INFORMAZIONI GENERALI

 

Titolo studio:

DEFINIZIONE DEI VALORI DI PROGETTO DI PARAMETRI NIVOMETRICI STANDARD PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO VALANGHIVO SUL TERRITORIO VALDOSTANO

Realizzato nell’ambito del progetto Interreg IIIA, Alcotra n.125 denominato “Sécurité en montagne autour du Mont-Blanc: actions communes de prévention et de formation” avente come partners:

 

Committente:

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche
Direzione Tutela del Territorio

Progettista:

Ingg. Massimiliano Barbolini e Francesco Ferro
Con la collaborazione di: Ing. Matteo Pagliardi
FLOW-ING s.r.l. – Ingegneria per l’ambiente

Versione:

Applicativo versione 2.3 (febbraio 2007)

 

SOMMARIO

Il presente applicativo costituisce la versione informatizzata dei risultati ottenuti nell’ambito dello studio “Definizione dei valori di progetto di parametri nivometrici standard per la prevenzione del rischio valanghivo sul territorio valdostano”, commissionato dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta alla società di ingegneria FLOW-ING s.r.l. e consegnato nel mese di Aprile 2005. Lo scopo principale di detto studio è stato l’effettuazione di un’analisi statistica di tipo regionale delle seguenti variabili nivometriche:

  • altezza del manto nevoso al suolo (indicata con la dicitura Hs);

  • incremento dell’altezza del manto nevoso su tre giorni consecutivi di precipitazione nevosa (indicata con la dicitura DH3gg).

Tali variabili rivestono una valenza fondamentale sia con riferimento alla progettazione degli interventi di difesa dalle valanghe (siano essi opere di difesa attiva in zona di distacco o opere di difesa passiva in zona di arresto) che con riferimento alle simulazioni dinamiche finalizzate alla mappatura delle aree a rischio. L'analisi statistica delle suddette variabili ha consentito di caratterizzarne i valori di progetto in funzione del luogo (zona geografica e quota) e del tempo di ritorno. L'utilizzo di tecniche di "regionalizzazione" ha consentito inoltre di migliorare l’affidabilità dei risultati, sia in relazione alle estrapolazioni temporali (ovvero per elevati tempi di ritorno) che spaziali (ovvero in siti non strumentati).

La caratterizzazione della variabilità "spazio-temporale" delle condizioni di innevamento sul territorio oggetto di studio rappresenta anche un'utile strumento conoscitivo con riferimento alla previsione del pericolo. Essa consente infatti di: (i) correlare le condizioni nivometeorologiche relative a differenti zone del territorio in esame (ovvero stimare le condizioni nivometriche in varie zone a partire da una o più stazioni rappresentative); (ii) caratterizzare il grado di rarità delle situazioni nivometeorologiche che si verificano, e valutarne in prima approssimazione il grado di pericolo in termini di attività valanghiva.

Lo studio oggetto del presente applicativo ha un carattere preminentemente "ingegneristico", nel senso che è finalizzato a fornire, per l'intero territorio montano valdostano, dati di progetto essenziali in fase di redazione delle mappe di pericolosità da valanga e di progettazione degli interventi strutturali di messa in sicurezza. Al tempo stesso esso può rappresentare anche un utile ausilio per una gestione uniforme della previsione del pericolo di valanghe a scala regionale.

Appare infine fondamentale mettere in evidenza che i dati elaborati nel presente studio sono relativi a stazioni ubicate approssimativamente tra i 500 ed i 2500 m s.l.m., con la sola eccezione della stazione ubicata presso il Col d'Olen (2901 m s.l.m.) in prossimità del confine con il Piemonte. La stima delle variabili nivometriche considerate (ovvero Hs e DH3gg) può quindi essere ritenuta accurata con riferimento esclusivo a tale intervallo di quote; i valori presentati con riferimento a quote superiori ai 2500 m s.l.m. hanno quindi valore puramente indicativo e possono essere localmente calibrati in funzione delle caratteristiche morfologiche, meteorologiche e nivometriche specifiche del sito. Un’analisi più approfondita del comportamento alle quote elevate (z > 2500 m s.l.m.) dovrà essere necessariamente preceduta da una adeguata raccolta di dati.

* * *

Nel presente studio sono stati elaborati dati relativi ad una rete di rilevamento nivometeorologico di tipo "manuale". Le serie storiche relative alle stazioni di tipo "automatico" (gestita dal Centro Funzionale della Regione Valle d'Aosta) risultano infatti, allo stato attuale, estremamente limitate, nonché prive delle opportune validazioni; pertanto, anche in considerazione dell'elevato numero di stazioni di tipo "manuale" disponibili, si è ritenuto preferibile non utilizzare dati provenienti da stazioni automatiche.

