogliamo richiamare l'importanza di questa collaborazione, che si è creata in questi mesi con un rapporto sereno e molto costruttivo con le strutture del Governo, e che offre alla nostra realtà una possibilità di crescita, attraverso l’utilizzo da questi fondi messi a disposizione dell’accordo, nel panorama di quelle che sono le iniziative da svolgersi a favore soprattutto delle fasce più giovani della nostra popolazione. Una parte importante di queste risorse infatti andrà a quello che è lo sviluppo del nostro costruendo Polo universitario che negli ultimi anni è stato oggetto di un rapporto intenso con lo Stato che ci ha permesso attraverso il Ministero competente di acquisire delle Caserme che sono state per tanti anni parte della nostra. Abbiamo voluto destinare una parte di questi fondi per un'infrastruttura destinata allo studentato, che possa accogliere e allargare quelle che sono le opportunità di accoglienza e di attrattività dell’offerta universitaria della nostra regione. Gli oltre 36 milioni di euro serviranno per inoltre per ristrutturare qualcosa che è molto caro alla nostra comunità, un polo di istruzione intitolato a Innocenzo Manzetti, che è stato uno degli scienziati più importanti per il nostro territorio ed è per noi l'inventore del telefono. Sarà un edificio dall’ampia una dotazione tecnologica che punta alla sostenibilità sia da un punto di vista ambientale. E questa è una sfida che nei prossimi mesi affronteremo per seguire un percorso di politiche volte di sostenibilità come quelle che stanno alla base del terzo progetto inserito nell’accordo: creare un polo energetico energia rinnovabili che vada a sostenere quello che sarà il raffreddamento e il riscaldamento principalmente del Polo Universitario e del costruendo l'ospedale di comunità di piazza della Repubblica.”

(Renzo Testolin, Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta)

 

“Abbiamo lavorato con la Regione Valle d’Aosta per la definizione e la firma di questo accordo che investe 37 milioni di euro, con il cofinanziamento fino a 44 milioni, su alcune grandi priorità di questo territorio: penso al campus universitario per garantire il diritto allo studio, alla riqualificazione del polo scolastico, all'efficientamento energetico attraverso energie rinnovabile. Si tratta di progetti significativi, con risorse concentrate, frutto di un grande lavoro di riorganizzazione dei fondi che il Governo ha fatto, ma anche di una collaborazione del Governo del territorio. La Valle d'Aosta è una Regione virtuosa nella gestione dei fondi di sviluppo e coesione: non è stato così per tutti e chiaramente nella condizione nella quale si trova l'Italia noi non ci possiamo permettere che risorse che sono a disposizione dei cittadini non arrivino a terra. Allora diciamo, con una battuta, che abbiamo cercato di prendere l'esempio della Valle d'Aosta allargarlo al territorio nazionale” 

(Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri)

 

L'accordo è il frutto di un grande lavoro del Dipartimento politiche strutturali e affari europei chiuso con il gabinetto del ministro Raffaele Fitto pochi giorni prima della firma. Da parte nostra c’è molta soddisfazione perché si tratta di fondi che ci consentono di investire su opere molto significative per il futuro della regione e in particolare sulla formazione dei giovani

(Luciano Caveri, Assessore Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la Montagna)

 

 

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