Bando inclusione sociale 2017 - 2019

BANDO INCLUSIONE SOCIALE 2017 - 2019

 

PREMESSA

La Struttura politiche sociali e giovanili comunica che è stato approvato, con DGR 1520/2017, ai sensi dell’art. 17 della l.r. 23/2010, il bando di finanziamento per l’avvio di un servizio sperimentale, per gli anni 2017/2019, per l’accompagnamento e il reinserimento sociale di persone in situazione di povertà ed esclusione sociale.

Sul territorio regionale sono nati negli scorsi anni differenti interventi, a titolarità pubblica e privata, che si propongono di accompagnare le persone in difficoltà verso il mondo del lavoro, attraverso tirocini, laboratori, attività formative o veri e propri impieghi retribuiti. Tali azioni sollecitano il protagonismo delle persone, l’attivazione/riattivazione di competenze e abilità, l’adeguamento a ritmi e modalità di lavoro o similari, assicurando alla persona la dignità che la responsabilità e l’impegno individuale comportano.

In queste esperienze di accompagnamento verso il modo del lavoro si identificano come critici due elementi: la selezione di persone che abbiano abilità residue da mettere in gioco in un percorso di reinserimento e la possibilità reale di collocazione in attività.

Il presente bando si propone di attivare un servizio sperimentale che rappresenti un modello organizzativo-gestionale di progetti personalizzati di inserimento e re-inserimento socio-lavorativo, con la precisa finalità di rafforzare le politiche finalizzate al sostegno economico e all’inclusione sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro, con particolare riferimento ai beneficiari delle misure di inclusione attiva e sostegno al reddito di cui alla l.r. 10 novembre 2015, n. 18 “Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito”.

 

SOGGETTI TITOLARI E PARTENARIATO

Possono presentare progetti per partecipare al bando di finanziamento:

 

  • gli enti locali della Valle d’Aosta;
  • le organizzazioni di volontariato regolarmente iscritte al Registro regionale;
  • altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale,

 

aventi una sede operativa stabile nel territorio regionale.

Uno di questi soggetti, titolare del progetto, deve presentare lo stesso in partenariato con altri soggetti appartenenti alle categorie indicate e/o anche ad altre. Per ciascun partner deve essere indicata nel progetto la compartecipazione alle attività e/o ai costi.

 

 

IL PROGETTO

Il progetto deve proporre due tipologie di azioni:

a)    selezione, orientamento, inserimento dei beneficiari in progetti personalizzati di attivazione sociale e monitoraggio degli stessi;

 

b)   progettazione e realizzazione di attività con ricaduta positiva nella comunità.

 

AZIONE A

Si tratta di attività rivolte a soggetti a rischio di emarginazione sociale e lavorativa. È prevista la progettazione di un percorso individualizzato di attivazione sociale e lavorativa, la cui definizione è assegnata al progetto di cui al presente bando. Il progetto deve individuare le modalità di selezione, orientamento e inserimento dei beneficiari, in collaborazione con gli operatori e in complementarietà con le azioni e le modalità operative previste dalla l.r. 18/2015 e dalle altre forme di presa in carico delle famiglie in difficoltà, in attività che sollecitino il protagonismo della persona e la messa in opera delle sue capacità e abilità, per favorirne l’autonomizzazione e allontanare il rischio di emarginazione sociale.

 

 

AZIONE B

Il progetto deve presentare la progettazione e realizzazione di attività che abbiano una ricaduta positiva sulla comunità, all’interno delle quali inserire i beneficiari selezionati secondo le modalità previste al punto A. Le attività possono essere realizzate in vari ambiti (sociale, ambientale, culturale, turistico, …) e su tutto il territorio regionale; possono prevedere il lavoro in squadra/gruppo o individuale. Dovendo portare beneficio anche alla comunità nella quale si realizzano, è necessaria la partecipazione dell’ente pubblico o del soggetto privato di riferimento ai lavori di progettazione/programmazione, compresa la possibilità di un co-finanziamento (non solo in denaro).

