Rete di Telemisura
Un po' di storia
La prima realtā di acquisizione sistematica delle grandezze meteorologiche in Valle d'Aosta risale al 1817, anno in cui fu istituito l'Osservatorio presso l'Ospizio del Gran San Bernardo, afferente all'Istituto Svizzero di Meteorologia a partire dal 1864. Nel 1840 venne invece fondato da Georges Carrel l'Osservatorio di Aosta. A partire dalla seconda metā dell'800 la rete di osservazione fu ampliata dapprima sotto l'influsso dell'appassionatissimo Padre barnabita Francesco Denza quindi con l'intervento dell'Ufficio Centrale di Meteorologia. Con l'istituzione del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale, la Valle d'Aosta viene inserita nel Compartimento del Po. In questo periodo si osserva un marcato sviluppo delle stazioni di osservazione di supporto all'importante attivitā idroelettrica. Nelle stazioni, ubicate presso dighe, centrali idroelettriche e parrocchie, si monitora generalmente l'andamento delle precipitazioni, delle temperature e dell'altezza del manto nevoso. A fianco a questi punti di osservazione manuale, la cui gestione compete alla Regione dal 2002, si assiste a partire dai primi anni '90, all'installazione delle stazioni a funzionamento automatico posizionate per monitorare sia gli effetti del disastroso incidente nucleare di Chernobyl (i cui punti di osservazione costituiscono parte integrante della rete gestita dall'ARPA Valle d'Aosta), sia per ottenere un maggiore controllo delle derivazioni rilasciate dall'Ufficio concessioni acque, dell'Assessorato dei lavori pubblici. L'alluvione del 2000 pone in ginocchio l'intero territorio regionale. A seguito dell'evento la rete automatica subisce un notevole incremento del numero di stazioni, ancora in atto, che si traduce nella realizzazione di una rete capillarmente distribuita sull'intero territorio. Nel 2013 la rete gestita dal Centro funzionale regionale, che ha acquisito, a partire dal 2009, anche la gestione della rete dell'Ufficio meteorologico regionale, č composta da 102 stazioni attive, delle quali 91 a funzionamento automatico.
Situazione attuale:
Nel 2013, la rete di telemisura gestita dal Centro funzionale regionale, č composta da 91 stazioni a funzionamento automatico e 11 punti di osservazione manuale (provenienti dalla rete dell'ex Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale). Per stazioni automatiche si intendono tutte le stazioni il cui funzionamento č controllato da un computer di stazione. La misura dei differenti parametri (temperatura, precipitazione, ecc.) viene eseguita secondo cadenze pre-impostate dall'operatore; il dato acquisito in stazione viene successivamente memorizzato e inviato, via modem o via radio, ad un computer centrale che, ottenute le informazioni da tutte le stazioni, le mette a disposizione in tempo reale alle utenze. La rete di acquisizione automatica č costituita da 408 sensori cosė distribuiti:
78 pluviometri
83 termometri aria
15 termometri suolo
25 termometri neve
40 nivometri
24 idrometri
42 anemometri
21 radiometri (solarimetri)
11 eliofanometri
34 igrometri aria
15 igrometri suolo
17 barometri
3 bagnatura fogliare
Per stazioni manuali si intendono invece tutte quelle stazioni in cui il rilievo dei parametri č eseguito manualmente da un osservatore. I valori letti sugli strumenti ad orari prestabiliti convenzionalmente vengono trascritti su apposite schede di compilazione e successivamente inviate in tempo differito al Centro funzionale regionale. La rete di acquisizione manuale č costituita da 33 sensori cosė distribuiti:
11 pluviometri
11 termometri aria
11 nivometri
E' possibile visualizzare on line in tempo reale i dati di precipitazione, temperatura e dei livelli idrometrici nella sezione Bollettini di dettaglio mentre una rappresentazione sintetica degli altri parametri per un numero rappresentativo di stazioni sia della rete del Centro funzionale regionale che di quella dell'Arpa Valle d'Aosta č consultabile alla pagina Cartine Meteo.
Modalitā di richiesta dati
Per richiedere i dati idro-meteorologici afferenti alla rete di monitoraggio del Centro funzionale regionale occorre inviare una e-mail (u-idrografico@regione.vda.it ) o un fax (+39 0165 272291) specificando:
- la figura professionale del richiedente (libero professionista, studente, ente pubblico, universitā, ecc.);
- la motivazione della richiesta (progettazione opere, progettazione centraline, tesi di laurea, studi climatici, ecc.);
- la tipologia dei dati (stazione, parametro, passo temporale orario, giornaliero, mensile, ecc. e periodo di interesse),
come indicato nel modulo scaricabile qui sotto.