Passaggio delle competenze

Tale norma, subito efficace per le Regioni a Statuto Ordinario, ha rinviato, per le Regioni a Statuto Speciale ad un provvedimento legislativo ad hoc: per la Regione autonoma Valle d’Aosta il trasferimento delle competenze è stato disciplinato dal d.lgs 194/2010, "Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste in materia di trasporto ferroviario".

Quest’ultimo regola il percorso in base al quale saranno trasferite alla Regione autonoma Valle d'Aosta tutte le funzioni di programmazione ed amministrative in materia di servizi pubblici di trasporto ferroviario, di interesse regionale e locale, che fino ad oggi sono state detenute dallo Stato, nonché l’eventuale trasferimento di beni, impianti ed infrastrutture e di alcune competenze in materia di sicurezza, previa quantificazione delle risorse finanziarie necessarie alla loro gestione, nonché dei beni già appartenenti a detta categoria non utilizzati per l'esercizio ferroviario.

Il passaggio delle competenze, già attuato in tutte le Regioni, escluse Sicilia e Valle d’Aosta, non sembra peraltro avere portato, nella maggior parte delle Regioni, a significativi incrementi della qualità del servizio, anche perché non c’è stato un significativo ingresso sul mercato di nuovi operatori ferroviari e ci sono stati notevoli problemi di reperimento delle risorse finanziarie da utilizzare per il servizio.

Secondo quanto previsto dal d.lgs. 194/2010, il trasferimento di tutte le funzioni di programmazione ed amministrative in materia di servizi pubblici di trasporto ferroviario, di interesse regionale e locale, è subordinato alla definizione di almeno tre Accordi di Programma, con i quali devono essere definiti:

  • le risorse (finanziarie, umane, strumentali ed organizzative) necessarie per la gestione del servizio;
  • gli interventi da attivare, incluso il rinnovo del parco rotabile, per garantire l’adeguatezza del servizio;
  • gli interventi infrastrutturali necessari per riqualificare la rete ferroviaria.

Tali accordi sono finalizzati a mettere la Regione nelle condizioni di poter gestire in modo efficace le nuove competenze, disponendo delle risorse necessarie e di un orizzonte stabile riguardo al funzionamento dell’infrastruttura ed alle prospettive di miglioramento della stessa.

La Regione, da tempo attivatasi per dare attuazione al d.lgs. 194/2010, ha elaborato una propria proposta per il primo degli Accordi di Programma, ma ad oggi gli Accordi sono ancora in fase di negoziazione.

La Regione è consapevole dell’importanza di acquisire le competenze in materia di trasporto ferroviario, ma ciò deve avvenire secondo le modalità previste dal d.lgs. 194/2010, che sono la base per garantire un effettivo miglioramento del servizio.

Quando le competenze in materia di trasporto ferroviario diventeranno regionali, la proprietà dell’infrastruttura ferroviaria rimarrà dello Stato, e continuerà ad essere in concessione a RFI spa, mentre il servizio ferroviario sarà di competenza regionale, che individuerà l’impresa ferroviaria che riterrà più efficiente e ne controllerà direttamente l’operato, anche attraverso eventuali incentivi o penali in funzione del servizio reso.

 

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