 

 

I progetti devono presentare i seguenti requisiti:

 

  • indicazione delle attività e dei servizi proposti e dei loro obiettivi;
  • indicazione del personale, descrizione della mansione assegnata e il costo orario;
  • indicazione del dettaglio delle spese per la realizzazione del progetto, proponendo:

-       il costo minimo/massimo di ogni progetto personalizzato per tipologia di attività (individuale, di gruppo, di formazione, lavorativa, …);

-       il costo dell’attività di coordinamento del progetto nel suo complesso (segreteria e amministrazione, coordinamento, monitoraggio e valutazione, …);

-       il costo delle attività di cui all’Azione A e i costi generali trasversali ad ogni progetto personalizzato (copertura assicurativa, spese per visite mediche e sicurezza sui luoghi di lavoro, spese per gli spostamenti previsti nelle attività, spese per materiali di consumo e attrezzatura varia, …);

-       il costo delle attività di cui all’Azione B e l’indicazione delle voci di spesa relative (attività amministrative, organizzazione logistica, costi del personale dedicato, materiali, attrezzature, ...);

  • individuazione dell’insieme dei soggetti partners che partecipano all’attuazione del progetto, descrivendo la loro esperienza nell’ambito dell’inclusione sociale e del sostegno alle persone in difficoltà;
  • definizione delle modalità di collegamento con gli operatori dei servizi coinvolti nelle attività (con particolare riferimento all’attuazione della l.r. 18/2015), descrivendo come si intendono garantire la comunicazione e la collaborazione nell’ambito della conoscenza e dell’orientamento degli utenti del progetto, sia per i beneficiari delle misure di cui alla l.r. 18/2015 (finanziate mediante il presente avviso), sia per le altre persone in situazione di difficoltà socio-economica possibili destinatarie del progetto (le cui attività saranno finanziate da soggetti del privato sociale);
  • ammontare del cofinanziamento da parte del soggetto titolare e/o degli altri soggetti partners, che può essere rappresentato sia da risorse finanziarie, sia da risorse di altro tipo (materiali, professionali, strutturali, …).

  

Saranno valorizzate le proposte progettuali che:

-       presentino un modello snello ed efficiente di gestione delle attività di selezione, orientamento e inserimento socio-lavorativo di persone a rischio di emarginazione sociale, che possa essere riproposto per altre tipologie di intervento;

-       prevedano la realizzazione, all’interno di piccoli gruppi di lavoro, di interventi personalizzati sul singolo beneficiario;

-       attivino la rete dei servizi e promuovano il coinvolgimento diretto del territorio.

 

 

MONITORAGGIO, VALUTAZIONE E RIPROGETTAZIONE

In considerazione della condizione di sperimentalità nella quale sarà realizzato il progetto, sarà assicurata una costante attività di monitoraggio sulle attività svolte e sulle modalità di attuazione da parte della Struttura politiche sociali e giovanili, in collaborazione con il Comitato tecnico di coordinamento delle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito, di cui all’art. 8 della l.r. 18/2015, con il soggetto titolare del progetto, allo scopo di affrontare insieme le problematiche e le necessità emergenti.

Prima dell’avvio del progetto o durante l’attuazione dello stesso, la Struttura politiche sociali e giovanili si riserva di rivedere, con il soggetto titolare e con gli altri soggetti coinvolti, alcuni elementi nodali per la buona riuscita delle attività, concordando eventuali variazioni da apportare al progetto ammesso a finanziamento.

 

Per la realizzazione del progetto è prevista la stipula di un accordo di collaborazione che espliciti i compiti di ciascun soggetto firmatario (Amministrazione regionale, soggetto titolare, soggetti partners, …).

 

I progetti devono essere presentati a mano entro le ore 12.00 di venerdì 24 novembre 2017 presso la Struttura politiche sociali e giovanili dell’Assessorato sanità, salute e politiche sociali, sita in loc. Grande Charrière, n. 40 a Saint-Christophe.

 Oppure possono essere trasmessi tramite posta entro la stessa data (farà fede il timbro postale di spedizione) al seguente indirizzo:

 

Assessorato sanità, salute e politiche sociali

Politiche sociali e giovanili

c.a. dott. Gianni Nuti

Via de Tillier, 30    11100 Aosta (AO)

 

Il progetto deve essere redatto sul modulo messo a disposizione dalla Struttura politiche sociali e giovanili.

Il file, in word e in pdf, del progetto deve anche essere trasmesso al seguente indirizzo e-mail: el.bredy@regione.vda.it

 

Eventuali ulteriori informazioni o chiarimenti possono essere richiesti alla Struttura politiche sociali e giovanili (referente dott.ssa Elisa Bredy, tel. 0165 527133 – indirizzo e-mail el.bredy@regione.vda.it ).

  

 



Torna su