|
INFORMAZIONI GENERALI
SOMMARIO Il presente applicativo costituisce la versione informatizzata dei risultati ottenuti nell’ambito dello studio “Definizione dei valori di progetto di parametri nivometrici standard per la prevenzione del rischio valanghivo sul territorio valdostano”, commissionato dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta alla società di ingegneria FLOW-ING s.r.l. e consegnato nel mese di Aprile 2005. Lo scopo principale di detto studio è stato l’effettuazione di un’analisi statistica di tipo regionale delle seguenti variabili nivometriche:
Tali variabili rivestono una valenza fondamentale sia con riferimento alla progettazione degli interventi di difesa dalle valanghe (siano essi opere di difesa attiva in zona di distacco o opere di difesa passiva in zona di arresto) che con riferimento alle simulazioni dinamiche finalizzate alla mappatura delle aree a rischio. L'analisi statistica delle suddette variabili ha consentito di caratterizzarne i valori di progetto in funzione del luogo (zona geografica e quota) e del tempo di ritorno. L'utilizzo di tecniche di "regionalizzazione" ha consentito inoltre di migliorare l’affidabilità dei risultati, sia in relazione alle estrapolazioni temporali (ovvero per elevati tempi di ritorno) che spaziali (ovvero in siti non strumentati). La caratterizzazione della variabilità "spazio-temporale" delle condizioni di innevamento sul territorio oggetto di studio rappresenta anche un'utile strumento conoscitivo con riferimento alla previsione del pericolo. Essa consente infatti di: (i) correlare le condizioni nivometeorologiche relative a differenti zone del territorio in esame (ovvero stimare le condizioni nivometriche in varie zone a partire da una o più stazioni rappresentative); (ii) caratterizzare il grado di rarità delle situazioni nivometeorologiche che si verificano, e valutarne in prima approssimazione il grado di pericolo in termini di attività valanghiva. Lo studio oggetto del presente applicativo ha un carattere preminentemente "ingegneristico", nel senso che è finalizzato a fornire, per l'intero territorio montano valdostano, dati di progetto essenziali in fase di redazione delle mappe di pericolosità da valanga e di progettazione degli interventi strutturali di messa in sicurezza. Al tempo stesso esso può rappresentare anche un utile ausilio per una gestione uniforme della previsione del pericolo di valanghe a scala regionale. Appare infine fondamentale mettere in evidenza che i dati elaborati nel presente studio sono relativi a stazioni ubicate approssimativamente tra i 500 ed i 2500 m s.l.m., con la sola eccezione della stazione ubicata presso il Col d'Olen (2901 m s.l.m.) in prossimità del confine con il Piemonte. La stima delle variabili nivometriche considerate (ovvero Hs e DH3gg) può quindi essere ritenuta accurata con riferimento esclusivo a tale intervallo di quote; i valori presentati con riferimento a quote superiori ai 2500 m s.l.m. hanno quindi valore puramente indicativo e possono essere localmente calibrati in funzione delle caratteristiche morfologiche, meteorologiche e nivometriche specifiche del sito. Un’analisi più approfondita del comportamento alle quote elevate (z > 2500 m s.l.m.) dovrà essere necessariamente preceduta da una adeguata raccolta di dati. * * * Nel presente studio sono stati elaborati dati relativi ad una rete di rilevamento nivometeorologico di tipo "manuale". Le serie storiche relative alle stazioni di tipo "automatico" (gestita dal Centro Funzionale della Regione Valle d'Aosta) risultano infatti, allo stato attuale, estremamente limitate, nonché prive delle opportune validazioni; pertanto, anche in considerazione dell'elevato numero di stazioni di tipo "manuale" disponibili, si è ritenuto preferibile non utilizzare dati provenienti da stazioni automatiche. La maggior parte delle stazioni utilizzate (30, ossia il 70% del numero totale) è concentrata tra i 1000 e i 2000m s.l.m. Il 20% circa delle stazioni si trova a quote inferiori ai 1000 m s.l.m., mentre solo il 10% è ubicato a quote superiori ai 2000 m s.l.m. (e comunque inferiori ai 2500 m s.l.m., con la sola eccezione delle stazioni del Lago Goillet, 2526 m s.l.m., e del Col d'Olen, 2901 m s.l.m.). La rete di stazioni di rilevamento utilizzata garantisce anche una buona distribuzione territoriale, con una copertura abbastanza omogenea del territorio regionale. Fanno eccezione il territorio dell'alta valle, a nord del comune di Courmayeur e la zona dei massicci del Monte Emilius e del Monte Avic (zona peraltro non antropizzata), in cui la copertura risulta decisamente più carente.
