Foreste di Protezione

Carta foreste di protezione diretta Carta foreste di protezione diretta

Foreste di protezione

In Valle d’Aosta le foreste occupano il 30% del territorio e svolgono molteplici funzioni:

  • protettiva nei confronti delle valanghe, della caduta massi, delle lave torrentizie e dell’erosione superficiale;
  • produttiva di legname da opera e di legna utilizzabile a fini energetici;
  • naturalistica, costituendo uno tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità e importante serbatoio di carbonio;
  • socio-culturale in quanto componente fondamentale del paesaggio e delle attività turistiche nel territorio regionale.

Trattandosi di un territorio di montagna densamente abitato in cui le interazioni tra i pericoli naturali e le attività antropiche da sempre influenzano gli insediamenti e le infrastrutture umani, tra queste assume particolare rilevanza la funzione di protezione.

La funzione di protezione in senso lato è svolta in modo generico da tutti i popolamenti forestali, ad esempio nei confronti dell’erosione superficiale e nella regimazione delle acque superficiali (I livello di protezione). Laddove il popolamento forestale si trova sopra una certa soglia di pendenza, allora il bosco può anche svolgere una funzione di mitigazione o contenimento nei confronti di caduta e rotolamento massi, colate di fango e distacco di valanghe (II livello di protezione). Ancora, se le foreste che hanno queste ultime caratteristiche si collocano a monte di insediamenti umani o vie di comunicazione, queste sono definite foreste di protezione diretta (III livello di protezione).

Attraverso due successivi progetti Gestion durable des forêts de montagne à fonction de protection (programma Interreg IIIA 2000/2006) e Foreste di protezione: tecniche gestionali e innovazione nelle Alpi occidentali (programma Alcotra 2007/2013), l’Amministrazione regionale ha potuto approfondire assieme alla Regione Piemonte e ai partner transfrontalieri francesi e svizzeri le tematiche inerenti alla individuazione e alla gestione delle foreste di protezione.

I principali risultati dei due progetti sono contenuti nelle pubblicazioni allegate, disponibili in formato cartaceo nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Valdostano e richiedibili in distribuzione gratuita sino ad esaurimento presso il Dipartimento risorse naturali e corpo forestale.

  • Selvicoltura nelle foreste di protezione: esperienze e indirizzi gestionali in Piemonte e Valle d’Aosta;
  • Foreste di protezione diretta: disturbi naturali e stabilità nelle Alpi occidentali;
  • Foreste di protezione: selvicoltura e valutazioni nelle Alpi occidentali.
 



Torna su