La maggior parte delle stazioni utilizzate (30, ossia il 70% del numero totale) è concentrata tra i 1000 e i 2000m s.l.m. Il 20% circa delle stazioni si trova a quote inferiori ai 1000 m s.l.m., mentre solo il 10% è ubicato a quote superiori ai 2000 m s.l.m. (e comunque inferiori ai 2500 m s.l.m., con la sola eccezione delle stazioni del Lago Goillet, 2526 m s.l.m., e del Col d'Olen, 2901 m s.l.m.). La rete di stazioni di rilevamento utilizzata garantisce anche una buona distribuzione territoriale, con una copertura abbastanza omogenea del territorio regionale. Fanno eccezione il territorio dell'alta valle, a nord del comune di Courmayeur e la zona dei massicci del Monte Emilius e del Monte Avic (zona peraltro non antropizzata), in cui la copertura risulta decisamente più carente.


 

Stazione

Codice

Comune

Ente Gestore

Quota

N. stagioni documentate

Aosta

UM_01

Aosta

UM

583

46 (45)

Ayas - Blanchard

UV_19

Ayas

UV

1670

15 (12)

Aymavilles

UM_02

Aymavilles

UM

700

49

Bionaz

UV_22

Bionaz

UV

1600

27 (19)

Brusson

UM_03

Brusson

UM

1332

76

Champdepraz

UM_06

Champdepraz

UM

450

44

Champoluc

UM_07

Ayas

UM

1570

55 (54)

Champorcher

UV_13

Champorcher

UV

1450

32 (30)

Champorcher

UM_08

Champorcher

UM

1427

44

Châtillon

UM_09

Châtillon

UM

551

44

Cogne - Valnontey

UV_12

Cogne

UV

1700

14 (13)

Col d'Olen

UM_11

Alagna Valsesia

UM

2901

19 (0)

Courmayeur

UM_12

Courmayeur

UM

1224

53

Covalou

UM_13

Châtillon

UM

750

17

Gressan - Pila

UV_21

Gressan

UV

2295

17 (11)

Gressoney - D'Ejola

UM_15

Gressoney-La-Trinité

UM

1850

66 (64)

Gressoney-La-Trinité

UM_16

Gressoney-La-Trinité

UM

1631

67

Gressoney-Saint-Jean

UM_17

Gressoney-Saint-Jean

UM

1400

59

La Thuile

UV_04

La Thuile

UV

1440

25 (23)

La Thuile

UM_18

La Thuile

UM

1441

13

Lago Cignana

UM_19

Valtournenche

UM

2170

74

Lago Gabiet

UM_20

Gressoney-La-Trinité

UM

2340

73

Lago Goillet

UM_21

Valtournenche

UM

2526

55

Lago Place Moulin

UM_22

Valpelline

UM

1968

16

Lignan

UM_23

Nus

UM

1628

51

Lillaz

UM_24

Cogne

UM

1600

17

Perrères

UM_26

Valtournenche

UM

1750

55

Pontboset

UM_28

Pontboset

UM

775

67 (65)

Pré-Saint-Didier

UM_29

Pré-Saint-Didier

UM

990

42

Promiod

UM_30

Châtillon

UM

1305

40

Rhêmes-Notre-Dame

UV_08

Rhêmes-Notre-Dame

UV

1725

31 (30)

Rhêmes-Notre-Dame

UM_31

Rhêmes-Notre-Dame

UM

1731

75 (74)

Rhêmes-Saint-Georges

UM_32

Rhêmes-Saint-Georges

UM

1200

60

Saint-Rhémy-en-Bosses - Ronc

UV_23

Saint-Rhémy-en-Bosses

UV

1625

28 (27)

Saint-Oyen

UM_35

Saint-Oyen

UM

1327

66

Ussin

UM_36

Valtournenche

UM

1322

71

Valgrisenche - Beauregard

UM_37

Valgrisenche

UM

1780

75

Valgrisenche - Prariond

UV_07

Valgrisenche

UV

1600

32 (26)

Valsavarenche - Degioz

UV_09

Valsavarenche

UV

1545

29 (26)

Valsavarenche - Degioz

UM_39

Valsavarenche

UM

1545

59

Valtournenche - Singlin

UM_40

Valtournenche

UM

1524

54

Verrès

UM_41

Verrès

UM

400

44

Vieyes

UM_42

Aymavilles

UM

1130

73

Elenco (in ordine alfabetico) delle stazioni di rilevamento considerate nello studio (tutte di tipo manuale). Nella colonna “Ente” è indicato l'ente che ha fornito i dati (che non coincide necessariamente con l'ente responsabile della loro rilevazione). Le sigle hanno il seguente significato: UM: Ufficio Meteo; UV: Ufficio Valanghe. La quota è espressa in m s.l.m. Nella colonna relativa al numero di stagioni disponibili tra parentesi è indicato il dato relativo alla variabile DH3gg quando differente da quello relativo alla variabili Hs.