* * * Di seguito sono sinteticamente descritte le principali attività di indagine che hanno caratterizzato l’analisi statistica oggetto del presente lavoro. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al testo completo del rapporto di studio: “Definizione dei valori di progetto di parametri nivometrici standard per la prevenzione del rischio valanghivo sul territorio valdostano”, disponibile presso la Direzione Tutela del Territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta (si veda la voce "Contatti" sotto indicata). a) Analisi della variabilità spaziale delle grandezze nivometriche Questa parte dello studio ha riguardato l’analisi della variabilità spaziale dei valori medi dei parametri nivometrici di interesse: il massimo stagionale dell’altezza del manto nevoso al suolo (Hs) ed il massimo stagionale dell’incremento dell’altezza del manto nevoso in 72 ore, ovvero su tre giorni consecutivi (DH3gg) in funzione della posizione geografica e della quota. Tali analisi risulta essenziale complemento delle analisi inferenziali condotte al successivo punto b), in quanto consente di caratterizzare i valori medi di Hs e DH3gg in funzione di posizione geografica e quota. Tali valori sono infatti necessari per scalare opportunamente le “curve di crescita regionale” determinate al punto b), ovvero le curve che forniscono i valori adimensionali delle variabili in funzione del tempo di ritorno. b) Analisi inferenziali a scala regionale In questa parte dello studio è stata effettuata l’analisi statistica “a scala regionale” dei parametri nivometrici di interesse. Scopo di tale analisi è la caratterizzazione del legame tra tali variabili ed il tempo di ritorno (definizione delle curve di crescita regionale). Un approccio di tipo “regionale” all'analisi statistica dei dati di innevamento consente, rispetto alla classica statistica inferenziale "sito-specifica" (ovvero basata sull’elaborazione dei dati registrati da un'unica stazione di misura), di combinare i dati relativi a differenti stazioni di rilevamento nivo-meteorologico (una volta verificatane, mediante opportuni test statistici, l’omogeneità). In questo modo si ha il vantaggio di estendere il campione di dati migliorando l’accuratezza della stima delle variabili nivometriche di progetto (soprattutto con riferimento ai tempi di ritorno di interesse nelle applicazioni pratiche finalizzate alla mappatura del pericolo o al dimensionamento delle opere di difesa, tipicamente non inferiori al secolo). La procedura di regionalizzazione consente inoltre di utilizzare, nell'analisi delle frequenze dei massimi annui, leggi di distribuzione di probabilità con un numero di parametri superiore a due, caratterizzate da migliori proprietà sia descrittive che predittive. In particolare, per l’analisi regionale delle variabili Hs e DH3gg, si è fatto riferimento alla tecnica cosiddetta del valore indice, utilizzando la distribuzione di probabilità Wakeby per regolarizzare i dati campione e il metodo dei momenti pesati in probabilità (PWM) per la stima dei parametri della legge di distribuzione. c) Determinazione dei valori di progetto Combinando opportunamente i risultati delle analisi statistiche descritte in a) e b) è stato possibile pervenire alla stima dei valori di progetto delle due variabili nivometriche analizzate (Hs e DH3gg), ovvero i valori attesi delle due variabili per fissata zona geografica, quota e tempo di ritorno. Appare infine importante evidenziare che i dati nivometrici elaborati sono relativi a misurazioni (di Hs e DH3gg) compiute in campi neve, ovvero misurazioni effettuate sulla verticale a partire da una superficie del terreno approssimativamente orizzontale. I valori di progetto delle due variabili nivometriche considerate, ottenuti dall'elaborazione statistica dei dati misurati, hanno ovviamente caratteristiche analoghe agli stessi, e pertanto risultano rappresentativi di valori idealmente misurati sulla verticale a partire da una superficie di riferimento orizzontale.
CONTATTI
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||