Gipeto


Grazie ad un riuscito programma di reintroduzione che ha coinvolto numerosi Parchi e Stati dell’arco alpino, il gipeto (Gypaetus barbutus) è tornato a volare nei cieli delle Alpi: sono ormai circa 200 i gipeti che volano liberi e numerose sono ormai le riproduzioni in natura, iniziate le 1997 in Francia. Fin dall’inizio del progetto i cieli della Valle d’Aosta hanno ospitato numerosi avvoltoi, ma solamente nel 2012, dopo molti tentativi falliti, sono nati i primi gipeti liberi, Champagne e Iris.

Il gipeto, vista la sua enorme importanza, è costantemente monitorato sia dagli uomini del Corpo forestale della Valle d’Aosta, su tutto il territorio regionale, sia dai guardaparco del Parco nazionale Gran Paradiso e del Parco Naturale del Mont Avic.

La Regione Valle d’Aosta, a partire dal 2009, è diventata uno dei centri di riferimento italiani per la raccolta dei dati di monitoraggio del gipeto, entrando a fare parte, insieme al Parco naturale delle Alpi Marittime, al Parco dello Stelvio e alla provincia di Sondrio, dell’International Bearded vulture Monitoring, organizzazione, con sede in Austria, che ha lo scopo di raccogliere ed elaborare le osservazione e i dati disponibili relativi a tutti i gipeti presenti sulle Alpi.

 

Ogni osservazione, quindi, è fondamentale per comprendere e valutare lo stato di salute ed il comportamento di questo incredibile avvoltoio: chiunque abbia la fortuna di vedere da vicino uno di questi inconfondibili uccelli nei cieli della Valle d’Aosta lo comunichi all’Ufficio per la fauna selvatica, inviando tramite e-mail, la scheda di osservazione qui allegata.

 

Per informazioni:

Struttura flora, fauna, caccia e pesca
Ufficio per la fauna selvatica
Loc. Amérique, n. 127/A
11020 QUART

Tel. 0165/77.62.20
Fax 0165/77.64.02

E-mail: u-faunaselvatica@regione.vda.it 



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