- Editoriale -
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EDITORIALE
di Franco Vallet, Assessore al Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche
 
INDICE
  EDITORIALE
  NOTIZIE
  PARTENAIRES BOLIVIENS EN VAL D'AOSTE
  L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA IN VALLE D'AOSTA
  CARTOGRAFIA GEOLOGICA REGIONALE
  IL PREGIO DELLE NOSTRE PIETRE
  COSTRUIRE IN PIETRA
  IL GIARDINO DELLE ROCCE DI POLLEIN
  L' UOMO SULLA ROCCIA
  LA VIA FERRATA "BETHAZ-BOVARD" A VALGRISENCHE
  RECENSIONI
  ORRIDI E MARMITTE
  NUOVA DISCIPLINA PER L'ISTALLAZIONE E L'ESERCIZIO DI IMPIANTI DI RADIOTELECOMUNICAZIONI
 
INSERTO:
Paysage notre image
  INTRODUZIONE
  LA TERRA E' UNA SCONOSCIUTA
  DISEGNI DI PIETRA NEL PAESAGGIO
  PETRUS SUPER PETRAM ANCHE LE PIETRE HANNO UN NOME
  MARMI E PIETRE DI AOSTA ROMANA
  VILLAGE DE PIERRE
  La pietra costituisce la parte predominante dell'ambiente in cui viviamo; le montagne che ci circondano sono per noi valdostani come i muri di casa, danno il senso del limite e insieme del riparo.
Se da un lato la pietra ha rappresentato per l'agricoltura un limite allo sfruttamento del suolo, rendendo improduttivo il terreno, l'abitante della montagna ha da sempre saputo gestire la pietra come una risorsa. Essa ha costituito il materiale da costruzione privilegiato: di pietra erano fatti gli acciottolati dei sentieri o i lastricati delle strade, di pietra le case, i muri di recinzione o di terrazzamento, e poi manufatti di ogni tipo, architravi, finestre, vasche per le fontane, camini scolpiti, o oggetti d'uso quotidiano come recipienti, mortai, stufe e quant'altro.
Oggi che le montagne e i ghiacciai costituiscono la risorsa primaria della nostra economia turistica e che, come vedremo all'interno di questo numero, le rocce possono trasformarsi anche in divertenti palestre d'arrampicata, si è generato un conflitto nell'uso della risorsa "pietra". Le cave, infatti, vengono viste come un attentato al paesaggio, ogni asportazione di materiali è considerata come un'azione contro la naturalità dei luoghi.
Anche la pietra, un tempo così sovrabbondante, sta diventando una risorsa scarsa.
Le lose che continuano a ricoprire i tetti della nostra regione provengono in gran parte dalle valli del Piemonte, del bergamasco, della Lombardia quando non addirittura dalla Norvegia, In un mondo globale è il prezzo e non la razionalità d'uso a determinare i flussi di merci.
Occorre dunque ripensare a questo patrimonio naturale; non si tratta di gestire un problema quantitativo: il termine di "risorsa scarsa" va qui applicato in maniera qualitativa.
L'estrazione di materiali lapidei è necessaria a tutta la nostra economia. Si tratta solo di capire in che modo, dove, quando e quanto possiamo estrarre, gestendo al meglio la risorsa, in un'ottica globale di gestione del territorio.
È un impegno che riguarda non soltanto la Pubblica Amministrazione, ma che coinvolge gli operatori del settore estrattivo, i costruttori ed anche gli operatori turistici, per tutte le implicazioni e gli impatti che tale attività presenta.