Emarèse
Emarèse: geologia in ambiente agreste
Nei pressi dell'abitato di Emarèse si trova una serie di particolarità geomorfologiche apparentemente molto diverse tra loro, ma che di fatto sono la manifestazione di uno stesso fenomeno.
A mezz'ora di cammino dal centro di Erésaz si raggiunge la "Borna da ghiasa" ovvero "buco del ghiaccio", così chiamata proprio per le temperature gelide ivi presenti tutto l'anno; fino a poco tempo fa l'anfratto costituiva un'ottima ghiacciaia utile alla conservazione degli alimenti durante la stagione estiva.
Poco a Est, sempre rispetto ad Erésaz, si nota un'ampia depressione nel terreno; il Lago di Lot, in realtà, si riempie solo sporadicamente e per questo motivo viene chiamato dagli abitanti del luogo "Lago Fantasma".
Ancora più a Est, proseguendo lungo il sentiero che conduce a Challant, dopo aver attraversato le falde detritiche, si giunge al Bec de l'Uja, una sorta di pinnacolo roccioso la cui forma ricorda appunto il becco dell'aquila, da cui il nome.
Questi, e altri elementi ancora, non trovano certo una spiegazione nell'esistenza di un ghiacciaio sotterraneo, bensì sono l'espressione più o meno diretta di un movimento gravitativo dell'intero versante che tende a scivolare lentamente verso il basso, provocando delle fratture nella roccia, sgretolando ampie porzioni di versante e dando luogo a elementi geologici decisamente singolari. Tale fenomeno prende il nome di DGPV, ovvero Deformazione Gravitativa Profonda di Versante.