* * *

Di seguito sono sinteticamente descritte le principali attività di indagine che hanno caratterizzato l’analisi statistica oggetto del presente lavoro. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al testo completo del rapporto di studio: “Definizione dei valori di progetto di parametri nivometrici standard per la prevenzione del rischio valanghivo sul territorio valdostano”, disponibile presso la Direzione Tutela del Territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta (si veda la voce "Contatti" sotto indicata).

a) Analisi della variabilità spaziale delle grandezze nivometriche

Questa parte dello studio ha riguardato l’analisi della variabilità spaziale dei valori medi dei parametri nivometrici di interesse: il massimo stagionale dell’altezza del manto nevoso al suolo (Hs) ed il massimo stagionale dell’incremento dell’altezza del manto nevoso in 72 ore, ovvero su tre giorni consecutivi (DH3gg) in funzione della posizione geografica e della quota. Tali analisi risulta essenziale complemento delle analisi inferenziali condotte al successivo punto b), in quanto consente di caratterizzare i valori medi di Hs e DH3gg in funzione di posizione geografica e quota. Tali valori sono infatti necessari per scalare opportunamente le “curve di crescita regionale” determinate al punto b), ovvero le curve che forniscono i valori adimensionali delle variabili in funzione del tempo di ritorno.

b) Analisi inferenziali a scala regionale

In questa parte dello studio è stata effettuata l’analisi statistica “a scala regionale” dei parametri nivometrici di interesse. Scopo di tale analisi è la caratterizzazione del legame tra tali variabili ed il tempo di ritorno (definizione delle curve di crescita regionale). Un approccio di tipo “regionale” all'analisi statistica dei dati di innevamento consente, rispetto alla classica statistica inferenziale "sito-specifica" (ovvero basata sull’elaborazione dei dati registrati da un'unica stazione di misura), di combinare i dati relativi a differenti stazioni di rilevamento nivo-meteorologico (una volta verificatane, mediante opportuni test statistici, l’omogeneità). In questo modo si ha il vantaggio di estendere il campione di dati migliorando l’accuratezza della stima delle variabili nivometriche di progetto (soprattutto con riferimento ai tempi di ritorno di interesse nelle applicazioni pratiche finalizzate alla mappatura del pericolo o al dimensionamento delle opere di difesa, tipicamente non inferiori al secolo). La procedura di regionalizzazione consente inoltre di utilizzare, nell'analisi delle frequenze dei massimi annui, leggi di distribuzione di probabilità con un numero di parametri superiore a due, caratterizzate da migliori proprietà sia descrittive che predittive. In particolare, per l’analisi regionale delle variabili Hs e DH3gg, si è fatto riferimento alla tecnica cosiddetta del valore indice, utilizzando la distribuzione di probabilità Wakeby per regolarizzare i dati campione e il metodo dei momenti pesati in probabilità (PWM) per la stima dei parametri della legge di distribuzione.

c) Determinazione dei valori di progetto

Combinando opportunamente i risultati delle analisi statistiche descritte in a) e b) è stato possibile pervenire alla stima dei valori di progetto delle due variabili nivometriche analizzate (Hs e DH3gg), ovvero i valori attesi delle due variabili per fissata zona geografica, quota e tempo di ritorno.

Appare infine importante evidenziare che i dati nivometrici elaborati sono relativi a misurazioni (di Hs e DH3gg) compiute in campi neve, ovvero misurazioni effettuate sulla verticale a partire da una superficie del terreno approssimativamente orizzontale. I valori di progetto delle due variabili nivometriche considerate, ottenuti dall'elaborazione statistica dei dati misurati, hanno ovviamente caratteristiche analoghe agli stessi, e pertanto risultano rappresentativi di valori idealmente misurati sulla verticale a partire da una superficie di riferimento orizzontale.

 

 

CONTATTI

Committente

 

Progettisti

 

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche
Direzione Tutela del Territorio
Loc. Amerique, 33 – 11020, Quart (AO)

Referenti:

Dott. Massimo Pasqualotto
(Direttore della Direzione)
Tel: + 39 0165 776600
Fax: + 39 0165 776804
e-mail: d-tuter@regione.vda.it

P.za J.F. Kennedy, 27
19124 – La Spezia (SP)

Referenti:

ing. Massimiliano Barbolini
ing. Francesco Ferro
Tel.: +39 0187 500158
Fax.: +39 0187 529777
e-mail: info@flow-ing.com

 

 

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