Tipi forestali

Carte delle categorie forestali Carte delle categorie forestali

 

La tipologia forestale è un modello di classificazione delle aree forestali che ha come obiettivo la definizione di unità floristico-ecologico-selvicolturali da utilizzare per la conoscenza delle fitocenosi forestali, facilmente utilizzabile ai fini pratici per la definizione di interventi selvicolturali nella pianificazione forestale territoriale. Si tratta di un sistema con evidente scopo applicativo, semplificato dal punto di vista vegetazionale e arricchito di informazioni dendrometriche e gestionali.

La tipologia forestale della Regione Autonoma Valle d’Aosta è stata elaborata, sviluppata e revisionata a partire dal 1998 nell’ambito di diversi progetti Interreg che hanno portato alla realizzazione del volume, in allegato, “ I tipi forestali della Valle d’Aosta”, redatto nel 2007, che identifica 15 Categorie forestali all’interno delle quali sono distinti 49 Tipi forestali. Nell’ambito del progetto Renerfor, nel 2011, è stata realizzata la nuova carta forestale della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Le caratteristiche della nuova carta forestale sono:

- scala di rilievo: 1:10.000;

- scala di restituzione: 1:25.000;

- unità minima cartografata: 1.000 m2;

- definizione del dato: cartografia dei boschi secondo la Tipologia forestale regionale (2007);

- anno di riferimento: 2011;

- definizione di bosco: al fine di fornire un limite boscato utile non solo ai fini meramente forestali il progetto ha previsto la definizione di due limiti boscati come meglio definito nell’allegata pubblicazione (estratto del Progetto Renerfor relativo a “Studio della potenzialità della filiera legno – energia in Valle d’Aosta”).

Sulla base dei dati raccolti ed analizzati, si può ragionevolmente affermare che a partire dal secondo dopoguerra ad oggi la superficie forestale della Valle d’Aosta è aumentata di circa 20.000-25.000 ettari e che la categoria forestale più diffusa è rappresentata dai Lariceti e Cembrete, seguita da Peccete e Pinete di pino silvestre. Se a queste tre categorie si aggiungono le Abetine e le Pinete di pino montano e/o uncinato, le conifere costituiscono poco più del 75% della superficie forestale.

In particolare, la tipologia forestale ha permesso di registrare le dinamiche evolutive che portano ad un progressivo incremento dei popolamenti misti di larice, abete rosso e abete bianco a scapito dei lariceti un tempo pressoché puri. Ugualmente la diminuzione dei popolamenti misti di conifere e latifoglie, rappresentati soprattutto da boschi misti di pino silvestre e roverella oppure di abete rosso e latifoglie, è dovuta all’evoluzione in querceti di roverella o peccete.

 




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